Liguria, ultimazione cantieri critici

Autostrade liguri
Autostrade liguri

Autostrade liguri: nuovo incontro al Mit con Aspi. Confermato 10 luglio per ultimazione dei cantieri critici

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è costantemente impegnato nella gestione delle attività che riguardano le verifiche sulle gallerie liguri e sta monitorando l’avanzamento delle attività di ispezione svolte dal concessionario, come pure sta valutando tutte le iniziative applicabili per contenere i tempi di intervento per limitare i disagi agli utenti senza compromettere in alcun modo le condizioni di sicurezza. In questo contesto, in mattinata, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha incontrato ancora la società concessionaria per aggiornamenti sui cantieri conclusi e quelli in corso. E’ stata confermata la scadenza del 10 luglio per l’ultimazione dei cantieri critici che dovrebbe contribuire alla normalità della circolazione. Contestualmente, alla Societa’ e’ stato chiesto di accelerare le ispezioni sulle altre gallerie programmate dopo il 10 luglio, anche mettendo a disposizione personale e soluzioni tecnologiche più veloci. Nella giornata di domani è inoltre prevista la definizione di un Protocollo operativo con ANAS per la gestione coordinata dei cantieri in modo da assicurare, in caso di interruzioni al transito, una viabilità alternativa.

 

Autostrade liguri, Piano Integrato per la Viabilità

Ferrovie dello Stato Italiane
Ferrovie dello Stato Italiane

Autostrade liguri: terminato l’incontro al Mit con i Sindaci.

Nelle Prossime ore il Piano Integrato per la Viabilità

È prevista per il 10 luglio la conclusione, da parte del concessionario, delle ispezioni previste con il ripristino della circolazione su due corsie, una per ogni senso di marcia, su tutta la rete autostradale, salvo eventuali esigenze che dovessero emergere durante lo svolgimento dei controlli, finalizzati a garantire la sicurezza della circolazione. Lo ha comunicato la ministra Paola De Micheli nel corso della videoconferenza con i sindaci liguri sulla situazione della viabilità e i disagi causati dalle verifiche in corso nelle gallerie. La Ministra ha anticipato inoltre i contenuti del piano integrato Mit – FS – Anas e Autostrade per l’Italia per l’ottimizzazione dei collegamenti liguri che diventerà operativo nelle prossime 24 ore. In particolare, Ferrovie dello Stato Italiane presenterà un piano di potenziamento dell’offerta ferroviaria con 52 treni in più dalla Lombardia e dal Piemonte e un ulteriore incremento nel fine settimana. Anas sospenderà i cantieri di intralcio a quelli autostradali, liberando così la viabilità alternativa e sarà valutata inoltre l’estensione degli sconti e dell’esenzione dei pedaggi autostradali in caso di nuove interruzioni.

La Ministra ha invitato alla collaborazione le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti nel fornire un’informazione puntuale agli utenti sui collegamenti disponibili, anche alternativi all’auto: la Liguria è raggiungibile monitorando le informazioni sulla viabilità e scegliendo gli orari più idonei per viaggiare in autostrada o su percorsi alternativi. “Tutto il lavoro svolto sulle infrastrutture liguri ha sempre visto la compartecipazione degli amministratori locali e perseguito l’obiettivo comune della garanzia di sicurezza che i cittadini meritano. La Liguria sicura è ancora più bella” le parole del ministro De Micheli al termine dell’incontro.

 

Liguria: riprogrammazione lavori e più treni

Roberto Traversi
Roberto Traversi

MIT, Per mitigare i disagi in Liguria riprogrammazione dei lavori e più treni

L’ipotesi di una riprogrammazione dei cantieri, più collegamenti ferroviari e il ricorso ad una rimodulazione della viabilità. Sono le possibili soluzioni avanzate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso dell’incontro in video conferenza con i rappresentanti di Regione Liguria, Aspi, Anas ed Fs, che ha analizzato i disagi alla mobilità causati dai lavori per il controllo delle gallerie autostradali e le azioni di mitigazione.

Tre sono le soluzioni prese in considerazione e che potranno confluire in un piano di riassetto complessivo che sarà messo a punto in tempi rapidi dal Ministero.

Per quanto riguarda i lavori per l’adeguamento strutturale delle gallerie, verrà valutata una loro riprogrammazione che tenga conto in primo luogo della sicurezza, attraverso un’applicazione più flessibile, ma puntuale, della disciplina di verifica adottata di recente dal Ministero. Una ridefinizione del calendario degli interventi potrebbe consentire lo spostamento del termine per la conclusione dei lavori al 30 settembre, per alleggerire il loro impatto sulla viabilità nella stagione estiva. In questo senso è stato precisato che tutte le 285 gallerie liguri sono già state oggetto di una prima ispezione da parte dei tecnici.

In secondo luogo il Mit ha chiesto a Ferrovie dello Stato un potenziamento – sempre per la stagione estiva – dei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza tra la Liguria e le regioni limitrofe e anche con il Lazio, per aumentare le possibilità di trasporto dei passeggeri alternative all’auto.

Infine Aspi ed Anas si confronteranno sulla possibilità di un’azione sinergica per decongestionare il traffico attraverso una gestione ottimale dei flussi veicolari e l’eventuale la sospensione di alcuni cantieri di competenza di Anas.

Il Sottosegretario Roberto Traversi ha concluso la riunione assicurando il pieno impegno del Mit per arrivare una veloce definizione del piano degli interventi.

Il tavolo di confronto resterà convocato in maniera permanente per proseguire il monitoraggio della situazione.

 

Mit: sicurezza dei ponti

Ponte della Maddalena, Borgo a Mozzano, Toscana, Italia
Ponte della Maddalena, Borgo a Mozzano, Toscana, Italia

L’Assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha approvato le Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti. Predisposte dal Gruppo di lavoro istituito ad hoc presso lo stesso Consiglio Superiore, le linee guida saranno oggetto di una applicazione sperimentale in relazione al sistema di monitoraggio anche dinamico dei ponti e viadotti.

All’esito di tale sperimentazione, che avverrà sotto la guida dello stesso Consiglio Superiore, le linee guida potranno fornire uno strumento avanzato, univoco ed uniforme per tutti i gestori sul territorio nazionale che, superando il concetto del semplice censimento dei ponti esistenti, mediante un approccio generale, multilivello, multicriterio e multiobiettivo, consentirà la determinazione di una “classe di attenzione” per la gestione del rischio e la verifica di sicurezza delle infrastrutture.

Da subito le linee guida costituiranno, inoltre, il riferimento per l’adozione, da parte di ANAS e dei concessionari autostradali, delle azioni da porre in essere in ordine all’approfondimento e alla frequenza delle ispezioni, alla programmazione temporale degli interventi nonché agli eventuali provvedimenti di limitazioni del traffico.

Un anno dalla tragedia del ponte di Genova

Ponte Morandi
Ponte Morandi

L’Osservatore Romano scrive oggi che ad un anno dalla tragedia del crollo del ponte di Genova “tante promesse restano mancate”. All’indomani di quel tragico 14 agosto 2018 il Governo si è impegnato per mettere in atto una vera e propria rivoluzione copernicana nel monitoraggio e nella manutenzione delle infrastrutture, che è invece effettivamente in atto. Come tutte le rivoluzioni ha bisogno di tempo, ma in questo primo anno tanti sono già i risultati ottenuti e i tasselli costruiti per ottenere l’obiettivo prefissato.

Abbiamo pronto il decreto per la nascita del primo Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche, ovvero lo strumento, creato dal decreto Genova, pensato perché lo Stato torni a fare lo Stato e riesca a monitorare costantemente e in tempo reale lo stato di salute di tutte le infrastrutture italiane, anche grazie a sensori e satelliti, così da intervenire tempestivamente lì dove c’è bisogno con una doverosa e necessaria manutenzione.

Pronti e al vaglio del Consiglio di Stato sono anche Regolamento e Statuto dell’Ansfisa, la nuova Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. Sempre istituita con il decreto Genova, si tratta del braccio operativo con cui lo Stato vigilerà sulla salute delle infrastrutture e, proprio grazie ad Ainop, avrà modo di intervenire tempestivamente per sanare situazioni di potenziale pericolo.

Proprio perché non ci siano mai più tragedie come quella di Genova.
Avevamo promesso un cambio netto di paradigma e lo stiamo realizzando. E nel frattempo non siamo stati fermi. Gli uffici tecnici del Ministero hanno compiuto 180 ispezioni straordinarie su ponti e viadotti autostradali, un’attività mai fatta prima.

E l’imprinting sulla manutenzione si vede anche nei 250 milioni di euro stanziati per la ristrutturazione e ricostruzione dei ponti sul Po e suoi affluenti, e nei 2,7 miliardi di euro aggiuntivi contenuti nel contratto di programma Anas e dedicati proprio al monitoraggio dello stato di salute delle strade.

Senza dimenticare il nuovo regime tariffario dell’Art che costringe i concessionari autostradali a fare investimenti reali, soprattutto nell’ottica della manutenzione e della sicurezza.