Federica Panicucci, “Il coraggio di essere felici”

Copertina libro
Copertina libro

Federica Panicucci non è solo una delle più amate presentatrici italiane: è una donna, una mamma, una gran lavoratrice.

Nella sua vita, privata e professionale, ha incontrato molti ostacoli, ma non ha mai lasciato che interferissero con i suoi obiettivi. Anzi: ha scelto di non arrendersi, di non accontentarsi e di mettere sempre la sua felicità al primo posto.

Da qui nasce il suo primo libro:

IL CORAGGIO DI ESSERE FELICI
https://www.amazon.it/dp/8820069245/

Come sai, in genere ci occupiamo esclusivamente dei libri della nostra casa editrice, la Bruno Editore, specializzata in manuali di formazione.

Ma “Il coraggio di essere felici” rientra proprio in quelle tematiche dove AIUTARE il lettore a migliorare la propria vita è di primaria importanza.

E per questo è un piacere promuoverlo tra i nostri lettori:

IL CORAGGIO DI ESSERE FELICI
https://www.amazon.it/dp/8820069245/

In questo libro motivazionale e inspirational, Federica raccoglie i suoi dodici consigli per ritrovare il sorriso dando valore a ogni istante:

– Non scendere mai a compromessi con te stessa
– Non metterti mai in secondo piano. Tranne che per i figli
– Ama te stessa: è il primo passo per essere felice
– Accogli il cambiamento
– Metti in atto tutte le strategie per raggiungere il tuo obiettivo
– Non rincorrere il tempo, non si fermerà. Sei tu che devi fermarti
– L’unica responsabile delle tue scelte, sei tu
– Fatti trovare pronta per affrontare le cose, comprese quelle inattese
– Riconosci le tue piccole manie e impara a conviverci
– Circondati di ciò che ami
– Nelle difficoltà, tira fuori il meglio di te
– Quando ne hai bisogno, trova rifugio nei tuoi momenti più belli

Dodici storie da leggere tutte d’un fiato: episodi che le hanno insegnato l’importanza delle piccole cose, trucchi e segreti per affrontare al meglio ogni giornata, rituali di benessere, racconti d’infanzia e scorci della sua vita che fanno sorridere, riflettere, emozionare.

IL CORAGGIO DI ESSERE FELICI
https://www.amazon.it/dp/8820069245/

Bruno Editore srl, Via Nizza 53, 00198, Roma, Italy

“Alexa, dove butto la mascherina?”

Alexa aiuta A2A
Alexa aiuta A2A

Alexa aiuta i clienti in Italia nella raccolta differenziata insieme ad A2A

“Alexa, dove butto la lattina dei pelati?”

Alexa viene in aiuto dei cittadini che non sanno come conferire correttamente i rifiuti fornendo informazioni utili per la raccolta differenziata e il riciclo. Se si ha un dubbio rispetto a dove smaltire un prodotto, basterà infatti chiedere al servizio vocale di Amazon per conoscere la risposta.

Spesso ci si trova nel dubbio su come smaltire il cartone della pizza, una lattina oppure l’olio usato per la frittura. Da oggi Alexa aiuta i cittadini nella pratica della raccolta differenziata e del riciclo fornendo tutte le informazioni utili sullo smaltimento sostenibile dei rifiuti grazie alla collaborazione con A2A. Per conoscere il corretto contenitore o sacco in cui deve essere gettato un prodotto basta chiedere ad esempio “Alexa dove butto l’olio da cucina?” oppure “Alexa cosa si butta nel cassonetto bianco?”.

Le informazioni relative alla raccolta differenziata dei rifiuti sono state fornite dalle società del Gruppo A2A, Amsa gestore dei servizi ambientali a Milano, Saronno e in altri 11 comuni dell’Area Metropolitana Milanese, e Aprica che opera a Brescia, Bergamo, Como e in altri 68 comuni. I cittadini residenti in queste aree riceveranno informazioni localizzate a seconda del comune in cui si trovano e delle diverse regole stabilite rispetto alla raccolta dei rifiuti. Nel caso in cui il cittadino risieda al di fuori di quest’area, Alexa fornirà comunque un suggerimento basato sulle indicazioni fornite da A2A, ad esempio rispondendo che il sacchetto del pane solitamente va buttato nel contenitore della carta e il flacone del detersivo insieme con gli imballaggi in plastica.

Alcuni esempi di domande che possono essere poste ad Alexa::

“Alexa, dove si butta la lettiera?”
“Alexa, cosa si butta nel sacco giallo a Milano?”
“Alexa, dove butto la mascherina?”
“Alexa, dove si buttano i gusci delle cozze?”

Per ulteriori informazioni: https://www.amazon.it/echo

 

Rinasce Postalmarket

davella
davella

“Torniamo nelle vostre case”, Postalmarket rinasce con Storeden

Il catalogo più amato dagli italiani riprende vita online. La tech company veneta entra nella società e annuncia un piano di sviluppo. Il sogno della nuova ascesa del portale del Made in Italy

Era una icona per le famiglie degli anni Settanta e Ottanta. Un catalogo, che arrivava due volte l’anno nella cassetta postale di milioni di persone, quelle che abitavano nei paesi più piccoli. Sembrava un elenco telefonico: settecento pagine di desideri. Dall’intimo ammiccante che ha creato un popolo di fan (sia tra le donne che tra gli adolescenti), alle ultime innovazioni tecnologiche. Il sogno dei prodotti impossibili da raggiungere, quelli che non si trovavano nel negozio sotto casa, che si materializzava con il suono del campanello. Il postino consegnava il pacco di Postalmarket e ogni giorno pareva Natale.

Postalmarket gestiva oltre le 45000 spedizioni giorno ancora prima che Amazon e lo stesso internet entrasse nelle nostre case.

Postalmarket nasce nel 1959 da un’intuizione di Anna Bonomi Bolchini: diecimila copie diffuse in edicola e centinaia di oggetti in vendita “soddisfatti o rimborsati”. Nel 1976 Postalmarket si trasferisce in una nuova sede di 37 mila metri quadri a San Bovio di Peschiera Borromeo, nel Milanese. Il numero di lavoratori arriva a 1.600. Nel 1987 Postalmarket fattura 385 miliardi di lire, le spedizioni sono un milione e 250 mila l’anno, con picchi di 45 mila al giorno. A fare da traino l’abbigliamento femminile: Krizia, Fendi, Biagiotti, Enrico Coveri, Valentino realizzano capi pensati appositamente per Postalmarket. Le attrici nelle copertine sono tra le più note del momento. Per citarne alcune, Ornella Muti, Romina Power, Carla Bruni, Cindy Crawford e Claudia Schiffer.

Postalmarket è ancora vivo nella memoria degli italiani, che lo ricordano con grande affetto. E nel pieno dell’emergenza Covid, mentre esplodono le vendite ecommerce a livello mondiale, trova di nuovo forza per rinascere. Il marchio e i brevetti sono infatti oggi di proprietà della Postalmarket Srl grazie alla caparbietà di un imprenditore friulano, Stefano Bortolussi, che è riuscito dopo anni ad aggiudicarsi i marchi. A fine maggio Storeden, tech company veneta che stando al report di Casaleggio associati detiene il 4% del mercato ecommerce in Italia ha investito in Postalmarket.

“Vogliamo creare il più grande portale del Made in Italy”, dice il Ceo di Storeden, Francesco D’Avella. “In Postalmarket si potranno trovare Brand affermati, ma anche Brand emergenti, l’importante è che i prodotti siano rigorosamente Made in Italy la stessa selezione di prodotti la si potrà comprare in Italia, ma in un prossimo futuro anche dall’estero come ad esempio dalla Germania Francia o Spagna, ma anche in altri paesi come America e dall’Asia’’. Siamo convinti che questa sia una delle storie più belle del mercato innovativo italiano. Il Made in Italy è un brand forte di cui tutti andiamo fieri e per colpa delle imitazioni tutti gli anni il nostro paese perde miliardi di euro. Ben venga un portale che certifica la nostra qualità.

STOREDEN Storeden è una piattaforma ecommerce nata a Villorba, in provincia di Treviso, che ha rivoluzionato il commercio elettronico: è l’unica a dare la possibilità di realizzare un ecommerce personalizzato in cloud, sincronizzato con i migliori marketplace da Amazon ad Ebay, passando per Facebook e Instagram. Una realtà che si è sviluppata in tutta Italia grazie ad una rete di oltre 190 agenzie web che propongono la piattaforma come soluzione contro la crisi del retail. Le stime di traffico sono imponenti: più di 1.5 milioni di Italiani visitano il loro sistema mensilmente, senza magari neppure saperlo perché vedono sul loro telefonino l’e-shop del loro negozio di fiducia. I negozi virtuali di Storeden sono tra i più visitati in Italia con un market share del 4% secondo il report ecommerce della Casaleggio Associati. Ogni secondo oltre 500 persone navigano all’interno dei codici del suo sistema, guardano prodotti, seguendo aziende e facendo acquisti. Informazioni e contatti: www.storeden.com

“Chiedimi chi era Gaber”: nuovo libro di Ombretta Colli

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Chiedimi chi era Gaber

Di Ombretta Colli

con Paolo Dal Bon

disponibile su MondadoriStore, Amazon e in tutte le librerie

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S’intitola Chiedimi chi era Gaber il libro scritto a quattro mani da Ombretta Colli con Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Gaber e storico collaboratore del Signor G, edito da Mondadori: 153 pagine tra aneddoti, ricordi e confessioni, che raccontano non solo il grande amore, ma anche il sodalizio artistico che per tanti anni ha legato Ombretta Colli al grande Giorgio Gaber.

Ci rivedemmo a una di quelle feste mondane tipiche della capitale, nell’attico di un noto produttore cinematografico – recita un passaggio del libro – quando mi accorsi della presenza di Giorgio Gaber tra gli ospiti non potei fare a meno di chiedermi cosa ci facesse un uomo come lui in un ambiente simile: io, per quanto poco entusiasta, mi trovavo perfettamente a mio agio, mentre lui sembrava del tutto in difficoltà. Era sospeso tra la timidezza e un atteggiamento di sufficienza: scambiava poche parole coi presenti, dispensava sorrisi incerti, fumava sempre moltissimo e, ne sono sicura, avrebbe pagato per essere trasformato in un elemento dell’arredo.”

Quest’opera racconta la storia di tutto ciò che avvenne dopo quell’incontro indimenticabile, che ha dato inizio alla loro relazione negli anni Sessanta, entrambi ai primi passi nel mondo dello spettacolo: lei attrice, lui cantante, lei bella, estroversa, sicura di sé, lui timido, impacciato e sicuro solo del suo talento.

Un amore, un matrimonio, una figlia, una complicità durata tutta la vita. Chiedimi chi era Gaber è il racconto delle carriere di Ombretta Colli e del Signor G, che procedevano in parallelo e a volte si incrociavano, e che hanno contribuito al patrimonio artistico di una Nazione.

Dopo l’omaggio di Sandro Luporini con Vi racconto G, questa preziosa testimonianza di Ombretta Colli aggiunge al racconto della vita artistica ed umana di Giorgio Gaber un fondamentale capitolo. Fortemente voluto dalla Fondazione Gaber, il libro è anche l’occasione per ricordare, grazie all’amorevole e autorevole memoria della compagna di vita del Signor G, i cinquant’anni del Teatro-Canzone: celebrazione peraltro prevista anche con le manifestazioni Milano per Gaber e Festival Gaber a Camaiore, purtroppo rinviate per l’emergenza sanitaria. La Fondazione Gaber da sempre promuove numerose iniziative editoriali attraverso CD, DVD e pubblicazioni, allo scopo di offrire al pubblico degli appassionati, degli studiosi e dei giovani, tutti gli strumenti necessari per conoscere e approfondire la figura e l’opera di un protagonista della cultura e dell’arte del nostro tempo.

“Ma il cielo è sempre più blu”

italian all stars_croce rossa
italian all stars_croce rossa

“Ma il cielo è sempre blu”, il brano che ha unito oltre 50 star della musica italiana, in uscita l’8 maggio per sostenere il lavoro della Croce Rossa Italiana, è disponibile da oggi (4 maggio) in pre-order e pre-save (https://lnk.to/mailcieloesempreblu).

L’iniziativa benefica promossa da Amazon insieme alle principali associazioni industriali del settore musicale italiano, AFI, FIMI e PMI, ha visto reincidere ‘a distanza’ una versione corale de “Ma il cielo è sempre più blu”, di Rino Gaetano, da un numero incredibile di artisti: Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Bertè, Boomdabash, Carl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D’Alessio, Cristina D’Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni…e Alessandro Gaetano.

Tutti i diritti della traccia saranno devoluti alla Croce Rossa Italiana. E per permettere che anche tutti proventi discografici ed editoriali di questa versione vengano dati in beneficenza, la cover collettiva è stata ri-depositata con il titolo di “Ma il cielo è sempre blu (Italianstars4life)”.
Sarà possibile ascoltare il brano per la prima volta il 7 maggio alle ore 18:00 su www.amazon.it/italianallstars4life, durante un evento di lancio che vedrà la partecipazione di numerosi artisti coinvolti nell’iniziativa. La traccia sarà poi resa disponibile dalla mezzanotte dello stesso giorno ovunque.

L’idea di reincidere “Ma il cielo è sempre più blu” per beneficenza, è nata dal giornalista musicale Franco Zanetti sul sito di Rockol, ed è stata concretizzata e guidata da Takagi & Ketra e Dardust, i produttori dei più grandi successi italiani degli ultimi anni, che hanno unito in maniera sorprendente artisti di generi e generazioni diverse nella produzione di un brano corale senza precedenti mixato da Pinaxa.