Focus on Africa – magazine dedicato al Continente Africano

antonella-napoli-con-Focus-on-Africa
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Un magazine nuovo, su temi internazionali, diretto da una donna, la giornalista ed esperta di politica estera Antonella Napoli, e edito da una donna, Chiara Cavallo, da anni impegnata nella comunicazione strategica e d’impresa.

È FOCUS ON AFRICA, il primo magazine italiano dedicato all’Africa, per far conoscere a fondo le problematiche e i conflitti, ma anche le prospettive di sviluppo, la realtà e la cultura del continente così vicino e così lontano da noi.

Online da qualche mese (www.focusonafrica.info), FOCUS ON AFRICA è un magazine gratuito per scelta proprio per dare maggiore visibilità alle notizie che arrivano direttamente dal continente africano in grande espansione.

A dirigere FOCUS ON AFRICA è Antonella Napoli, giornalista e analista di questioni internazionali, impegnata nella difesa dei diritti umani e autrice del best seller “Il mio nome è Meriam” (Piemme) e ora del suo nuovo libro “L’innocenza spezzata” (Edizioni Gorée), che da mesi vive sotto sorveglianza per le minacce ricevute per le sue inchieste in Africa.

Tra le firme più autorevoli della rivista, che a novembre ha dedicato un numero speciale cartaceo a BookCity che quest’anno ha dedicato un focus su “Afriche”, Jean Leonard Touadi, scrittore e advisor della Fao, la giornalista somala Shukri Said, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International e molti altri operatori dell’informazione africani ed esperti di Africa.

“Musica migrante”

musicamigrante cover
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Prendendo spunto dalle drammatiche testimonianze dei migranti arrivati in Italia all’inizio del terzo millennio, l’autore di questo libro decide di partire alla scoperta delle musiche di un intero continente: l’Africa.

È un viaggio narrativo intrapreso con curiosità, entusiasmo e persino un pizzico di incoscienza che, tuttavia, riesce a mettere in evidenza alcuni aspetti umani, storici, culturali e finanche statistici di un universo musicale estremamente vasto e multiforme.

È il background di una nuova generazione costretta ad abbandonare la propria terra, giovani africani che hanno attraversato prima il deserto e poi il Mediterraneo nel rischioso tentativo di trovare un futuro migliore, portandosi dietro un bagaglio di suoni e memorie che viaggiano sempre di più sulla Rete.

Musica migrante è un libro sui generis che racconta e analizza con semplicità e leggerezza la “musica africana”, fra tradizione e nuove contaminazioni, alla luce di una società e di un mercato discografico sempre più globalizzati e digitali.

Le prefazioni:
«È veramente importante oggi raccontare la storia della nostra musica mentre si segue la migrazione dei popoli africani» Angélique Kidjo

«D’Ambrosio prova a occuparsi delle musiche di un bacino vasto come quello dell’Africa settentrionale e dell’Africa subsahariana. Parte, come giusto, dalle fondamenta per arrivare anche ai nuovi generi di musica popolare urbana. Si concede anche lo sfizio di approfondire alcuni temi apparentemente marginali come gli archivi digitali africani e i musicisti di seconda generazione in Italia» Valerio Corzani

L’autore:
Luca D’Ambrosio (Sora, 1970) è un blogger con la passione per la musica. Ideatore e responsabile di Musicletter.it e della Targa Mei Musicletter (Premio nazionale per il giornalismo musicale sul web), ha scritto per webzine (Sentireascoltare, Extra! Music Magazine) e riviste («Il Mucchio Selvaggio», «Gazzetta Italia», «La Rivista»).
È stato consulente musicale di due programmi radiofonici della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. È membro della giuria delle Targhe Tenco. Nel 2018 ha pubblicato per Arcana La musica, per me.

Il Duo Blanco Sinacori : Tour in Gabon – Africa

Blanco Sinacori chitarre
Blanco Sinacori chitarre

Prosegue l’avventura internazionale del Duo Blanco Sinacori, che dopo il tour in Kazakistan e Kirghizistan lo scorso marzo, porta nuovamente la sua italianità all’estero con due concerti a Libreville, in Gabon, venerdì 1 e sabato 2 giugno.

I chitarristi Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori non sono nuovi a eventi di respiro mondiale, nel corso degli anni hanno “esportato” la musicalità italiana – e nello specifico le peculiarità dell’atelier creativo di Almendra Music, loro etichetta di riferimento – in giro per il mondo.

Il duo Blanco Sinacori suona a Libreville per la seconda volta e con la stessa organizzazione, cioè l’Ambasciata Italiana e l’Istituto Culturale Francese. Arrivò nel Paese dell’Africa Equatoriale nel 2015, in occasione dei festeggiamenti della Repubblica Italiana all’inizio del mandato dell’ambasciatore Paolo De Nicolo, con il concerto come primo evento ufficiale. A distanza di tre anni, De Nicolo chiuderà proprio con il Duo Blanco Sinacori il suo mandato in Gabon.

I due concerti africani arrivano all’indomani di un 2017 ricco di soddisfazioni per il nuovo disco Hacked Arias e in vista di un secondo attesissimo lavoro. Un’occasione importante anche per il pubblico centroafricano per vedere dal vivo le chitarre gemelle e speculari con il loro progetto discografico che sta raccogliendo ancora un cospicuo interesse.

Al centro dei loro spettacoli l’ultimo disco pubblicato con la factory palermitana Almendra Music: Hacked Arias (Vol. 1: Giacomo Puccini), dedicato a Giacomo Puccini.

Dopo la conferenza stampa all’Istituto Culturale Francese la mattina di giovedì 31 maggio, venerdì 1 giugno il duo suonerà alla Residenza dell’ambasciata d’Italia, sabato 2 giugno all’Istituto Culturale Francese.

DUO BLANCO SINACORI
LIVE IN LIBREVILLE – GABON!

Venerdì 1 giugno 2018
h. 18.30
concerto in Residenza dell’ambasciata d’Italia
Libreville

Sabato 2 giugno 2018
h. 19.30
concerto all’Istituto Culturale Francese
Libreville

 

Isis e l’Africa

Africa
Africa

Milano, 13 novembre 2017

E’ di stasera la notizia di una ragazza egiziana che voleva farsi esplodere a Milano.  Per la 22enne è scattata l’espulsione dall’Italia. Da diversi mesi aveva manifestato la sua approvazione per l’Isis e voleva dare il suo contributo alla jihad.

Ancora una volta è l’Europa a tremare per la paura di un altro attentato. Ma l’Isis dove cresce maggiormente? Una risposta arriva sicuramente dall’Africa, la parte nord in particolare, è un continente a dimensione di Isis, per il suo sviluppo e per via della religione mussulmana.

Parliamo della Nigeria, della Mauritania, dell’Algeria, Libia, Egitto,  Chad, Sudan e Somalia. meno per quanto riguarda la parte sud africana. I motivi principali sono la povertà diffusa, poca democrazia, minima scolarizzazione e disoccupazione. L’afflusso di terroristi che arrivano dalla Siria e dall’Iraq verso la Libia è la dimostrazione che, qualora le vicende siro-irachene volgessero al peggio, l’ISIS andrà alla ricerca di nuove aree di crisi dove insediarsi ed estendersi.

La Libia, un po’ come la Tunisia e le nazioni arabe della costa mediterranea, rispondono ancora ai requisiti tipici dei paesi mediorientali. Ma il timore maggiore è che questo fenomeno dilaghi nella fascia sub-sahariana. I recenti attacchi terroristici a Bamako, Ouagadougou e Grand Bassam dimostrano quanto sia reale la minaccia.

Davide Falco

Cecile: AfroFunky (Musica per l’Africa)

CECILE
CECILE

AfroFunky è una commistione di leggerezza e impegno sociale che ha ben sposato lo spirito di Amref, società no-profit che si occupa del continente nero da 60 anni e che celebrerà nel 2017 una campagna dal nome “Musica per l’Africa” di cui, il brano di Cecile, si fa colonna portante.

AfroFunky vede la partecipazione di Kuerty Uyop, duo di dj’s tra i migliori del panorama europeo con all’attivo più di 30 uscite tra remix e produzioni, che forniscono anche una prova rap con due strofe in italiano, scelta stilistica  rara ma molto interessante.

Cosimo Alemà è il regista del clip, un piccolo capolavoro, girato tra Piazza Vittorio a Roma (una vera kasbah multirazziale), una farmacia, la spiaggia e una location segreta.