Disabilità, P. Pisano: garantire accessibilità…

No barriere in ogni senso
No barriere in ogni senso

Disabilità
Ministro P. Pisano. “impegno a garantire accessibilità ai servizi fondamentali”. Ass. Luca Coscioni: “spiagge, condomini, autodeterminazione e democrazia inaccessibili. Superbonus per investire in “libertà”

Le proposte del convegno dell’Associazione presentate al Convegno “No Barriere, in ogni senso”

“Le proposte di azione politica e sociale a tutela delle persone con disabilità presentate dall’Associazione Luca Coscioni sono idee da trasformare in misure concrete perché significative per l’intero Sistema Paese. E’ importante dare le stesse opportunità a tutti i cittadini. Ritengo che tutti i servizi digitali debbano assicurare il massimo dell’accessibilità, a partire dall’app Immuni pensata per essere utilizzata da tutti”. Così il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano nel suo intervento al convegno “No Barriere in ogni Senso” organizzato oggi online dall’Associazione Luca Coscioni sui diritti delle persone disabili.

L’incontro ha consentito un confronto tra i dirigenti dell’Associazione, e molti militanti dei diritti delle persone con disabilità su azioni civili e giudiziarie per articolare proposte politiche sui temi delle barriere architettoniche, sensoriali, digitali, degli ausili, delle protesi e dell’assistenza sessuale. Tra gli altri sono intervenuti esponenti del mondo politico, associazionistico e sanitario, come Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze patologiche dell’Ausl di Modena, consigliere generale dell’Associazione, e unico componente “sanitario” della task force di Vittorio Colao; Brando Benifei (parlamentare europeo PD), Giuseppe Recinto (Consigliere sulla disabilità del Presidente del Consiglio), Leonardo Aldo Penna (Deputato Movimento Cinque Stelle), Lisa Noja (Deputata Italia Viva), Giusy Versace (Deputata Forza Italia) e le testimonianze di Valentina Tomirotti e Sofia Righetti (accessibilità ai concerti), Iacopo Melio (#VorreiPrendereUnTreno), Giulia Lamarca (Travel blogging).

“Occorre un grande investimento infrastrutturale per la libertà che va restituita alle persone con disabilità – dichiarano Filomena Gallo e Rocco Berardo, Segretario e Coordinatore delle iniziative sulla disabilità dell’Associazione “Libertà di movimento, di partecipazione civile e politica, di lavoro, di vita indipendente devono esser garantite grazie a: piena accessibilità digitale di tutti i servizi pubblici con equiparazione della firma digitale a quella autografa anche in ambito di partecipazione democratica; introduzione di un ‘superbonus del 110%’ per equiparare gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici a quelli degli altri sgravi previsti. Sarebbero misure urgenti per garantire a milioni di persone di essere liberate da edifici che attualmente presentano gravi condizioni di inaccessibilità e agibilità.”

“In vista della stagione estiva” hanno concluso Gallo e Berardo “abbiamo previsto azioni legali verso i Comuni inadempienti nell’abbattimento delle barriere architettoniche perché la stragrande maggioranza delle spiagge italiane è inaccessibile e non attrezzata con scivoli e passarelle. Si tratta di una discriminazione e di una violazione di leggi che faremo valere nei tribunali contro l’immobilismo delle istituzioni.

Il Convegno “No Barriere in ogni senso” si è chiuso con un documento rivolto alle istituzioni che chiede di:

– Istituire di registri regionali (già esistenti in Lazio e Lombardia) da collegare a uno nazionale, per monitorare l’applicazione della legge sui Piani di eliminazione delle barriere architettoniche da parte dei Comuni affinché l’adozione degli stessi divenga requisito necessario per l’accesso ai finanziamenti pubblici per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

– Evitare che le tipologie di ausili contenuti nel “Nomenclatore tariffario” destinate ai bisogni più delicati e complessi delle persone siano acquistate e fornite senza adeguate gare d’appalto come previsto dalla nuova normativa.

– Adottare una legge sull’assistenza sessuale, già presentata in Parlamento in altre Legislature, che consenta anche alle persone con gravi disabilità di poter vivere una dimensione fisica e psicologica relativa alla loro sfera sessuale oggi di fatto proibita.

– Prevedere un modello di gestione unica per tutto quanto attiene alla disabilità e le attività e gli interventi sociosanitari integrati di cui al DPCM 12.1.2017 (nuovi LEA) con il fine di includere – secondo la metodologia del budget di salute – le diverse misure di parte sociale e sanitaria previste dalle norme per il sostegno all’autonomia, la vita indipendente, la domiciliarità delle cure per le persone con disabilità fisica e psichica, attraverso uno strumento informativo completo e di facile comprensione per la massima conoscenza e fruizione dei cittadini.

L’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
Fondata nel 2002 da Luca Coscioni, un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica scomparso nel 2006, è un’associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriera architettoniche, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l’accesso alla procreazione medicalmente assistita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

Sito web: http://www.associazionelucacoscioni.it

Il premio internazionale “Voci nell’ombra”, XX Edizione

Voci nell'Ombra
Voci nell’Ombra

Dal 9 al 12 Ottobre scorso si è svolta tra Savona e Genova la XX edizione del Festival internazionale del doppiaggio “Voci nell’Ombra”.  Durante la manifestazione, diretta da Tiziana Voarino, sostenuta da SIAE e da numerosi sponsor, sono stati conferiti premi alle migliori voci e ai migliori dialoghi del doppiaggio di cinema e televisione programmati nella scorsa stagione.

Mercoledì 9 ottobre al Palazzo Ducale è stato presentato al pubblico il libro di Claudio G. Fava “Il mio cinema”, edito da Falsopiano, che raccoglie in due volumi una selezione di oltre 250 recensioni del noto e compianto critico cinematografico. A seguire la proiezione di “Cyrano mon amour”, con la partecipazione in sala dei doppiatori del film.

Oltre all’aspetto festivaliero culminato nella serata di gala di sabato 12 al teatro Chiabrera di Savona, la manifestazione è stata caratterizzata, il venerdì 11, da un’intera giornata di studi – presso la Sala Polivalente di San Salvatore a Genova – sulla grande sfida dell’accessibilità agli audiovisivi con una tavola rotonda internazionale, in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova, sulla trasposizione linguistica multimediale. Si sono alternati al microfono docenti universitari, ricercatori, traduttori, dialoghisti, addetti del settore e attori-doppiatori che hanno spiegato quanto sia essenziale la traduzione audiovisiva legata all’accessibilità.

“Vedere a occhi chiusi” è stata la frase chiave che ha legato i diversi argomenti trattati.  E in particolare, fra i tanti, le “voci nell’ombra” degli speaker che leggono le audiodescrizioni per i ciechi.

Di sicuro interesse l’intervento della dottoressa Maria Chiara Andriello – responsabile dell’area accessibilità della Direzione Pubblica Utilità della RAI – che ha illustrato il ruolo del servizio pubblico nel veicolare l’accessibilità dei  prodotti audiovisivi. Secondo Maria Chiara Andriello “Accessibilità  altro non è che una modalità  comunicativa inclusiva .

Fare “Accessibilità” per Rai significa veicolare al meglio – all’utenza tutta – attraverso sottotitoli, traduzione in LIS ed audio descrizioni, le varie forme di  comunicazione che vanno dalla comunicazione istituzionale, a quella giornalistica, ed ancora all’ intrattenimento e al genere narrativo, garantendo, per ciascuna di dette forme comunicative, il rispetto delle specifiche peculiarità. Accessibilità, quindi, come mediazione linguistica che presuppone una necessaria ed adeguata  formazione e nonpuò essere gestita attraverso l’uso esclusivo della tecnologia”  .

Mentre il contributo della dialoghista e audiodescrittrice Laura Giordani, pioniera del settore, si è incentrato sull’importanza dell’audiodescrizione che è, secondo la professionista: “l’affascinante e delicata tecnica di scrittura con la quale si traspone il visibile in fonemi e parole”. Un servizio ancora poco conosciuto e riconosciuto, l’unica via per rendere accessibili gli audiovisivi a utenti ciechi e ipovedenti. La Giordani, come membro esperto dell’AIDAC (Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi), sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione al riguardo. Ha infine aggiunto: “L’audiodescrizione è l’espressione verbale di ciò che si percepisce con la vista, che va realizzata seguendo determinate linee guida. Non ci si può improvvisare audiodescrittori senza aver frequentato un approfondito corso di formazione”.

In conclusione, il Festival del doppiaggio ha voluto – e saputo – valorizzare ancora una volta le straordinarie “voci nell’ombra” in ogni loro declinazione.

Trasporto pubblico – accessibilità tram

tram.jpg
tram.jpg

“L’amministrazione ha stanziato 12 milioni di euro per l’accessibilità di sette linee tramviarie, e tra queste anche la 24 – dichiara l’assessore alla Mobilità Marco Granelli con riferimento alla notizia della sentenza del Tar sulla necessità per il Comune di Milano di adeguare le fermate della linea tranviaria 24. – Inoltre Atm ha deliberato l’acquisto di 50 nuovi vetture di tram a pianale ribassato per 150 milioni di euro. Per noi rendere accessibile a tutti il trasporto pubblico è una priorità altrettanto importante della sostenibilità ambientale. Per questo gli investimenti sono significativi e la tabella di marcia stringente”.

In particolare per la riqualificazione e l’adeguamento alla normativa per le persone con disabilità di tutte le fermate delle line tranviarie T e cioè la linea 24 (quiartieri Romana, Stadera, Vigentino), 4 (Niguarda, Ca’ Granda, Maciachini, Fontana, Farini, P.ta Volta), 9 (Stazione Centrale, P.ta Nuova, P.ta Venezia, Monforte, Romana, Ticinese), 12 (Roserio, Quarto Oggiaro, Cagnola, Simonetta, P.ta Volta, Brera, XXII Marzo, Cailvairate-Molise), 27 (XXII Marzo, Corsica, Forlanini, Mecenate, Ungheria) sono stati finanziati dall’amministrazione interventi per 9 milioni di euro con fondi del 2016. I lavori sono stati affidati ad Atm e inizieranno a dicembre.

Inoltre saranno riqualificate e rese accessibili con lavori eseguiti direttamente dal Comune le fermate delle line tranviarie 2 (quartieri Bovisa, Derganino, Fontana, Farini, P.ta Volta, Broletto, Carrobbio, Ticinese, S.Cristoforo, Ronchetto) e 16 (S.Siro, De Angeli, Magenta, Guastalla, Calvairate-Molise) con interventi per 3 milioni di euro e i lavori inizieranno il prossimo giugno.

Sempre in tema di accessibilità è stato finanziato l’acquisto di 50 tram a pianale ribassato per 150 milioni di euro dei quali 90 milioni sono stati messi dal Governo e i restanti da Atm. Tale acquisto è attualmente in fase di gara.

Mobilità: adeguamento accessibilità al trasporto pubblico

Marco Granelli
Marco Granelli

Il Comune di Milano investe 2 milioni di euro per l’adeguamento delle fermate del trasporto pubblico di superficie a favore delle utenze deboli e dei disabili.

Il finanziamento è stato inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche e sarà utilizzato per adeguare alcune fermate, in particolare della linea 90 e 91, che richiedono modifiche per essere utilizzabili agevolmente da passeggeri con disabilità. Un processo, quello dell’adeguamento della rete di trasporto pubblico, che Milano ha intrapreso da tempo e che continua.

“Stiamo investendo affinché i mezzi pubblici siano sempre più accessibili a tutti – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente – Sappiamo che resta ancora molto da fare per adeguare tutta la rete e soprattutto le linee e i mezzi meno recenti noi proseguiremo”.

“Si tratta di un nuovo importante passo verso la costruzione di una città accessibile a tutti – aggiunge Lisa Noja, delegata del Sindaco alle Politiche per l’accessibilità – È un percorso lungo, certo non concluso, che va avanti con sempre maggiore determinazione”.

SCHEDA ACCESSIBILITÀ RETE TRASPORTO PUBBLICO

– METROPOLITANE:  su 110 fermate della metro ci sono 429 scale mobili, 156 ascensori e 83 montascale. Quasi il 75% delle stazioni è accessibile per disabili (linea 3 e 5 al 100%). La M1 e la M2 hanno problemi strutturali dovuti al fatto che sono state costruite negli anni ’60, quando ancora non vi era sensibilità alla tematica, quindi talvolta risulta impossibile prevedere la realizzazione di un ascensore. Sono state comunque individuate una serie di stazioni per le quali esistono già progetti preliminari di ascensori con un investimento di 24,5 milioni di euro. Inoltre lo scorso luglio sono partiti i lavori per 8 ascensori a Romolo, Bonola e Lampugnano, oltre a essere già finanziati quelli per Cernusco sul Naviglio. Grande lavoro è stato fatto anche sulla sostituzione o manutenzione delle scale mobili. Infine tutte le linee (ad esclusione della M5 che naturalmente è già completamente accessibile) sono dotate di pedane mobili per agevolare il superamento del dislivello tra banchina e treno. Per i non vedenti alle fermate della metropolitana sono state apposte linee di orientamento sulla banchina. Inoltre in tutte le linee è attivo l’annuncio vocale delle fermate e delle direzioni.

– BUS: il 100% dei bus è accessibile (1.148 bus). Tutti i bus di nuova acquisizione sono dotati di pedana di salita e discesa con movimentazione manuale. Anche qui il 100% ha annuncio sonoro in prossimità della fermata e il 99% annuncio visivo tramite schermi video o display. In questo caso spesso la criticità riguarda più che altro le fermate: purtroppo molte auto vengono impropriamente parcheggiate, occupando il posto della fermata. Per questo si sta pensando di realizzare delle “fermate a isole”.

– TRAM: il 40% è totalmente accessibile alle persone disabili. Questo naturalmente è legato al fatto che molti tram sono “storici” : i tram gialli, che rappresentano anche un simbolo della città, sono difficilmente adattabili in questo senso. È in corso il revamping di 51 tram “vecchi” di cui 10 sono già in servizio. tutti sono dotati di elevatore per persone con disabilità motoria con carrozzina.

– INFORMAZIONE E FORMAZIONE:  oltre alle informazioni sul sito di Atm, esiste il servizio Relazioni con i clienti (telefonando all’infoline atm) che spiega le modalità per raggiungere la destinazione desiderata nel modo più accessibile. Inoltre il personale di Atm viene formato e sensibilizzato costantemente per offrire supporto alle persone diversamente abili.