Guida responsabile + tecnologie moderne = strade sicure

Raben Group_Immagine
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Solo dall’unione di tecnologie moderne e guida responsabile si possono ottenere strade veramente sicure

Come rivelano le ultime ricerche, il numero degli incidenti stradali è in diminuzione e le aziende sono sempre più impegnate in attività dedicate alla sicurezza stradale. Ad esempio, la piattaforma Don’t be Wild!, di Raben Group, offre un corso di e-training per driver e pedoni che spiega i comportamenti corretti da tenere sulla strada.

Milano – 25 febbraio 2020 – Da uno studio* condotto sulla sicurezza e sugli incidenti stradali in Europa è emerso che, il 90% degli incidenti stradali che includono camion, sono causati dal fattore umano, ad esempio dalla distrazione del guidatore o da un’errata valutazione della velocità o della direzione.
Inoltre, le ultime stime ACI-ISTAT, basate sui dati preliminari relativi al primo semestre 2019, evidenziano un calo dell’1,3%, rispetto al 2018, degli incidenti con lesioni e una diminuzione del 2,9% degli incidenti con feriti, mentre aumenta il numero delle vittime (+1,3%).

Uno dei contributi più importanti che ha portato alla diminuzione degli incidenti negli ultimi anni è stato sicuramente l’implementazione da parte delle case produttrici, tra cui quelle di camion, di sistemi di sicurezza sempre più moderni e sofisticati che aiutano l’autista.
Le più recenti innovazioni riguardano l’integrazione di luci e sensori che indicano se qualcuno o qualcosa si trova vicino al veicolo pur non essendo visibile, telecamere anteriori e posteriori per mostrare lo spazio davanti e dietro al camion o sensori di rilevamento ostacoli.

Per il decennio 2011-2020, la CE ha confermato l’obiettivo di dimezzare il numero di morti su strade e, oltre all’impegno di ogni paese in iniziative per promuovere la sicurezza stradale, è importante sottolineare che anche le aziende di logistica e trasporti, sono impegnate su questo fronte: infatti, solo unendo alla tecnologia moderna, una guida responsabile e adeguate attività education, si possono ottenere strade più sicure.

Raben Group, gruppo di trasporto e logistica che offre servizi per piccole, medie e grandi imprese, ha fatto della sicurezza la propria priorità. Ogni giorno, più di 8.000 veicoli Raben Group percorrono le strade di tutta Europa e per l’azienda è fondamentale assicurarsi che tutte le destinazioni vengano raggiunte in maniera sicura, adottando comportamenti corretti alla guida.

A livello di tecnologia, più del 90% dei camion Raben Group dispone infatti di sistemi di sicurezza integrati per minimizzare il rischio di incidenti. Per quanto riguarda invece la formazione dei propri dipendenti, la società è costantemente impegnata nel progetto SHE (Safety, Health and Environment) con l’obiettivo di prevenire gli incidenti eliminandone le cause, costruendo una cultura aziendale incentrata sulla sicurezza e sulla prevenzione degli incidenti stradali attraverso un’educazione a comportamenti responsabili.

Un altro esempio di attività education e training di Raben Group che mira a promuovere comportamenti sicuri sulla strada, è sicuramente “Don’t be wild!”, piattaforma lanciata nel 2018 dedicata al tema della sicurezza stradale che può essere utilizzata da tutti non solo per driver di camion, ma per tutti i guidatori ed i pedoni. Questo perché, ogni anno, muoiono sulle strade europee circa 25.000 persone e tra le cause c’è anche il comportamento imprudente dei pedoni stessi.
“Don’t be wild! offre un corso e-training che mostra i principi del comportamento corretto da mantenere in strada da ogni utente.
La piattaforma è stata implementata in Polonia come test e adesso Raben Group la sta integrando anche in Germania: l’obiettivo è quello di renderla disponibile in tutti i paesi in cui il gruppo fornisce i propri servizi.
Ogni utente che completa il corso di circa 20 minuti, riceve un certificato di completamento che può essere condiviso sui propri canali Facebook e Linkedin in modo da sensibilizzare anche altre persone ad un comportamento sicuro per le strade.

Altre attività del Gruppo sono il Mese della Sicurezza, un ricco periodo di incontri e tavole rotonde sul tema sicurezza e la Healty Week, una settimana di attività finalizzate alla promozione di uno stile di vita sano e attivo.

Maggiori informazioni: https://www.raben-group.com/ – https://www.sittam.it

Raben Sittam è leader nel mercato del trasporto groupage internazionale, terra, mare aereo per qualità di servizi, quote di mercato, volumi e redditività. Il servizio di groupage europeo è un’area fondamentale delle operazioni di SITTAM, in continuo sviluppo, anche grazie alle sempre più estesa rete di corrispondenti, costituita esclusivamente da partner scelti con rigorosi criteri di qualità, che consente di raggiungere tutte le destinazioni europee in maniera altamente efficiente. La lunga esperienza nel settore e la professionalità di SITTAM permettono di offrire un servizio di qualità a tutte le aziende italiane che hanno l’esigenza di spostare merce nei mercati internazionali. La società ha 16 filiali in Italia, più di 300 dipendenti e un impianto di 52.000 mq in posizione strategica, con aree doganali interne; 102 hub in Europa, 35 dei quali vengono raggiunti giornalmente. Raben Sittam è parte di Raben Group da Luglio 2019.
Per maggiori informazioni: https://www.sittam.it/it

Raben Group è un un gruppo di trasporto e logistica che offre servizi per piccole, medie e grandi imprese che esternalizza di logistica completi. Più di 90 anni di esperienza hanno permesso al Gruppo di essere riconosciuto sul mercato come un partner affidabile e di costruire e mantenere relazione a lungo termine con i propri consumatori seguendo il motto “your partner in logistics”.
Raben Group offre servizi di logistica completi- contract logistics, road network (domestici, internazionali e orientali), Fresh Logistics, FTL & intermodal transport, sea e air freight. Il Gruppo ha filiali in 12 paesi in Europa, più di 10.000 dipendenti, approssimativamente 1,200,000 m2 di warehouse capacity e una flotta che comprende 8.500 veicoli. Gestice le operazioni in maniera socialmente responsabile focalizzandosi su education, sicurezza ed ecologia.
Per maggiori informazioni: www.raben-group.com

Bambini e cellulare: arriva il manuale

parole_Ostili
parole_Ostili

Parole O_stili presenta “Il mio telefono”,
il manuale per bambini e genitori che vogliono vivere la Rete con consapevolezza e senza rischi.

All’età di 4-10 anni il 12% dei minori è già in possesso di un cellulare, percentuale che aumenta all’86,4% se si considera la fascia 11-17enni*.

In questo contesto si inserisce “Il mio telefono”, il primo manuale per genitori e insegnanti realizzato da Parole O_Stili, il progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, che accompagnerà i più piccoli al loro primo approccio con lo smartphone.

Le 30 pagine spiegano i 10 principi del Manifesto della comunicazione non ostile con un linguaggio semplice e immediato, alternando suggerimenti e consigli sul corretto utilizzo dello strumento e di Internet, con esercizi pratici per allenare subito la propria relazione con il mezzo: dal ruolo delle emoji, al potere virale della rete, dalle conseguenze dell’hate speech al significato di cyberbullismo, dal meccanismo delle fake news alla pericolosità dei troll.

“Crediamo profondamente in questo manuale, perchè è uno strumento pratico e concreto a sostegno di genitori e insegnanti nel difficile ruolo di guidare e affiancare i più piccoli nello sviluppo delle loro competenze digitali. – afferma Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili – Ricordiamo ai ragazzi che internet è un posto bellissimo, dove bisogna sapere sempre cosa fare e non fare. Per usare il telefono non servono conoscenze tecniche ma saper tenere connessi testa e cuore. Il manuale risponde a una necessità delle famiglie troppo spesso impreparate ad affrontare l’impegnativa sfida dell’educazione digitale dove virtuale è reale”.

Il manuale è il risultato di un lavoro che ha coinvolto docenti, genitori, educatori, sociologi, psicologi che da anni fanno parte della community di Parole O_Stili: ognuno ha contribuito grazie alle proprie competenze.
La stesura finale dei testi, invece, è stata affidata alla prestigiosa firma di Annamaria Testa.

In occasione del quarto incontro annuale dell’associazione – 8 e 9 maggio a Trieste – verrà raccontato a una platea di insegnanti come utilizzarlo in classe per lavorare sullo sviluppo della coscienza digitale degli alunni.

Dal 17 febbraio “Il mio telefono” è disponibile su shop.paroleostili.it al prezzo di 9.99 euro (spese di spedizioni incluse). Un altro modo per diffondere i principi del Manifesto della comunicazione non ostile e sostenere l’associazione Parole O_Stili.

*I dati sono elaborati da Panda Security su quando e come è indicato dare un cellulare ai bambini, incrociati con i dati Auditel-Censis sugli stili di vita delle famiglie.

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Il Manifesto con i 10 principi della comunicazione non ostile è stato tradotto in 31 lingue, sottoscritto da oltre 250 sindaci d’Italia e protagonista della firma di un protocollo d’intesa con il MIUR. In soli 4 anni sono state realizzate oltre 200 schede didattiche che hanno permesso a 7.000 insegnanti di fare oltre 700 ore di formazione a 190.000 studenti in tutta la Penisola. Agli eventi di sensibilizzazione hanno partecipato oltre 10.000 persone tra cui Gianni Morandi, Laura Boldrini, Enrico Mentana, Michela Murgia, Chiara Galiazzo, Selvaggia Lucarelli, Massimiliano Allegri, Guido Meda e tanti altri. Il Manifesto ha anche ricevuto due medaglie di rappresentanza del Presidente della Repubblica.

“Trova la rana”, la campagnia digital di Nikon

Trova la rana_Nikon
Trova la rana_Nikon

Oltre 4 milioni di visualizzazioni, circa 50 mila visitatori sul sito e ben 19.297 giocate vincenti in quasi due mesi: questi sono i numeri della campagna “Trova la rana” di Nikon Lenswear, dove una simpatica rana saltellante è diventata lo strumento per ammirare il mondo con meraviglia, creando così un collegamento immediato tra il settore dell’oftalmica e quello delle fotocamere, a testimonianza dell’expertise conclamata e al know-how unico di Nikon.

Un successo che ha superato ogni aspettativa per quella che è, a tutti gli effetti, la prima campagna digital del brand che ha puntato su contenuti eye-catching – un video e un’attività di gaming – per coinvolgere online i consumatori e stimolare poi la visita nei Centri Ottici partner.

L’intensa programmazione – nei mesi di ottobre e novembre sui principali social e canali web – aveva come obiettivo, infatti, sia l’incremento della brand awareness delle lenti da vista Nikon, ma anche la generazione di traffico nei Centri Ottici partner, allestiti per l’occasione con materiali ad hoc per ricreare in-store il mood tropicale dello spot e coinvolgere il cliente facendolo sentire protagonista della campagna. Infatti, partendo dalla visualizzazione del video, l’utente atterrava su un portale dedicato dove poteva partecipare ad un gioco e vincere un coupon promozionale per l’acquisto di lenti Nikon e un gadget – un’esclusiva borraccia – da ritirare in negozio.

Una campagna digital a 360° che è riuscita a parlare al consumatore finale e che ha garantito un’extra-visibilità ai Centri Ottici partner attraverso un’iniziativa ingaggiante che ha animato il punto vendita.

Intelligenza artificiale, emozioni, autismo, bambini

crowdfunding #RobotFriend
crowdfunding #RobotFriend

Procede con successo la campagna di crowdfunding #RobotFriend: il Robot amico per superare la diversità raggiunge in anticipo il primo step di raccolta su Eppela e ottiene il cofinanziamento di MSD CrowdCaring.

Ma c’è tempo fino al 28 dicembre per permettere il raggiungimento dell’obiettivo finale e realizzare così il sogno di un laboratorio di robotica al servizio dei bambini normalmente abili e bambini affetti da sindrome autistica.

La campagna di crowdfunding #RobotFriend, lanciata lo scorso 18 novembre sulla piattaforma Eppela all’interno del programma MSD CrowdCaring – iniziativa di MSD Italia che nasce per promuovere l’innovazione al servizio della salute – ha raggiunto e superato in anticipo il suo primo obiettivo di raccolta (pari a 10.000 euro), grazie agli oltre 9.000 euro donati dai sostenitori e dal cofinanziamento di MSD CrowdCaring che ha donato 5.000 euro all’iniziativa. “Siamo entusiasti per il successo riscosso e ringraziamo tutti coloro (sono più di 100) che ci hanno supportato nel progetto. Questo è pero solo un primo passo verso quello che è il nostro vero obiettivo: avvicinarci il più possibile a quota 20.000 euro” racconta Andrea Buragina, co-founder di LORF , spiegando come questo importo consentirebbe di arrivare a quello che al momento è un sogno: il Robot Pepper, che grazie alla presenza di un tablet, consentirebbe di veicolare in maniera ottimale il gioco #ColorQuiz, sviluppato dalla start up milanese.

LORF intende, infatti, sviluppare un laboratorio di robotica in cui bambini normalmente e diversamente abili si possano incontrare intorno al Robot e, attraverso il gioco, divertirsi, apprendere e socializzare, favorendo in questo modo anche l’educazione alla diversità. #ColorQuiz, ha un livello di difficoltà medio basso: questo lo rende fruibile dai bambini autistici ma al tempo stesso attraente anche agli occhi dei bambini normalmente abili, a cui viene affidato il ruolo di tutor. Saranno, pertanto, proprio questi ultimi ad aiutare i bambini autistici ad interfacciarsi con il Robot.

#ColorQuiz è il primo gioco che LORF ha realizzato e nasce proprio da un’idea dello stesso Buragina: quella di far scoprire ai bambini il mondo che li circonda attraverso i colori. Alla sua creazione ha lavorato un Team, coordinato da Andrea e composto da una psicologa, Claudia Bordicchia, esperta in Psicopatologia dell’Apprendimento, un tecnico, Ewerton Lopes S. de Oliveira, che vanta una consolidata esperienza nell’ambito della robotica, oltre ad un esperto in comunicazione digitale, Michele Berra, da sempre attento a tematiche sociali. Il gioco prevede una prima parte dove i bambini sono chiamati a giocare e a scoprire, attraverso il Robot, i colori primari e secondari. Nella seconda parte i bambini sono invece chiamati a scoprire i colori del mondo che li circonda rispondendo ad una serie di domande formulate dal Robot, attraverso l’ausilio di contenuti multimediali.

Pepper è il primo e più avanzato robot umanoide capace di interagire e di rispondere alle richieste dell’utente, e, grazie ad un complesso algoritmo, di riconoscere e reagire proattivamente alle emozioni umane entrando in relazione con l’interlocutore. Un’interfaccia di alto livello e un sistema di intelligenza artificiale (AI) cloud-based gli permettono di comunicare con chi gli sta intorno, analizzando la gestualità, l’espressione e il tono di voce.

Il Robot ha una forma simile a un giocattolo e dunque cattura subito l’interesse del bambino e crea un canale di comunicazione diretta con lui. Poiché il robot non tradisce emozioni, non cambia espressione vocale o facciale, facilita la concentrazione per i bimbi autistici, che sono ipersensibili agli stimoli esterni e timorosi delle reazioni umane.

LORF è una start-up innovativa fondata ed è anche una società Benefit, impegnata in azioni e progetti a sostegno delle persone autistiche e delle loro famiglie. Accreditatasi come B corp, LORF è stata premiata al B Corp Italian summit 2018 di Bologna come Best For Italy 2018 – miglior impatto Comunità, avendo conseguito il punteggio più alto nell’area comunità del BIA (Benefit Impact Assessment), un rigido protocollo che misura le performance economiche, ambientali e sociali di un’azienda. Nel 2019 ha anche ha anche conseguito il Best For The World sia Community che Governance.

LORF ha lanciato l’App loveorfriends, uno strumento che favorisce la socializzazione, promuovendo incontri nel mondo reale con i propri amici; l’obiettivo è invitare le persone a passare sui social network il tempo strettamente necessario per darsi appuntamento nel mondo reale. In questa direzione va anche #WorldFriend, la campagna recentemente lanciata da LORF che vuole sottolineare l’unicità dei momenti vissuti nella vita reale e l’importanza di vivere il mondo reale. Tra le sue attività LORF ha ideato e promosso il progetto HomeMate, che utilizza la tecnologia per innalzare il livello di autonomia delle persone con Autismo e migliorarne la qualità di vita, e ha realizzato, a supporto, il video, “Did you know Autistics Change the World?”, che partendo da personaggi autistici che hanno fatto la storia dell’umanità o indotto cambiamenti epocali, si pensi ad Einstein o a Mozart, illustra non solo cosa è l’Autismo, ma anche il potenziale onere finanziario a carico della comunità in futuro. Con l’obiettivo di far conoscere le potenzialità in termini di socializzazione di un Robot umanoide e i suoi utilizzi a servizio della persona e della comunità, LORF ha ideato e lanciato il Contest #RobotFriend, facendo diventare loveorfriends la prima app al mondo che ha permesso ad i propri utenti di incontrare e interagire con un Robot umanoide. L’obiettivo è ora dare a #RobotFriend una declinazione pratica.

Com’è cambiata la vita con il boom di internet

Internet
Internet

Internet ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione che ha cambiato completamente la nostra vita. Da quando il web ha fatto il suo esordio nelle nostre vite, sono tanti gli aspetti rivoluzionati dall’avvento del digitale: vi basti pensare ai nuovi modi che usiamo per comunicare, ma anche al trend degli acquisti online e allo smart working per i professionisti e i freelance. Insomma, in tutto quello che facciamo utilizziamo la rete: ordinare una pizza, acquistare uno smartphone, condividere un momento con un amico, inviare una foto tramite messaggistica istantanea.

Prima del web, se volevi tenere il passo con le notizie, dovevi andare in edicola e comprare un’edizione locale, che riportava cosa era successo il giorno precedente. Ma oggi bastano un paio di clic per leggere il giornale che si vuole, da qualsiasi parte del mondo. Visto che enormi quantità di informazioni vengono caricate e scaricate quotidianamente sui nostri dispositivi connessi, piccoli o grandi che siano, siamo diventati tutti commentatori, editori e creatori.

Gli smartphone recitano un ruolo fondamentale in questa rivoluzione. Li usiamo per svolgere una serie di compiti, dalle telefonate, allo streaming di musica, l’invio di e-mail, il mondo del lavoro ed i giochi. Grazie alla rete, infatti, siti legali e autorizzati come casino.netbet.it stanno avendo un successo enorme. La gran parte dei giochi online di maggiore successo consentono di giocare anche dallo smartphone. Questo permette all’appassionato di collegarsi in ogni momento della giornata e da qualsiasi posto lo desideri. La fame per questi dispositivi non ha mai mostrato segni di attenuazione, almeno in quanto a possesso. Se il mercato vive dei periodi di stallo è più per il ritmo rapido con cui i marchi tirano fuori nuovi modelli. Internet e alcune importanti innovazioni tecnologiche hanno aggiunto importanti elementi di divertimento alla gran parte dei giochi online. Oggi in Italia chiunque possiede un cellulare e la gran parte dei dispositivi sono smartphone di ultima generazione, con internet super veloce. Grazie a schede video sempre migliori e a connessioni rapide è possibile giocare a giochi più coinvolgenti e interessanti. Un altro vantaggio del gioco online sta nella possibilità di giocare da soli, ma non solo. Se lo si desidera è possibile in alcuni giochi, incontrare degli amici in rete, o fare nuove conoscenze. In qualsiasi momento del giorno e della notte si può trovare qualcuno con cui condividere la nostra passione.

Il gioco non è più per persone solitarie, ma anche per chi ama incontrare sempre nuova gente. Questi giochi di ultima generazione sono molto interattivi; non si tratta semplicemente di assistere passivi ad un evento, ma si può prendervi parte in ogni modo, anche magari partecipando con tutto il corpo, come avviene con i giochi online di alcune console.

Internet ed i contenuti video

L’uso di DVD, CD e altri supporti fisici è in declino a “causa” del boom dei servizi di streaming. Non è il contenuto che conta ma il mezzo: puoi guardare partite, film e serie tv da qualsiasi strumento, magari tra poco anche dallo smartwatch ed è il motivo per cui i lettori al fianco dei televisori sono oramai pezzi da museo. Con praticamente una quantità illimitata di contenuti che fuoriesce dagli nostri schermi, non c’è da meravigliarsi che molti di noi rimangano incollati ai dispositivi connessi per ore, troppe. Da testo e immagini, a film, musica e giochi, il web ha trasformato il modo in cui consumiamo media e intrattenimento. Nel 2005 è stato lanciato un sito di condivisione noto come YouTube, che da allora è diventato uno dei servizi più popolari al mondo. Circa 5 miliardi di video vengono caricati sulla piattaforma ogni minuto, il che rende praticamente impossibile restare a corto di cose nuove da vedere.

I Social

Ed i social network? MySpace, Facebook, Twitter, Snapchat, Instagram, LinkedIn, Flickr e chi più ne ha più ne metta. L’elenco dei social media è davvero molto vasto anche se poi finiamo sempre sugli stessi. Ad ogni modo, in pochi anni, queste piattaforme sono diventate il ​​mezzo di scelta di molte persone per condividere le loro riflessioni, foto, video e tanto altro. La portata è impressionante: al 31 dicembre 2018, Facebook aveva 2,38 miliardi di utenti attivi mensili con circa 25 mila dipendenti globali. Ma internet ci sta anche regalando tante soluzioni intelligenti, come l’Internet of Things. Grazie a internet possiamo controllare la temperatura e il termostato quando siamo via, dare un occhio alle telecamere, avviare o spegnere gli elettrodomestici.