Ma tu chi sei?

Silvana Pinto
Silvana Pinto

Questa domanda me la sento fare spesso. Molti credono che in me ci siano due persone, la Silvana di tutti i giorni e la Silvana che scrive. Bene, posso chiarirvi ogni dubbio: io sono sempre e solo una, perché scrivo usando il cuore attraverso una penna, perché i miei occhi raccontano di me, come i miei post, a volte malinconici, altre pieni di speranza.

I miei occhi raccontano il mio vissuto, cercano di aiutare chi magari si è imbattuto in una vita come la mia, chi ha lottato, chi ha voglia di ricominciare. Non ho mai fatto “copia e incolla” perché non sarei io quella che scrive.  I miei occhi sono pieni di amore, esprimono la donna che c’è in me, la voglia di amare e di essere amata.

E poi c’è il mio sorriso, che racconta i miei giorni sì, la mia soddisfazione per gli obiettivi raggiunti e le mete a cui ancora arrivare. Raccontano la mia rinascita, la mia nuova vita, il mio essere dolce e sensibile.

Ecco, questa sono io, una donna della porta accanto, vicina a chi mi fa entrare, distante da chi la porta me la sbatte in faccia. Non ho filtri, sempre e comunque sono per la verità, bella o brutta che sia.

Non è complicato capirmi, sono un libro aperto, come i libri che scrivo.

Silvana

 

Caro Covid…

Spiaggia
Spiaggia

Ci hanno fermato… hanno detto no agli abbracci, ai baci, alle carezze, al contatto.

Hanno detto no alle cene romantiche, alle notti di passione, agli incontri con amici.

Alle passeggiate al mare, anzi no, quelle possiamo farle, ma distanti, senza tenerci per mano.

Hanno interrotto le nostre vite, il nostro lavoro, le partite a calcio, i concerti, le gite fuori porta.

Ma non ci hanno impedito di sognare, quello no, possiamo ancora farlo. Siamo liberi di chiudere gli occhi, di abbracciare, baciare, toccare, stringere, sentire… si, perché i sogni nessuno ce li può violare. Sono solo nostri, tutti possono entrare. L’anima e il cuore sono senza censure…

Nei sogni possiamo osare…

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Ma adesso la nostra vita sta tornando ad essere normale.

Vi racconto una cosa che mi è accaduta l’altro giorno: sono andata al mare, i lettini erano a debita distanza. Ho visto, per la prima volta, i visi interi di persone che sorridevano e scherzavano. Ho fatto il bagno a mare, l’acqua era fredda ma piacevole. Ho preso il sole, mi sono rilassata tanto. Ad un certo punto, mentre guardavo il cielo mi è venuto un pensiero…ho riflettuto sul fatto che per tutto il tempo non ho mai pensato al Covid. Quel paio d’ore trascorse al mare mi hanno fatto totalmente dimenticare questo tragico evento che abbiamo passato, quei mesi passati dentro casa, la morte che ogni giorno devastava vite, la sofferenza, il disagio, la paura. Per assurdo, in quei mesi dentro casa, mi sono sentita protetta e al sicuro, e adesso fuori dalle quattro mura, mi sento libera, finalmente libera di riprendere in mano la mia vita. Ho pensato tanto in quelle ore trascorse al mare, ho apprezzato tutto ciò che mi circondava, mi sono goduta ogni istante, ho respirato la vita. Sì, perché non ho mai dimenticato una cosa importante: il Covid ci ha devastato, psicologicamente, ci ha fatto tremare, ma ci ha reso più forti e consapevoli. Io personalmente sono cambiata, e’ cambiato il mio modo di vedere le cose e di approcciarmi alla vita.

La sensazione è stata quella di aver trascorso in casa due mesi, ma uscita da quella porta, mi sono sembrati solo due minuti.

Perché come succede spesso, quando qualcosa ci segna profondamente, il tempo guarisce le ferite, ma non fa mai dimenticare, perché le cicatrici sono il segno tangibile di ciò che rimarrà eternamente dentro di noi.

Silvana Pinto

E poi aspetti

E poi aspetti
E poi aspetti

E poi aspetti…

aspetti un messaggio,una telefonata che ti strappi un sorriso…

Aspetti l’inizio di un film, perché non vedi l’ora  di conoscere la fine

Aspetti una notizia che sembra non arrivare mai

Aspetti un aereo ve ti faccia volare su un cielo di speranze, e lasci a terra le amarezze.

Aspetti un amore che fatica ad arrivare

Aspetti che una torta si cuocia nel forno, e nel frattempo ti pregusti il suo sapore

Aspetti un bacio dato con con passione

Aspetti un abbraccio per sentirsi al sicuro

Aspetti che scenda la sera per disconnetterti dal mondo

Aspetti il giorno per sentirti viva

Aspetti che arrivi il momento, quello giusto per ricominciare

E poi  aspetti che il tempo passi, aspettando ciò che tu aspetti…

Tutti aspettiamo qualcosa, ma forse stiamo solo perdendo tempo ad aspettare….

“Spesso, dietro l’attesa, si nasconde la paura…”

Apparire o essere ?

Silvana Pinto
Silvana Pinto

Questa è l’epoca in cui l’apparire viene prima dell’essere. Dove dobbiamo assolutamente assomigliare a qualcuno , avere ciò che non ci appartiene. Ci spogliamo della nostra identità per vestire i panni degli altri, di persone che diventano idoli ma che in realtà non conosciamo affatto.  “Voglio essere come” e non più “voglio essere me stesso”. Prendiamo tutto ciò che di bello c’è in noi e lo buttiamo via. La società e l’eccessivo benessere e consumismo  hanno trasformato l’uomo non più in un esempio da seguire ma in un fantoccio da imitare.

Rimpiango i tempi in cui l’unica cosa che si poteva fare era andare dal parrucchiere e chiedergli di farsi fare il taglio come il proprio beniamino. Questo era l’unico lusso che ci era concesso. Adesso invece diventiamo,con una facilità eccessiva, i cloni di ciò che non siamo….c’è persino chi vuol assomigliare alle bambole… migliaia e migliaia di euro per diventare una bambola in plastica ed ossa, ma io da piccola ci giocavo con le bambole. Non ci accontentiamo più di un filtro che ci tira via qualche ruga, vogliamo plasmare il nostro corpo. Non lo amiamo, non lo rispettiamo. Rinneghiamo ciò che siamo, con una facilità inverosimile.

Non si distingue più nessuno, perché tutti sono imitazione di tutti….

Adesso siamo rimasti davvero in pochi ad essere quello che siamo. Adesso i normali siamo diventati “anormali”.

Dio benedica gli uomini

Silvana Pinto
Silvana Pinto

Dio benedica gli uomini

Quelli che quando guardano una donna non la spogliano con gli occhi ma con l’anima…

Quelli che non la riempiono di complimenti per arrivare al loro scopo

Quelli che quando si ha bisogno di un abbraccio aprono le braccia e ci tengono strette, tanto da farci male…

Quelli che si innamorano delle donne forti e fragili e che si prendono cura delle loro ferite…

Quelli che amano alla luce del sole, senza nascondersi da niente e da nessuno…

Quelli che …”sei il mio primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera”.

Quelli che non temono l’amore.

Quelli che conoscono un solo modo di amare, perché dire “ti amo” è facile per tutti , dire “ci sono” è una promessa da mantenere….

Quelli che ti prendono in giro sorridendo e subito dopo ti amano…

Quelli che ti sorprendono sotto casa, nel cuore della notte solo per sfiorati le labbra e saziarsi di un bacio…

Quelli che ti fanno sentire unica perché le altre non sono nessuno.

Dio benedica questi uomini, perché questi sono gli uomini degni di chiamarsi tali…

Silvana Pinto