di Stefano Daprile – Assago 12-10-12. Mamma li turchi! Potrebbe essere uno slogan per l’Eurolega 2012/13. Notevole infatti il passo in avanti delle squadre turche nella griglia di partenza delle favorite per la conquista dell’Europa. Questa sera, in un’ancora troppo deserto forum di Assago, sbarca una delle insidiosissime franchigie di Istanbul, l’Efes, squadra profonda, che annovera nel suo roster nomi di primissimo piano con tanta NBA sulle spalle come Farmar e Vujacic, e lunghi interessantissimi col nome di Savanovic e Barac.
Non si tratterà di certo del Fenerbahce, l’altra corazzata del Bosforo costruita con l’imperativo delle final four e condotta dal nostro Simona Pianigiani, ma per Milano sarà sicuramente uno sforzo notevole.
La prima palla a 2 europea si materializza con la sfida tra Bourousis e Semih. Completano i quintetti Cook, Langford, Hairston, e Fotsis per Milano, Farmar, Vujacic , Doguas, e Savanovic per l’Anadolu.
Nei primi minuti Cook conferma il suo faticoso avvio di stagione, e di conseguenza tutta la manovra dei ragazzi di Scariolo risulta farraginosa. C’è comunque un Bourousis in partita che firma i primi 8 punti di Milano utili a tenere l’EA7 a contatto, riuscendo a mascherare una differenza di valori in campo, almeno nei primi minuti, netta. Servono i lampi di Langford e dei passaggi a vuoto dei turchi, che fabbricano palle perse a ripetizione, per ravvivare i 4000 del Forum e mandare la partita al primo intervallo sul 18 a 15 EA7.
Il secondo quarto sembra il festival degli errori. Gentile è l’unico a cui non sembra voler partecipare e abbozza un allungo EA7 sul 25 a 19. Melli in contropiede scrive il massimo vantaggio per il +8 Olimpia. L’Efes si registra meglio, serra la difesa e firma dall’arco il controsorpasso sul 27 a 28. Si lotta punto a punto tra le triple dei greci di Milano e le incursioni dell’imprendibile Farmar. Fotsis e Bourousis vincono la sfida di fine secondo quarto e conducono l’Olimpia all’intervallo lungo sul 40 a 34.
Avvio di ripresa ancora in chiaroscuro. Milano alterna palle perse a buone giocate, ed è Hairston, in una serata sin li poco prolifica per lui, a inventarsi uomo assist per le triple di Langford e i canestri di Bourousis. L’Efes prova a rimanere in scia affidandosi a Vujacic che si scrolla di dosso il grigiore del primo tempo, ma il riattivarsi di Hairston, le triple di Langford, finalmente “on fire”, e Melli, lanciano Milano su un improvviso +16 del 61 a 45 EA7.
L’Efes ha la forza di non collassare al tappeto e prova a ricucire lo strappo, ma ancora una una bomba, sparacchiata quasi a casaccio da Stipcevic, ristabilisce distanze di sicurezza rasserenanti per il 64 a 50 dell’ultimo intervallo.
L’ultima frazione si apre con Bourousis che colpisce anche con un movimento da Pivot puro. E’ lo stesso greco a ripetersi immediatamente, per un altro diretto da KO all’Anadolu, e per togliere i pochi dubbi che c’erano su chi fosse l’MVP del match. Ancora una volta l’Efes ha il merito di non disunirsi innescando 11 punti consecutivi e riaprendo di fatto il match sul 68 a 61 con 5 e 30 da giocare. E’ Basile con i primi 3 punti personali a ristabilire la doppia cifra di vantaggio sul 71 a 61. Ma i turchi questa sera sembrano una fenice e risorgono per l’ennesima volta.
Più 6 Olimpia, tripla di Hairston, tripla di Cook ed è +12 con 3 minuti abbondanti di cronometro, troppo pochi anche per la fenice turca, che ci riprova, raccoglie 3 rimbalzi offensivi consecutivi, ma è costretta a spegnersi per il definitivo 80 a 75.
Ottimi primi 2 punti per l’Olimpia, che traccia il cammino giusto per l’Europa, ma rimane comunque l’incognita di una gara decisa dalla serata di grazia delle scarpette rosse dall’arco. 28 tentativi sono troppi. Il 54% di realizzazione nasconde difficoltà che ancora ci sono, ma il tempo e la qualità del roster, sono dalla parte delle Scarpette Rosse.
Pagelle: Giacchetti s.v. – Stipcevic 6 – Hairston 6,5 – Fotsis 6,5 – Cook 6,5 – Chiotti s.v. – Bourousis 7,5 – Melli 6,5 – Langford 7 – Gentile 6 – Hendirx 6 – Basile 6
In Conferenza Coach Scariolo: Dal punto di vista dello spirito e della coesione abbiamo fatto un grandissimo passo avanti. Sono molto contento. Ovviamente a livello tecnico abbiamo ancora ampi margini di crescita. In attacco, loro erano molto grossi, abbiamo scelto di giocare dal perimetro e ci siamo riusciti abbastanza bene.




