Ultimo fine settimana per poter visitare De Pisis. Il silenzio delle cose. Fino a domenica 26 giugno la mostra, allestita nella Sala dei Comuni del Castello Estense di Ferrara, presenta ai visitatori uno dei filoni più noti della produzione dell’artista: la natura morta marina.
Al centro dell’esposizione c’è il dipinto Natura morta marina con peperoni, una melanzana e una conchiglia: la tavola, eseguita nel 1946 e acquisita lo scorso anno dal Ministero della Cultura, è stata concessa in deposito alle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, che conta complessivamente oltre 250 tra dipinti, disegni e litografie di Filippo De Pisis.
La Sala dei Comuni rimarrà chiusa, dal 27 al 30 giugno, in vista del nuovo allestimento dal titolo La memoria infedele. La seduzione delle immagini da de Chirico a Schifano, che apre al pubblico dal 1° luglio al 27 dicembre 2022 (con presentazione venerdì 1° luglio ore 12 in Caffetteria del Castello).
Realizzato dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara e dalla Fondazione Ferrara Arte, a cura di Chiara Vorrasi, il nuovo percorso espositivo si concentra sulle opere delle collezioni civiche che rievocano il clima postmoderno di fine Novecento e la rinnovata fascinazione per le arti figurative.
La selezione di 12 lavori, tra dipinti, sculture e opere su carta, comprende 9 dei quasi duecento pezzi della collezione privata di Franco Farina, direttore della Civica Galleria d’Arte Moderna dagli anni Sessanta agli anni Novanta e ideatore del Palazzo dei Diamanti quale sede espositiva dal richiamo internazionale.
Nel 2019 la collezione Farina è stata donata alla città dalla vedova, Lola Bonora. Il progetto si pone inoltre in connessione con l’estesa rassegna dedicata, sempre in Castello, all’artista ferrarese trapiantato a Berlino Adelchi Riccardo Mantovani, la cui parabola prende avvio proprio in quel momento storico.
Il titolo, La memoria infedele, riprende quello del dipinto di Leonor Fini presente in mostra per evidenziare il distacco critico, talvolta ironico, che accompagna lo sguardo retrospettivo postmoderno. Oltre alle opere di Giorgio de Chirico, Mario Schifano e Leonor Fini, completano il percorso espositivo i lavori di Remo Bianco, Carlo Mattioli e Paola Bonora.
Al Castello proseguono inoltre le rassegne Il sogno di Ferrara. Adelchi Riccardo Mantovani (fino al 9 ottobre 2022) e, nel cortile, Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. Umanità di Sara Bolzani e Nicola Zamboni a cura di Vittorio Sgarbi e Pietro Di Natale (fino al 21 agosto 2022).
Il Castello è aperto dalle 10 alle 18 tutti i giorni, tranne il martedì. La biglietteria chiude 45 minuti prima, per informazioni: 0532.419180, castelloestense@comune.fe.it e www.castelloestense.it. Per prenotazioni: https://prenotazionemusei.comune.fe.it/. Ufficio Informazioni e Prenotazioni Ferrara Mostre e Musei: 0532.244949.
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