“Nuvola” è il nuovo singolo estratto da “4 (crediti cosmici dance floor)”, l’ultimo album dell’architetto e musicista milanese
Come possiamo definire il “racconto la vita attraverso uno sguardo disincantato e profondo?
“La definizione non è mia, ma ringrazio e mi sento di dire che coincida con l’idea di rappresentare in modo non univoco e senza presunzione l’esperienza di vita che credo passi, volenti o nolenti, nelle opere”.
Parliamo di sonorità, come vuoi definire i tuoi suoni, la tua musica?
“Non saprei e forse non voglio definirla, diciamo che mi piace sperimentare, cercare soluzioni che sorprendano in primis me stesso. Spesso i suoni li genero a partire dalla mia voce, emetto una nota e poi filtro e distorco fino ad ottenere qualcosa di speciale per le mie orecchie”.
Unire diversi tipi di musica, di arte e grafica. Qual è il centro di unione, il punto di incontro?
“Grazie di questa bella domanda. Il centro per me sta nella progettazione. Come mi è capitato di dire amo le discipline, studio la tecnica e non sono dalla parte di chi si improvvisa “capace di fare tutto”, ma allo stesso tempo credo che la vera qualità stia sopra la mera tecnica e si generi proprio grazie ad un’attitudine “progettuale” che è la cosa che inseguo”.
Intervista a cura di Davide Falco



