“Con il pacing tradizionale può aumentare del 15-20% il rischio di scompenso cardiaco e del 50% quello di fibrillazione atriale. Servono dunque le nuove metodiche di pacing fisiologico, come la stimolazione dell’His o della branca sinistra per ridurre queste complicanze” sottolinea il Prof. Francesco Vetta, Direttore UOC Cardiologia UTIC Ospedale di Avezzano e Professore di Cardiologia Unicamillus.
Cardiologia: meno rischi con il pacing e la stimolazione
La letteratura recente e gli aggiornamenti delle linee guida della Società Italiana di Cardiologia del 2021 ci introducono al pacing fisiologico. Si tratta di una nuova tecnica per la stimolazione cardiaca che si aggiunge al pacing tradizionale. Questo è stato anche uno dei temi al centro del convegno “Il cuore della Marsica”, che si è tenuto ad Avezzano. Proprio nella Cardiologia dell’ospedale del centro abruzzese sono pronti nuovi ambulatori di secondo livello per migliorare la qualità delle prestazioni. Tra gli aspetti innovativi che verranno implementati vi è proprio l’attivazione del pacing fisiologico, che garantirà percorsi di salute e di prevenzione delle complicanze che possono verificarsi con il pacing tradizionale.
Riduzione dei rischi di scompenso cardiaco e di fibrillazione atriale
Con il pacing fisiologico si va a stimolare un diverso punto del cuore, in particolare il fascio di His e la branca sinistra. Si rivela particolarmente rilevante per il post sincope, per la stimolazione dopo la sostituzione di valvola aortica, per la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) per lo scompenso cardiaco, per la prevenzione della cardiomiopatia indotta da stimolazione, per diverse cardiomiopatie. Francesco Vetta afferma “Si devono accogliere queste novità tecnologiche che permettono di migliorare la qualità di assistenza ai pazienti”.
Avezzano: nuovo polo cardiologico
L’ospedale “San Filippo e Nicola” di Avezzano si candida a diventare punto di riferimento per un ampio bacino di pazienti nell’area compresa tra Abruzzo, Molise e basso Lazio. Tutto ciò grazie all’apertura e all’ampliamento degli ambulatori di secondo livello nella Unità Operativa Complessa di Cardiologia UTIC, che permetteranno di migliorare i servizi per i pazienti che soffrono di cardiopatie. Questi ambulatori saranno aperti da gennaio 2024 e garantiranno diversi vantaggi come un miglioramento della prognosi dei pazienti, un processo di ospedalizzazione più rapido ed efficiente, un’applicazione dei più moderni strumenti di telemedicina, una rete tra ospedale e territorio. I nuovi ambulatori di Cardiologia rappresentano un risultato raggiunto grazie alla fattiva collaborazione con le istituzioni.
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