Il mondo dell’informatica affascina tantissime persone perché permette di capire come funzionano i siti, le applicazioni e i programmi che usiamo quotidianamente sui nostri dispositivi e che lavoro c’è dietro l’interfaccia che noi utenti vediamo.
Imparare a programmare vuol dire poter creare le proprie piattaforme o pagine web ma anche dedicarsi a progetti più complessi come e-commerce, videogiochi o software specialistici: di sicuro è una professione affascinante che molte persone ambiscono a fare ma che potrebbe disorientare e spaventare chi non ha studiato materie simili.
Per fortuna, iniziare una carriera nel mondo informatico e diventare programmatori non è appannaggio di chi ha una laurea in questo settore o in uno simile perché le strade per iniziare questo brillante lavoro sono numerose e tutte diverse
È arrivato il momento di scoprire come iniziare a programmare da zero e quali sono i vantaggi di scegliere questa promettente strada lavorativa.
Programmare da zero: da dove iniziare?
Il metodo più efficace per iniziare a studiare la programmazione informatica e lanciarsi in questo settore è sicuramente usare le risorse online.
Su internet si possono trovare tantissimi contenuti che spiegano come si programma partendo dalle basi, così da essere ideali anche per chi non ha esperienza pregressa, e aiutano a capire come usare i principali linguaggi di programmazione. Lo studio della sola teoria non basta per diventare sviluppatori perché la si deve affiancare alle esercitazioni pratiche e ai progetti.
Per questo motivo Aulab – la piattaforma che da anni offre formazione in campo informatico per utenti di ogni livello – propone diversi corsi che coniugano teoria ed esercizi per dare una preparazione completa. Hackademy, ad esempio, è il bootcamp intensivo che in soli tre mesi di video lezioni on demand forma i futuri developers con un approccio innovativo che prevede anche il supporto costante di tutor.
Dopo aver acquisito una conoscenza generale delle basi della programmazione informatica si potrà scegliere il campo in cui specializzarsi e, di conseguenza, il percorso formativo da seguire.
Infatti, il programmatore non è una figura unica che si occupa sempre degli stessi argomenti ma si specializza in diversi ambiti a seconda delle proprie inclinazioni, passioni o di quella che ritiene sia la miglior scelta lavorativa. Ad esempio, si può pensare di diventare web developer (la figura più richiesta attualmente), AR/VR developer, sviluppatori di videogiochi, di user experience o di software ma si può scegliere anche la strada del data scientist.
Le strade da intraprendere quando si inizia questa professione sono molteplici e tutte utili e interessanti: a prescindere dalla specializzazione, si inizierà una carriera stimolante e piena di vantaggi e opportunità per il proprio futuro.
I vantaggi di iniziare la carriera da programmatore
Entrare nel mondo della programmazione web rappresenta una validissima opportunità per il futuro ma anche per il mercato del lavoro di oggi. La figura del programmatore informatico è sempre più richiesta dalle aziende ma anche dai singoli clienti che hanno bisogno del supporto di un lavoratore freelance per creare il proprio sito, un’applicazione o un software che soddisfi un bisogno specifico.
Per questi motivi, lo stipendio del programmatore è molto competitivo già a partire dai primi livelli di carriera e può arrivare a toccare cifre importanti dopo qualche anno di esperienza.
Anche l’offerta di lavoro è sempre in aumento e nei prossimi anni si prospetta una crescita senza freni, dato il bisogno di queste figure professionali in ogni settore lavorativo.
Insomma, che si diventi dipendenti di un’azienda o che si scelga la strada del lavoro autonomo, diventare un programmatore informatico è un’ottima scelta lavorativa ed è possibile farlo anche partendo da zero.
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