UICI ottimista verso il nuovo Governo

Mario Barbuto
Mario Barbuto

L’UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI GUARDA CON FIDUCIA AL NUOVO GOVERNO DRAGHI

BARBUTO, PRESIDENTE UICI, SALUTA ALL’ISTITUZIONE DEL MINISTERO DELLE DISABILITÀ 

         Il presidente dell’Unione Italia Ciechi e ipovedenti, Mario Barbuto, guarda con ottimismo alla costituzione del nuovo Governo presieduto da Mario Draghi.

      “Al Presidente del Consiglio e a tutta la squadra, i ciechi e gli ipovedenti italiani augurano buon lavoro e grandi risultati per tutto il Paese, in primo luogo per le persone meno tutelate.

      Il ritorno del Ministero delle Disabilità va considerato come un auspicio importante della volontà del nuovo Governo di proseguire in modo anche più efficace le politiche di sostegno, valorizzazione e inclusione dei cittadini più svantaggiati.

      Tali politiche dovranno essere attuate in modo trasversale a tutti i provvedimenti di Legge e all’intera azione di Governo.

      Come Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti saremo a disposizione della Ministra Erika Stefani, per lavorare insieme e aiutarla a individuare le migliori soluzioni per rispondere con efficacia ai tanti bisogni delle persone con disabilità visiva,  tra le più penalizzate da questa lunga fase di emergenza sanitaria.

      Le nostre proposte sul Recovery plan, inviate alla Camera qualche giorno fa, affrontano il tema delle disabilità a tutto tondo attraverso l’innovazione tecnologica e digitale, la telemedicina e la tele assistenza, la prevenzione, la riabilitazione funzionale, il diritto all’accesso alla cultura, all’istruzione, al lavoro, alla mobilità, a un ambiente urbano  più green e vivibile.

      Senza dimenticare il tema delle disabilità plurime gravi, gravissime, le risorse per il dopo di noi, il lavoro prezioso di miglia e miglia di caregivers e volontari che hanno il diritto di uscire dall’attuale condizione di “esseri invisibili”.

      Le disabilità in Italia colpiscono oltre cinque milioni di persone e influenzano la vita di milioni di famiglie.

Il Governo e il Presidente Draghi non devono e non possono dimenticarlo.”