Valdobbiadene: riqualificazione Piazza Marconi

Piazza Marconi
Piazza Marconi

Riqualificazione di Piazza Marconi a Valdobbiadene

La Soprintendenza alle Belle arti di Venezia si pronuncia favorevolmente sull’esecuzione dei lavori ma con prescrizioni subordinanti che i Comitati spontanei apprezzano

Nuovo capitolo per il complesso percorso della riqualificazione di Piazza Marconi a Valdobbiadene. La Soprintendenza alle Belle Arti di Venezia ha rilasciato infatti il suo parere favorevole all’esecuzione dei lavori relativi al progetto vincitore, quello dello studio di architettura Lars, presentato dall’Amministrazione Comunale di Valdobbiadene.

Tornano in campo anche i Comitati spontanei dei cittadini valdobbiadenesi che ripetutamente avevano espresso con petizioni, raccolta firme, colloqui col Sindaco, volantinaggio e comunicati stampa la loro contrarietà sulle opere già eseguite sul sistema viario e successivamente sulla progettualità della “riqualificazione urbanistica e funzionale” della piazza.

Dalle notizie apprese dalla stampa risulta che l’autorizzazione della Soprintendenza è subordinata all’osservanza di alcune prescrizioni che, a loro avviso, smontano l’impianto concettuale del progetto adottato a seguito del tanto decantato “concorso di progettazione”, contestandone i principali elementi  identificativi ossia; i tre livelli plano-altimetrici ed i relativi gradoni, i cipressi, la fontana a raso suolo e buona parte della pavimentazione, in particolare quella antistante il sagrato del Duomo.

Con buona pace dei progettisti e dell’Amministrazione Comunale, che avevano rigettato in toto le osservazioni presentate dai Comitati sul progetto, nonché dei soggetti terzi che lo avevano prescelto e caparbiamente sostenuto a spada tratta.

Non risulta invece alcuna prescrizione riguardo al “boschetto” previsto nei pressi della fontana con la statua di Endimione, per il quale i comitati auspicano sia la stessa Amministrazione Comunale, “motu proprio”, a soprassedere alla sua realizzazione, recependo il chiaro messaggio della Soprintendenza.

I Comitati spontanei e i cittadini che essi rappresentano esprimono certamente compiacimento per l’intervento della Soprintendenza, riscontrandovi la validità dei concetti informatori delle loro osservazioni, tuttavia non intendono nascondere il proprio disappunto sul fatto che, se l’Amministrazione Comunale, in nome del tanto decantato “percorso partecipativo”, avesse prestato la dovuta attenzione alle stesse proposizioni, che non volevano essere ostili bensì chiaramente costruttive e avesse aperto l’auspicato dialogo con i loro rappresentanti, il progetto avrebbe solo potuto guadagnare ulteriori migliorie.

Infine i Comitati, che a suo tempo avevano criticato, ritenendola affrettata ed antieconomica, la scelta dell’Amministrazione Comunale di aver stravolto la viabilità del centro cittadino senza avere a riferimento il suo futuro assetto urbanistico, auspicano, ora che tale assetto è stato definito, che si anteponga alla sua realizzazione la soluzione dei problemi di viabilità e di parcheggio che inevitabilmente ne deriveranno.