“Luce della notte” in libreria

Copertina
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Da oggi in libreria
LUCE DELLA NOTTE
di ILARIA TUTI
«Ci parli del sogno» disse Marini.
Giulia si asciugò le guance con la manica della felpa. Dall’orlo spuntavano solo
le dita. Le unghie erano mangiate fino alla carne viva.
«Chiara ha descritto la macchia di acacie dietro casa. Ogni dettaglio era così
preciso… Era buio.» Chiuse gli occhi, liberando altre grosse lacrime. «Il solito
buio. Ha detto di aver seguito un lamento nella nebbia. Di essere arrivata a
uno degli alberi e aver trovato…»
Attesero che continuasse, ma sembrava incapace di andare avanti.
Teresa temeva d’istinto la risposta, ma glielo chiese lo stesso.
«Che cosa?»
Giulia la guardò.
«La tomba di un bambino.»
Con Luce della notte torna l’amatissimo personaggio di Ilaria Tuti, il commissario Teresa Battaglia, dal
carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Sullo sfondo di una natura fatta di
boschi, di valli isolate e bellezze insospettabili, ancora una volta Teresa Battaglia si mette dalla parte dei
bambini per aiutarli a trovare i colpevoli dei loro incubi.
I diritti d’autore di Luce della notte saranno devoluti al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano a
favore della ricerca sul sarcoma di Ewing.
Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non
voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel
bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell’albero l’ha sconvolta. Perché forse non era
davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Mancano pochi giorni a Natale, il giorno in cui Chiara
compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del giorno da non sa più quanto
tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a
pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà
tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, nonostante tutto, in lei batte
ancora un cuore bambino. È l’inizio di un’indagine che sembra folle e insensata. Già, perché come si può
anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé, che quella fragile,
spaurita e coraggiosissima bambina ha messo le mani su qualcosa di vero, di autentico e di terribile.