L3nto, “Luca”

L3nto
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IL RAP INTROSPETTIVO DI L3NTO TORNA A SMUOVERE LE COSCIENZE CON “LUCA”, IL SUO NUOVO SINGOLO

Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con “Senza un briciolo di Love” (feat. Kevin Payne) e “Rockstar RMX”, L3nto torna con “Luca” (Artist First), il suo nuovo singolo prodotto da Apollø.

Ascolta su Spotify.

Un brano autobiografico, profondo, introspettivo, un’analisi accurata di una generazione, quella dell’artista, che troppo spesso si ritrova a dover fare i conti con incertezze, timori, paure e dubbi; dubbi su sé stessi, su ciò che li circonda e sul futuro.

Il testo, diretto e viscerale, arriva senza filtri e stereotipi all’ascoltatore, posandosi su un sound raffinato, elegantemente imbastito sul flow fluido, incalzante di L3nto, la cui missione è rendere la musica fruibile a tutti, grazie ad un rap cantautorale che mira a smuovere le coscienze, allontanandosi da tematiche superflue e riportando il genere alla sua dimensione originaria, quella di raccontare il vissuto, la gente, le problematiche, parlando alle persone senza barriere.

«Regalo mani a chi non ha forze,
o una pietra pomice
(…)
Mamma sapeva, mi disse
“Luca aiuta per sempre la vita è fatica e si suda».

Rime intrise di emozione e di quella verità, a volte scomoda, che la Musica e l’Arte in genere hanno il dovere di raccontare, per giungere ai cuori dei loro fruitori e provare, con umiltà e rispetto, a cambiare le cose, a rendere migliore quel tempo così effimero, dandogli senso, rilevanza, valore.

I timori di una generazione sovraesposta e sovrastimolata ma raramente ascoltata, presa in considerazione, una generazione che troppo spesso viene definita, etichettata, senza una reale coscienza e conoscenza dei disagi che caratterizzano i suoi protagonisti.

«strade brulicanti di sciami, di vagabondi, di api.
Non c’è più miele e mi chiami.
Non so se m’ami o mi odi, ma se mi chiami,
da domani, io mi apro come libri di Quasimodo».

Giovani a cui «sembra di stare in un cabaret», a cui l’artista augura «un giorno qualcosa vi cambierà». E che sia qualcosa di positivo.

Il desiderio di essere ascoltati, capiti, di dare sfogo alle proprie emozioni, alle proprie attitudini, alle proprie passioni.

“Luca” è il trascorso dell’artista che si fonde al trascorso di ognuno di noi; il racconto di un passato che non vuole perdere tempo a piangere su sé stesso, ma trovare il coraggio e la forza per diventare esperienza, quell’esercizio di vita che, se supportato da sogni, dedizione e volontà, può diventare un futuro migliore, per noi stessi e per gli altri. “Luca” è questo e molto altro, l’unione delle proprie esperienze all’osservazione attenta di ciò che ci circonda.

«Dall’incontro tra un’analisi autentica del mio vissuto e l’osservazione dei comportamenti della mia generazione nasce “Luca” – dichiara L3nto – : nel brano emergono l’insoddisfazione, la necessità di esporsi e la fugacità delle emozioni che caratterizzano il mondo con cui mi confronto quotidianamente. Un viaggio introspettivo che abbraccia realtà, flashback e fantasia».

Realtà, flashback e fantasia che diventano un tutt’uno in un pezzo da ascoltare per guardarsi dentro, scorgere le proprie insicurezze e trasformarle in forza.

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