Da oggi su You Tube “Sette Coltelli”

Rosaspina
Rosaspina

Da oggi su YouTube

“SETTE COLTELLI”

il videoclip del singolo di debutto di

ROSASPINA

Il brano è pubblicato dall’etichetta: Terzo Millennio

(Edizioni: Sugar Music, Metatron Publishing, Divinazione Music)

Da oggi è disponibile su YouTube il videoclip “Sette Coltelli”, il singolo di debutto di Rosaspina, giovane artista pop con sonorità R&B.

Il videoclip, diretto da Mirko Salciarini e girato a Como, rappresenta la lotta interiore del protagonista in uno scenario decadente e romantico, dove alla tranquillità del Giardino dell’Eden, il paradiso in cui ROSASPINA è cresciuto, si sovrappongono l’inquietudine, i rumori e gli ostacoli della Selva oscura di Dantesca memoria.

La notte prende il sopravvento e si popola di mostri. Nella battaglia con la setta, ROSASPINA si ferisce ma riesce a domare i demoni grazie alla croce che gli permette di esorcizzare le sue paure e che simboleggia la religione, àncora di salvezza per i nonni materni.

ROSASPINA stravolge la genesi e la mela non è più qui il simbolo del peccato ma rappresenta l’unico elemento che gli ricorda la purezza dell’infanzia e gli permette di mantenere vive le connessioni di un tempo.

“Sono la mela nel tuo Eden/ ma tu sei solo una serpe/ ed è una vita che aspetto il momento di dirvi/ che non vi devo un bel niente”

Il videoclip mescola sacro e profano, reale e fantastico, l’arte di Francisco Goya con le atmosfere tipiche dei film horror americani.

Ispirato al pop di Halsey, Miley Cyrus e The Weeknd, Il singolo, oltre ad essere autobiografico, figura come un’opera dicotomica: il primo elemento, sette, come l’età del ragazzo all’epoca o le sette, rappresenta il ramo familiare materno mentre il secondo protagonista, il coltello, sviscera e ricostruisce il lato peccaminoso e violento della famiglia paterna.

Brano introspettivo e delicato, “Sette coltelli” mira dritto al petto dell’ascoltatore, per trafiggerlo con le proprie emozioni affilate e per mandare in frantumi le certezze da lui costruite.

Tuttavia “Sette coltelli” non è solo un singolo intimo e fragile ma anche un brano misterioso e ironico, di quell’ironia di chi sa di essere macchiato dentro ma non nasconde la propria personalità e il proprio passato e li espone per essere d’aiuto ad altri “Cresciuto tra streghe e tarocchi, giuro ho visto il male, con questi miei occhi”.

“Ho ancora i segni sulla pelle, prima chiamavi, chiamavi ma ora niente, cosa c’entro con questa gente?”