C’è da morire dal vivere

C'è da morire dal vivere
C’è da morire dal vivere

Dopo il grande successo dello scorso anno, Martino Corti apre  nuovamente la stagione teatrale dello Spazio Tertulliano, dal 30 settembre all’11 Ottobre, con “C’è da morire dal vivere”, il nuovo spettacolo della saga dei monologhi pop.

“C’è da morire dal vivere” traccia, fra canzoni e monologhi, un cammino che racconta con ironia il viaggio alla ricerca della serenità.

Un viaggio da ridere, un viaggio da piangere; un viaggio per sorridere profondamente di noi stessi.

Un percorso fatto di partenze “zaino in spalla” per cercare niente dall’altra parte del mondo e di ritorni che ci facciano apprezzare nuovamente il profumo di caffè sotto casa, passando dal desiderio di uno spazio per tornare bambini per ridere, correre, piangere e urlare senza farsi bloccare da cosa potrebbero pensare gli altri di noi, alla consapevolezza di quanto sia difficile una volta entrati nel girone infernale degli “adulti”.

Ad accompagnarlo sul palco, Luca Nobis alla chitarra acustica e Vito Gatto al violino e alle programmazioni elettroniche.

 “Non mettetevi comodi. Non spegnete i cellulari. Non pensiate che sia vietato fare video e fotografie. Rilassatevi e preparatevi a condividere tutto in tempo reale, sul web o nella realtà. Lasciatevi andare per lo spettacolo che viene riscritto ad ogni replica.

I monologhi diventano dialoghi, le canzoni si cantano insieme, le storie da ascoltare e da raccontare diventano infinite e imprevedibili. Con “C’è da morire dal vivere” tutto quello che vi aspettate andando a teatro sarà messo in discussione, l’unica certezza per gli spettatori sarà quella di ascoltare dal vivo le canzoni tratte dai primi due dischi-spettacolo di Monologhi pop.

“O sei sereno o non lo sei. Sereno variabile può essere solo il cielo”.

 

Ma cosa sono i “Monologhi Pop”?

Ce lo spiega Martino Corti con il suo umorismo pragmatico e un po’ cinico, quello tipico di una sensibilità da osservatore sociale.

<< Abbiamo cercato un nome che potesse racchiudere il mio mondo artistico, che fosse attuale e soprattutto rispettoso dell’intoccabile teatro-canzone. E poi, diciamoci la verità, se lo avessimo definito teatro-canzone i Gaber-integralisti ci avrebbero odiato e additato come pazzi, i ragazzi liquidato pensando “che palle il teatro” e gli addetti ai lavori scritto “Ecco, un altro che porta in giro Gaber”>>.

Affida quindi l’essenza dei Monologhi Pop ad una frase di Charles Bukowski: 

“La gente è il più grande spettacolo del mondo”

Crediti:

Produzione: Cimice Records

Testo e regia: Martino Corti e Camilla Salerno

Con Martino Corti, Luca Nobis, Vito Gatto

Scenografia: Martino Corti

Luci: Martino Corti, Rosario Parrotta

Suono: Rosario Parrotta

Musiche: Martino Corti, Luca Nobis, Dj Kustrell

Arrangiamenti e produzione musicale: Kustrell

Info e Prenotazioni SPAZIO TERTULLIANO www.spaziotertulliano.it 

02.49472369 – 320.6874363

biglietteria@spaziotertulliano.it (ritiro a partire da 1 ora prima dello spettacolo)

Spettacolo: da mercoledì a sabato ore 21 –   domenica    ore 20.30

 

www.martinocorti.itwww.facebook.com/martinocortiwww.twitter.com/martinocortiinstagram/martinocortimonologhipop