
Mamà, qualità, prodotti tipici e un ottimo luogo dove mangiare e e parlare comodi seduti ai tavoli.
Il nuovo ristorante di Via Procaccini, prende il nome dai due fondatori, MArio e MArio, due ragazzi partenopei che hanno deciso di proporre alla clientela solo prodotti DOP, DOC e DOPG.
“Dalla scelta del pastificio per le paste, usiamo solo pasta di Gragnano trafilata al Bronzo, Pastificio Gentile di Gragnano (NA); agli oli, tutti extravergine d’oliva italiani; alla carne, tutta piemontese; al pescato sempre e solo fresco; ai dolci, tutti fatti in casa , freschi e diversi ogni giorno”, spiegano i titolari.
Il ristorante prevede inoltre pasta per celiaci (no pizza per celiaci) ed un ricco menù vegetariano. Una nota di merito alla pizza margherita, in cui i profumi e i sapori del basilico e l’olio spiccano.
A chi non sceglie la pizza, consigliamo di ordianare le “Tartare di manzo al limone amalfitano”, gustose e con una nota delicata di limone.
L’alternativa è una “Millefoglie di orata alla mediterranea”, in cui il pesce è alternato a sottili fette di pomodori e melanzane. Sapore deciso del pesce che non viene coperto dagli altri elementi, ma piuttosto accompagnato.

Passiamo ai vini. Assolutamente da sorseggiare, un fresco Prosecco, consigliato prima del pasto.
Da abbinare invece ai 12 tipi di pizze, si abbina un Castello di Gussago, Franciacorta con bollicine.
La location/ambiente è molto accogliente ed intimo, ben illuminato, graziosi tavolini nel centro della sala, perfetti per le coppie. Molto consigliato anche alle compagnie, che possono ritrovarsi in un piacevole ambiente in cui parlare serenamente davanti ad un buon piatto ed un buon vino.
Il locale è senza barriere architettoniche ed ha un bagno per persone disabili. Il personale è amichevole e disponibile.
Aperto da poco è già molto frequentato, per questo si consiglia la prenotazione, specie nella sera di sabato.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
MAMA’ Creative Restaurant
Via Procaccini, n. 68
20154 Milano
Tel. 02 89056660
Hanno assaggiato per voi: Cristina Mancigotti e Davide Falco



