Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Montepaschi Siena

Assago (Milano) 17 giugno 2014 di Stefano Daprile. La partita: Jerrells, Langford, Gentile, Melli e Samuels sono i 5 scelti da Coach Banchi per continuare la corsa alla conquista del tricolore. Crespi si affida invece allo stesso quintetto di 2 giorni fa al forum formato da Haynes, Green, Carter, Ress e Hunter. C’è un’altra Siena rispetto a gara 1. Ress con 2 triple migliora, dopo appena una manciata di minuti, l’intero bottino toscano di Gara 1 permettendo ai suoi di iscriversi al match con il 2 a 8 di partenza. A Milano bastano comunque una manciata di minuti per effettuare il sorpasso affidandosi alla maggior fisicità di Samuels sotto le plance. I ragazzi di Crespi rimangono concentrati e rimangono a contatto fino alla tripla di Kangur allo scadere che manda in archivio la prima frazione sul 19 a 16.

L’Olimpia diventa più aggressiva in attacco e comincia il secondo periodo attaccando il ferro con maggiore convinzione. Hackett, Samuels e Jerrells vanno a segno, ma la dinamicità di Janning e le lunghe leve di Hunter tengono la Montepaschi ben ancorata al match. Lawal è la solita croce e delizia, prima calamitando e capitalizzando i palloni del nuovo +6, ma poi sprecando tutto con i banali errori che rimettono gli ospiti a un solo possesso sul 29 a 27. Milano è sotto ogni aspetto meno brillante di 2 giorni fa e riesce a trascinare il punteggio solo coi liberi di Hackett, decisamente troppo poco per scrollarsi di dosso i campioni d’Italia. L’antisportivo fischiato a Samuels grida vendetta ma surriscalda l’ambiente. C’è bisogno di un innesco, Gentile e Moss dall’arco appiccano almeno le scintille del +8 EA7, premessa del 42 a 35 che accompagna le squadre negli spogliatoi.

Nella ripresa Samuels rimane il punto di riferimento dell’attacco, a tratti troppo statico, di Milano. Il centrone giamaicano inventa il +8 che ha il grande merito di suonare la carica. Melli completamente solo dall’arco scrive il +9, il capitano firma la prima doppia cifra per il 52 a 41. Il gap si dilata a 13 lunghezze ma la voglia di vendetta di Haynes tiene in vita la Mens Sana fino a quando Langford, notizia più unica che rara, trova la prima retina dal campo dopo quasi 30 minuti, e complici i tanti viaggi in lunetta, manda l’Emporio all’ultimo intervallo sopra 63 a 50.

Tutti sbagliano tutto nella quarta frazione. Dopo quasi 3 minuti sono i liberi di Haynes a muovere il punteggio. La successiva tripla di Carter dice 63 a 55 provoca qualche brivido fuori stagione in pianura padana. Gli ospiti sembrano crederci, ma l’illusione dura una manciata di secondi. Spencer vola in contropiede ma anziché trovare il fondo della retina incorre nella stoppata di un monumentale Moss. E’ il gesto che svuota le energie e le speranze senesi. Langford e Gentile inventano un uno-due che vale il 68 a 55. Milano trascinata dal suo fantastico pubblico si concede anche di giocare sul velluto e decollare fino +18, prima del 79 a 65 finale. 2 a 0 e serie che si sposta in terra toscana con la consapevolezza che si può tornare a Milano già Campioni d’Italia.

Pagelle: Gentile 7 – Cerella s.v. – Melli 6,5 – Hackett 6 – Kangur 6 – Langford 6,5 – Samuels 8 – Wallace n.e. – Lawal 6 – Moss 7 – Jerrells 6.