Oliimpia EA7 Emporio Armani Milano – Montepaschi Siena

Assago (Milano), 15 giugno 2014 di Stefano Daprile. La partita: riconquistiamolo. L’imperativo EA7 per riportare lo scudetto sotto la madonnina, assente ingiustificato dal 1996, passa dalle mani di Jerrells, Langford, Moss, Melli e Samuels. Coach Crespi, capitano della gloriosa nave Montepaschi, già destinata ad essere smantellata chissà dove, chiede un ultimo sforzo ai suoi per chiudere in bellezza lo straordinario e storico ciclo di vittorie, scegliendo Haynes, Green, Carter, Ress e Hunter come starting five.

Parte forte l’Olimpia che costringe Siena a faticare su ogni possesso, sporcandogli le traiettorie e non concedendo tiri aperti. Solo Janning e Hunter per i toscani trovano qualche chiave per aprire la difesa milanese, ma bastano le mani infuocate di Curtis Jerrells ad abbozzare i primi disegni di fuga. L’oggetto misterioso di inizio stagione insieme ad Haynes, rimasto tale, vede il canestro grande come il cantiere dell’Expo e inventa 3 triple che chiudono la prima frazione sul 22 a 15 EA7.

Lo show di Jerrells continua anche nel secondo quarto con il jumper del +9 e l’assist per il +11 di Lawal. Milano è padrona del campo con Siena che già mostra facce decisamente diverse da quelle dei ragazzacci di Meo Sacchetti viste nelle rimonte sarde. Nemmeno i disastri di Lawal riescono a scuotere i ragazzi di Crespi. Lo 0 su 4 di Haynes ai liberi è l’immagine migliore dell’impotenza di Siena. Il gap si dilata a +18 con la quarta e quinta tripla di Jerrells, che completano il primo tempo fantastico del Play di Austin da 21 punti a referto che permettono il comodo 44 a 28 scritto sui tabelloni nell’intervallo lungo.

La ripresa si apre con i tiri aperti di Moss e Melli del +19. L’assist no look di Jerrells per Samuels dice +21. Non ci sarebbe partita ma Milano vittima di se stessa si rilassa concedendo a Hunter e Haynes i canestri che permettono alla Montepaschi di rientrare parzialmente 54 a 39. Niente panico. Milano lavora tranquilla ai fianchi la difesa senese, e senza forzare fa circolare bene il pallone trovando le retine di Jerrells, Langford e Samuels, che accompagnano l’Emporio all’ultimo intervallo sul tranquillo 60 a 44.

Nella frazione conclusiva Hackett prova a prendersi la squadra sulle spalle ma i risultati sono alterni. 2 forzature del grande ex della gara rimettono Siena a sole 12 lunghezze. Un bel lavoro in post basso e un pregevole assist per Lawal rimettono il match sul +16 con 5 minuti residui. E’ garbage time, Lo dicono le infinite stoppate e schiacciate, regolari e non, del canguro Lawal, unici sussulti interessanti di un finale di partita di un match a senso unico. Milano vince 74 a 61. Il viaggio del tricolore da Piazza del Campo a Piazza del Duomo è partito.

Pagelle: Gentile 6,5 – Cerella s.v. – Melli 5,5 – Hackett 5,5 – Kangur 5,5 – Langford 6 – Samuels 6 – Wallace n.e. – Lawal 6 – Moss 6,5 – Jerrells 8.