Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Laboral Kutxa Vitoria

Assago (Milano), 12 gennaio 2014 di Stefano Daprile. Tanti fischi nel prepartita per il grande Ex, Sergio Scariolo, ma probabilmente inferiori rispetto a quelli che riceveva la sua Olimpia la passata stagione. L’ex Coach lancia sul parquet Jelinek, Heurtel, San Emeterio, Nocioni e Pless mentre Banchi si affida ad Hackett, Langford, Gentile, Melli e Samuels.

2 assist e 2 retine dell’insolita ditta Melli e Samuels danno il via alle ostilità. Entrano bene in partita anche Gentile e Hackett che scrivono un bel +7 corale. L’ultimo a iscriversi al tabellino punti è insolitamente Langford, ma la sua tripla vale il massimo vantaggio sul +9. Il Vitoria gioca semplice e accorcia le distanze, ma nell’ultimo minuto l’Emporio torna letale con la bomba lanciata ad occhi chiusi di Moss, e il gioco da 3 punti sulla sirena di Langford che manda in archivio la prima frazione sul 26 a 18.

La doppia cifra di vantaggio è cosa fatta quando Jerrells, subentrato ad un Hackett già con 2 falli, pesca la tripla del +10 e Moss quella del 32 a 19. Milano gioca con la sicurezza delle grandi squadre, ed è sempre più evidente la notevole crescita, soprattutto mentale, avuta nell’ultimo periodo. Gli spagnoli salgono di intensità e provano a rientrare, ma sbattono sistematicamente contro l’ottima difesa EA7 che solo nell’ultima manciata di secondi di relax ingiustificabile concede qualcosa, prima che si vada negli spogliatoi sul +10 in virtù del 48 a 38 scritto sui tabelloni.

Alla ripresa Langford e 2 volte Hackett attaccano con decisione il ferro per il +16 Olimpia. Ancora una volta il Caja Laboral ha il merito di non scomporsi, ma l’ex Siena diventa devastante caricandosi la squadra sulle spalle anche in una frazione di non particolare brillantezza delle scarpette rosse. Qualche palla persa di troppo sul finale di frazione per Milano dice che la partita non è ancora finita, ma l’ultimi intervallo giunge con l’Emporio che mantiene ampi margini di sicurezza scivolando fino al 63 a 50.

L’ultimo periodo si apre con il nuovo +16 firmato Moss e Melli. Un buon Jerrells si guadagna tanti minuti in campo firmando 4 punti consecutivi, ma perdendo banalmente anche un paio di palloni che riportano il Vitoria a meno 9 con 5 minuti abbondanti da giocare. Coach Scariolo ci crede e la tripla di Hanga del meno 6 gli da ragione.

Ci vuole l’ennesima entrata di Jerrells per interrompere l’emorragia. Si apre quindi una fase nervosa che non produce niente entrambe le parti, fino alla tripla di Jelinek del meno 5 con 2 minuti scarsi residui. Il pallone inizia a scottare, e puntualmente le mani più ignifughe diventano quelle di Daniel Hackett che firma la tripla del 77 a 69 a un minuto abbondante dalla fine. Gli spagnoli continuano a non voler morire ma non c’è più tempo. Milano vince 83 a 76, confermando che il peggio e Scariolo sono soltanto ormai un lontano brutto ricordo.

Pagelle: Gentile 6 – Gigli n.e. – Cerella s.v. – Melli 6 – Hackett 7,5 – Kangur n.e. – Langford 6,5 – Samuels 6 – Wallace 6 – Lawal 5,5 – Moss 6,5 – Jerrells 7