Assago (Mi) 06-04-13 di Stefano Daprile. Qual è la vera Olimpia? Quella inguardabile che esce mestamente sconfitta tra i fischi del pubblico amico contro squadre in lotta per non retrocedere, come Cremona e Montegranaro, oppure quella che si impone con autorità sul difficile campo della bellissima realtà chiamata Sassari? Difficile trovare risposta all’amletico interrogativo. Lo stesso Coach Scariolo, in più di un’occasione ha ammesso di non capire egli stesso l’enorme discontinuità di rendimento delle scarpette rosse. Ha sempre difeso l’intero suo Roster, sostenendo che in tutta la sua carriera non ha mai allenato una squadra con tanta differenza di rendimento tra quello che i suoi ragazzi producono in allenamento, e quello che poi effettivamente danno in campo.
Limiti mentali quindi, che difficilmente possono essere superati nel prosieguo di questa stagione, ma che non tolgono comunque il fatto che l’EA7 è l’indiscussa mina vagante di questo campionato, e che per qualsiasi squadra che si qualificherà ai Play Off, sarà sicuramente l’accoppiamento da evitare.
L’incontro casalingo di oggi contro la penultima in classifica, la Scavolini Pesaro, è quindi notevolmente insidioso perché l’Ex Stipcevic e compagni proveranno sicuramente a mantenere il Forum la solita terra di conquista. L’arrembaggio marchigiano comincia con quintetto formato da Stipcevic, Cavaliero Kinsey, Barbour e Bryan. Milano risponde con Green, Langford, Gentile, Fotsis e Bourousis
Inizio di gara sontuoso per Bourousis e Gentile che con 7 punti ciascuno permettono all’Olimpia di trovare con regolarità la retina. Pesaro risponde colpo su colpo e dopo appena 4 minuti i tabelloni scrivono un largo 14 pari. Si accendono anche Green e Langford per il primo mini vantaggio interno sul 19 a 14 di metà frazione. Fotsis completa il quintetto alla voce punti per il massimo vantaggio Olimpia sul +7. Coach Markovski, altro ex di turno, corre ai ripari trovando in Crosariol l’uomo della provvidenza che da solo riporta Pesaro a contatto aggiungendo un po’ di peso sotto i tabelloni.. Si rivede in campo capitan Hairston e sulla sirena l’Ex Siena trova il nuovo +7 EA7 per il 30 a 23 di fine quarto.
Ancora Hairston in avvio di seconda frazione conferma il suo recupero. Altri 6 punti per l’ala di Detroit lanciano Milano, in collaborazione con l’appoggio di Melli al tabellone, sul primo vantaggio in doppia cifra per il 36 a 26. Ora Pesaro barcolla ed è incapace di tessere una trama offensiva degna di nota. L’emporio affonda sull’acceleratore e il vantaggio sale a 16. Stipcevic rende chiari i motivi del taglio di metà stagione e con Milano in giornata di grazia il match diventa impari come testimonia il 54 a 35 dell’intervallo lungo con le scarpette Rosse dominatrici ovunque, specie a rimbalzo.
Nella ripresa Milano si limita a controllare. L’unico sussulto è un tonfo di Gentile a un minuto dall’ultimo intervallo che atterra di schiena dopo un contatto nel pitturato. Nessuna conseguenza per lui e 70 a 51 EA7.
L’ultimo quarto è poco più di un esibizione, e quando lo Speaker risponde a un coro della curva, che invita a impiegare l’infortunato Giacchetti, evidenzia il clima festoso del Forum, con i dissapori tra tifosi e società un po’ più lontani , anche se sempre dietro l’angolo. Da segnalare anche il debutto con 2 punti a referto per il giovane Biancorosso Andrea Merlati e l’ultimo coro della curva per Danilo Gallinari, l’unico tifoso a non fare festa oggi. In bocca al lupo Gallo. Speriamo che il 93 a 65 finale ti abbia donato un piccolo sorriso.
Pagelle: Giacchetti s.v. – Hairston 7 – Fotsis 6,5 – Chiotti s.v. – Bourousis 6,5 – Melli 6,5 – Bremer 6 – Langford 6 – Gentile 6,5 – Green 6,5 – Radosevic 6,5 – Basile 6
Coach Scariolo in conferenza: Bisogna essere contenti, specialmente per il pubblico che ha visto una bella partita dal vivo e non in televisione. Non va assolutamente sottovalutata la concentrazione che abbiamo messo oggi sin dall’inizio.




