24.1 C
Milano
martedì, Settembre 29, 2026

Il gioco dell’amore e del caso

montanari-sacchi

Al Teatro Manzoni dal 29 gennaio al 17 febbraio

 

Biglietto:  poltronissima € 30,00  –  poltrona € 20,00

Orari:  feriali ore 20,45  –  domenica ore 15,30

Mondadori Multicenter  (piazza Duomo 1,  Milano) – ingresso libero 

Mercoledì 30 gennaio ore 18,00 gli attori del cast incontrano il pubblico per parlare dello spettacolo

Fondazione Teatro della Pergola  presenta

IL GIOCO DELL’AMORE E DEL CASO

di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux

versione e adattamento Giuseppe Manfridi con (in ordine alfabetico)

Paolo Briguglia, Antonia Liskova, Francesco Montanari, Fabrizia Sacchi

e con  Emanuele Salce e Sandro Mabellini,  scene Giacomo Costa

costumi Gabriella Pescucci , musiche Antonio Di Pofi

light designer Umile Vainieri,  regia Piero Maccarinelli

La prima produzione teatrale della nuova Fondazione Teatro della Pergola di Firenze Il gioco dell’amore e del caso di Marivaux, diretto da Piero Maccarinelli, con un cast di protagonisti impegnati in teatro, cinema e tv: Paolo Briguglia, Antonia Liskova, Francesco Montanari e Fabrizia Sacchi e con Emanuele Salce e Sandro Mabellini. 

Costumi e scene portano le firme dell’eccellenza artistica toscana famosa nel mondo: il premio Oscar Gabriella Pescucci e il visual-artist Giacomo Costa.

Nel Seicento e nel Settecento l’attività della Comédie Italienne tenne particolarmente in luce il nome dell’italianità nella prestigiosa Parigi, capitale europea. Furono gli attori italiani a portare al successo tante opere dei commediografi dell’epoca; in particolare Il gioco dell’amore e del caso di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux, che tenne la ribalta nel gennaio 1730 per quindici applauditissime repliche. L’attività produttiva della nuova Pergola si apre proprio con questo gioiello della drammaturgia settecentesca, che ha in sé il germe della grande tradizione del teatro “all’italiana”.

Piero Maccarinelli riscopre la squisita tessitura drammaturgica di Marivaux nella versione e nell’adattamento di Giuseppe Manfridi per farne risaltare “tutta la sua inattuale contemporaneità” e raccontare le inquietudini, le tragicomiche ansie dell’essere innamorato, la paura del futuro, l’incertezza dell’essere amato, la comica e talora patetica posizione dell’amante rispetto all’amato e viceversa.

Paolo Briguglia, Antonia Liskova, Francesco Montanari, Fabrizia Sacchi, volti noti al grande pubblico per una carriera artistica che spazia tra teatro, cinema e televisione, sono i protagonisti dello spettacolo insieme a Emanuele Salce e Sandro Mabellini.

Paolo Briguglia al cinema è stato, tra i tanti ruoli interpretati, il fratello di Peppino Impastato nei Cento passi di Giordana e la recluta imprigionata nel deserto di El Alamein per la regia di Monteleone; Antonia Liskova è la protagonista della serie televisiva Tutti pazzi per amore ed è al suo debutto assoluto in teatro; Francesco Montanari, già con Albertazzi, Guicciardini e Salveti in teatro, è il  Libanese della serie televisiva Romanzo Criminale; Fabrizia Sacchi, in teatro con spettacoli di Leo De Berardinis e Alvis Hermanis, è nel cinema di Risi, Calopresti e Virzì, e in televisione nelle serie di Medicina Generale.

Sandro Mabellini ha percorso le scene di Bertolucci, Torrini e  Tiezzi, Emanuele Salce quelle di Scola, Risi e Avati, ed è oggi in tv nel cast di Nero Wolfe.

I costumi portano la firma e tutto il prestigio del premio Oscar Gabriella Pescucci e si accomodano tra le scene di Giacomo Costa artista visivo dalla fama internazionale.

Il gioco dell’amore e del caso è una classica “commedia degli equivoci”: nella versione originale Orgone ha una figlia, Silvia, alla quale concede di vestire i panni della sua cameriera, Lisetta, con lo scopo di studiare segretamente i comportamenti del suo futuro sposo, il giovane Dorante. Anche Dorante, però, ha usato lo stesso stratagemma: mascherato da Arlecchino, suo servitore, studierà il comportamento di Silvia. Silvia e Dorante, nei panni dei rispettivi servi, s’innamorano e la stessa cosa accade anche ai due servitori che indossano le vesti dei loro padroni. Attraverso uno stile gradevole e raffinato il teatro di Marivaux si sofferma a descrivere le mille sottigliezze dell’amore: al suo sorgere o nelle sue ambigue metamorfosi, nel suo urtarsi con le convenzioni sociali e mondane. Marivaux fa emergere le contraddizioni dei personaggi divisi tra l'”essere” e l'”apparire”, la verità e l’inganno e svela le pieghe nascoste del gioco della passione, mostrando l’essenza di una natura umana vacillante, incerta, piena di perplessità e interrogativi.

Davide_Falco
Davide Falco

Articoli

- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli