Gli azzurri si fanno sorprendere dagli USA

La conclusione di Dempsey che beffa Buffon

Genova, 29 febbraio 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. Per l’amichevole in favore degli alluvionati della Liguria, il CT Prandelli sceglie un 11 sperimentale, un po’ per visionare la crescita di giovani in ascesa (Ogbonna, Giovinco), un po’ per le numerose assenze dovute al “codice etico” (Balotelli, Osvaldo) o agli infortunati cronici (Cassano e Rossi). Questi gli 11 schierato dal primo minuto da Prandelli: Buffon tra i pali, linea difensiva composta da Maggio, Barzagli, Ogbonna e Criscito; a centrocampo, tutto corsa e muscoli, prendono posto Pirlo, Nocerino, Marchisio e Thiago Motta; in avanti la “formica atomica” Giovinco spalleggia Matri. È un 11 che punta molto sulle combinazioni in velocità, sfruttando le qualità di incursori di Marchisio e Nocerino, autori di una stagione ricca di gol e quantità. Dall’altra parte, Klinsmann, per il suo ritorno in Italia, schiera i suoi ragazzi con un 4-2-3-1. Howard protegge i pali, coadiuvato da Cherundolo, Goodson, Bocanegra e Johnson; la prima linea in mediana è composta dal clivense Bradley e da Edu, la linea di trequartisti da Williams, Dempsey e Shea; l’unica punta è Altidore.
Pronti via e gli azzurri spingono forte sull’acceleratore creando già al 5′ minuto una buona occasione con il cross di Maggio che trova Thiago Motta al centro dell’area ma la conclusione dell’italo-brasiliano è centrale e trova pronto Howard nella risposta. La replica degli States non si fa attendere e con un buon gioco sulle fasce riescono a creare qualche grattacapo alla retroguardia azzurra: Johnson se ne va sulla destra e mette al centro per Dempsey che è bravo ad appoggiare per l’accorrente Shea che spara da buona posizione ma la sua conclusione è larga. Il pressing statunitense inizia a creare problemi al nostro centrocampo e, su un errore di Nocerino, Bradley lancia Altidore verso la rete, ma la pronta uscita di Buffon gli evita la gioia del gol. Gli azzurri nonostante qualche difficoltà nella costruzione del gioco riescono a creare qualche buona occasione: prima Giovinco da posizione defilata cerca il gol impossibile, poi Matri imbeccato da Marchisio mette la palla in rete, ma l’azione è viziata da una posizione di fuori gioco. La parte finale del primo tempo vede ancora gli azzurri pericolosi, prima con Criscito su azione di calcio d’angolo e poi con Thiago Motta, ma in entrambe le occasioni Howard è pronto nella risposta. Gli Stati Uniti riescono ad affacciarsi in avanti solo su calcio di punizione, prima con una gran botta di Dempsey dai 30 metri, ben respinto da Buffon, poi con un cross interessante di Bradley, ma il portiere juventino è attento sulla respinta.
Ad inizio ripresa l’Italia presenta subito due novità: Montolivo e Chiellini prendono il posto di Nocerino e Criscito. Gli azzurri sembrano partire con il piede giusto, con un Pirlo maggiormente coinvolto nelle manovre offensive e che al 5′ minuto trova pronto Giovinco a scattare verso la porta di Howard, ma l’azione viene fermata per un fuorigioco che non c’era, il portiere statunitense era stato comunque bravo nella respinta. La squadra di Klinsmann tuttavia non si fa chiudere nella propria metà campo e alla prima occasione trova il gol del vantaggio: Bradley lancia in profondità Johnson che mette un pallone al limite dell’area, ben protetto da Altidore che è abile nel far sponda per Dempsey che fa passare la palla tra una selva di gambe che coglie Buffon in contro tempo. L’azione degli Usa è stata ben architettata, mettendo in evidenza le qualità migliori dei suoi 3 giocatori più tecnici: la buona visione di gioco di Bradley, la potenza fisica di Altidore e la capacità di incursore si Dempsey. Il CT Prandelli decide subito in un cambio tattico e con l’ingresso del debuttante Borini e di Pazzini, al posto di Matri e Thiago Motta, la nazionale si schiera con un vero tridente d’attacco. I due neoentrati si rendono subito protagonisti di una buona azione: Pazzini protegge bene palla in area avversaria e scarica per Borini, la cui conclusione è ben neutralizzata da un insuperabile Howard. Verso la metà del secondo tempo ancora sostituzioni: Abate per Maggio, De Rossi per Marchisio nelle file italiane; Kljstan per Shea tra le file degli Stati Uniti. Nonostante i cambi effettuati da Prandelli, l’Italia fatica molto a creare chiare occasioni da gol così che ci provano anche i difensori: Ogbonna, ci prova dalla distanza, ma la conclusione è imprecisa. Klinsmann decide di mettere forze nuove in difesa, inserendo Spector per Johnson, e da spazio anche al giovane Boyd, militante nel Borussia Dortmound, che prende il posto di un affaticato Altidore. L’ultima occasione per gli azzurri arriva nei minuti di recupero, con un’azione simile a quella che ha portato al gol gli americani: De Rossi fa un inserimento dei suoi, Pazzini riceve palla e fa da sponda per Montolivo che calcia di prima intenzione sfiorando il palo alla sinistra di Howard. Il match finisce con la sostituzione di Dempsey, autore di una brillante prestazione, che lascia il campo per Buddle.