EA7 – ACEA Roma

EA7 - ACEA Roma

di Stefano Daprile, Assago 03-01-12

Ripresa la retta via dopo il sofferto successo interno contro Avellino, Milano si ritrova per il secondo impegno consecutivo in campionato tra le mura amiche del Forum di Assago con davanti l’ostacolo Roma, dei grandi ex, acclamatissimi dal pubblico, Lino Lardo e capitan Marco Mordente.

 

L’assenza forzata di Hairston obbligano Coach Scariolo al “solito” quintetto formato da Cook, Gentile, Mancinelli, Fotsis e Bourousis. L’ex tecnico di Milano risponde con Maestranzi, Mordente, Tucker, Kakiouzis e Crosariol.

 

La solita partenza imbambolata di Milano delle ultime apparizioni questa volta pare non esserci, anche perché l’ottimo Gentile dei primi minuti dimostra tutta la sua personalità e intraprendenza scrivendo 5 punti a referto. Roma rimane comunque vicina con Crosariol che appare un rebus ancora da risolvere per i lunghi milanesi. Ci pensa poi Cook con la sempre più continua e sapiente regia a mandare le squadre al primo intervallo con l’Olimpia sopra 21 a 19.

 

Nella seconda frazione, come consuetudine, Scariolo concede molto spazio alla panchina. La partita diventa più confusa, ma nella nebbia spunta un buon Radosevic che lotta e strappa palle vaganti che gli valgono un tabellino immacolato con  8 punti e 2 rimbalzi. C’è spazio pure per Filloy che con 5 punti consecutivi scava il primo mini break per il 32 a 26 EA7. Passano i minuti e Rocca, ancora Filloy e l’ex Roma Giacchetti, raddoppiano il gap per il 42 a 30 dei padroni di casa. Tucker e Dedovic provano a tenere in vita Roma, ma all’intervallo lungo Milano è sopra di 10 con il 44 a 34 scritto sui tabelloni.

 

Bastano poco più di 2 minuti della ripresa alla Madonnina per oscurare il Cupolone. Cook è l’architetto, Gentile l’ottimo operaio. L’opera è compiuta sul 54 a 36, difficile che si sgretoli come il Colosseo. Il play montenegrino si sta dimostrando sempre più il leader silenzioso di questa squadra. Tempi e ritmi scanditi in maniera perfetta, fondi della retina e assist pregevoli ai compagni, alternati con una sapienza cestistica sopraffina; le prestazioni e le sorti di questa squadra passano in gran parte dalle sua mani.

Nella frazione c’è spazio per un parziale ritorno della Virtus, più per rilassatezza di Milano che per meriti propri, che chiude il quarto sotto di 11 per il 69 a 58 dell’ultimo intervallo.

 

L’Olimpia è fin troppo distesa anche nell’ultimo periodo, ma Roma continua ad avere la nebbia milanese davanti al canestro e sbaglia anche i tiri costruiti bene. Si galleggia sempre sulle 10 lunghezze di margine, finchè Tucker, a 5 minuti dal termine, trova i fendinebbia e ha la forza di  accompagnare la Virtus fino a un incredibile meno 2. Si assiste quindi all’ennesimo finale thrilling. Nell’ultimo minuto Bourousis è chirurgico dalla lunetta, Tucker si inceppa e trova il ferro, sul possesso successivo, il peggiore in campo, Nicholas, pesca il Jolly con i primi 3 punti della sua partita e esorcizza fantasmi già visti in questa stagione. 83 a 75 il risultato finale.  Per l’ennesima volta Milano ha dimostrato di non avere la tenuta mentale dei 40 minuti. Coach Scariolo sta iniziando a trovare la formula chimica giusta per gli uomini sul parquet, adesso occorre lavorare per migliorarne la durata.

 

Pagelle: Giacchetti 6 –  Mancinelli 5,5 –  Fotsis 6 –  Cook 7 –  Nicholas 5 –  Rocca 6 –  Filloy 6,5 –  Melli 5,5 –  Gentile 6,5 –  Radosevic 6,5 – Hairston s.v.

 

In Conferenza Coach Scariolo: Sono molto contento di come sono andate le cose. Per 30 minuti circa una delle migliori partite della stagione. Ottima la prova anche dei giovani. Molte luci e qualche ombra per non avere mantenuto la concentrazione per tutti e 40 minuti. Penso che questi alti e bassi li avremo per tutta la stagione, è normale per una squadra completamente nuova.