Firenze, 6 settembre 2011 di Fiorenzo Di Costanzo. La nazionale azzurra non spreca il primo match-point e centra la qualificazione ad Euro2012 che si disputerà in Ucraina e Polonia. Il C.T. Prandelli schiera 9/11 dellaformazione che ha disputato il match di venerdì, contro le Far Oer, con le uniche novità di Cassani, al debutto nel suo nuovo stadio, e Balzaretti che prendono il posto di Maggio e Criscito; questo l’11 titolare: Buffon; Cassano, Ranocchia, Chiellini e Balzaretti compongono la linea difensiva; il rombo di centrocampo vede Pirlo vertice basso e Montolivo vertice alto, mentre ai lati trovano spazio De Rossi e Motta; in attacco confermata la coppia Cassano-Rossi. Il C.T. sloveno risponde con un 4-4-2 molto compatto: J. Handanovic tra i pali; linea difensiva composta da Brecko, Suler, Cesar e Jokic; sulla mediana troviamo Birsa, Koren, Radosavljevic e Kirm; in avanti c’è Novakovic spalleggiato da Vrsic.
L’Italia parte subito forte e nei primissimi minuti sfiora 2 volte il gol, prima con una conclusione ravvicinata di Rossi, poi con un colpo di testa da ottima posizione di Montolivo. Gli azzurri controllano bene il ritmo della partita, grazie alla capacità dei centrocampisti di poter giocare nelle 4 posizione della linea mediana e Montolivo, De Rossi e Motta si alternano negli inserimenti in attacco. Ma nella prima parte del match l’uomo in più dell’Italia è Cassano, che seppur giocando troppo distante dalla porta avversaria e dal partner d’attacco, riesce a servire due assist preziosi, prima a Rossi che da posizione defilata non riesce a trovare lo specchio della porta e a Motta, che in spaccata non riesce a deviare il pallone verso la rete. La Slovenia, tuttavia, quando riesce a fare il giro palla mette in imbarazzo la retroguardia azzurra anche se non crea nessuna occasione pericolosa all’interno della nostra area di rigore e scalda i guantoni di Buffon solo dalla distanza con un paio di conclusioni di Koren.
Ad inizio ripresa Marchisio prende il posto di Motta, mentre tra le file dei nostri avversari trova spazio il palermitano Ilicic, ma i cambi non hanno gli effetti desiderati e il match prosegue con parecchi passaggi sbagliati e ritmo lento. Prandelli così decide di dare più peso all’attacco insereno Pazzini al posto di uno spento Cassano, ma la fiamma nello spirito degli azzurri si riaccende quando Handanovic sbaglia clamorosamente un’uscita regalando a De Rossi e Rossi la palla gol ma i difensori sloveni sono bravi a far muro sulla linea di porta e ad evitare il peggio. E’ il momento di osare e allora Prandelli butta nella mischia anche Balotelli, al posto di Montolivo, schierato in un inedito tridente d’attacco con Pazzini e Rossi. L’ingresso di SuperMario si fa subito sentire e al 39′ minuto entra nell’azione del gol: Marchisio lancia profondo per Balotelli, ma la palla, dopo un rimpallo con Suler, giunge a Pazzini che non sbaglia e segna la rete dell’1 a 0. Termina così un match giocato a ritmi bassi, dove gli unici ad emergere tra gli azzurri sono Cassano, che con i suoi colpi di genio ha illuminato il gioco azzurro nel primo tempo; Balzaretti, sempre preciso nelle sue discese in attacco; Balotelli, entrato nei minuti finali ma subito pronto al sacrificio per la causa azzurra, e, naturalmente, Pazzini, sempre rapido e preciso in area di rigore.
Classifica girone C: ITALIA 22 punti, Serbia 14 punti, Estonia 13 punti, Slovenia 11 punti, Irlanda del Nord 9 punti, Far Oer 4 punti. Gli azzurri si qualificano con due turni di anticipo e fanno compagnia ai due paesi ospitanti, Ucraina e Polonia, e alla Germania e alla Spagna che hanno già ottenuto il pass per l’europeo.
Buone notizie arrivano anche dall’Ungheria, dove l’under 21 di Ferrara ha superato i pari età magiari con il punteggio di 3 a 0, con le reti di uno scatenato Gabbiadini, doppietta per lui, e di Borini. Buona la prestazione degli azzurrini, anche considerando le numerose defezioni tra le nostre file, in primis quelle di Macheda e di D’Alessandro.




