
Elisa Zini –
L’estate porta con sé allegria e voglia di vacanza ma non sempre il sole tanto atteso durante l’inverno è nostro amico. I benefici del sole sono ben noti: oltre a migliorare l’umore una sufficiente esposizione del corpo ai raggi solari serve a produrre vitamina D a livello della pelle per azione dei raggi ultravioletti che trasformano il 7-deidrocolestene in vitamina D o colecalciferolo. La carenza di tale vitamina è da sempre associata alla comparsa di rachitismo nei bambini e di osteomalacia nell’adulto (osteopatia demineralizzante diffusa, caratterizzata dalla conservazione del volume della massa ossea ma da una diminuzione del suo contenuto minerale).
“Ma allora come fare a godersi l’estate, ad abbronzarsi serenamente, ad esporci al Sole che tanto bene fa’ anche al nostro umore e goderci una bella vacanza?” queste le parole del Dott. Riccardo Prandoni, chimico e ricercatore in campo dermatologico. Prosegue: “Proteggendoci adeguatamente per godere solo del “lato buono” del Sole. Il pericolo arriva infatti dagli UV, che si dividono in UVB e UVA. Gli UVB sono presenti soprattutto in estate, hanno un picco massimo tra le ore 11 e 16, mentre gli UVA hanno un’incidenza abbastanza costante nell’arco dell’anno e della giornata e possono attraversare i vetri. Ma a cosa può portare un’esposizione al Sole priva di adeguata difesa?
Ad infiammazione ed eritema come molti di noi sanno, ma anche a depressione immunitaria, al fotoinvecchiamento e purtroppo anche all’insorgenza di fenomeni degenerativi neoplastici.
Ecco perché è così importante utilizzare filtri solari adeguati. Noi abbiamo dei meravigliosi Spf30, 50 e 50+ da utilizzare nel modo seguente: rinnovare l’applicazione ogni circa due ore o dopo bagni prolungati, stendere uniformemente la protezione e prestate particolare attenzione ai bambini!
Il consiglio inoltre è quello di non utilizzare mai un Spf che non sia a due cifre”.
La ricerca DifaCooper si è orientata sulle eccezionali proprietà antiossidanti e protettive del DNA cellulare ritrovate nel Polypodium Leucotomos: una felce originaria dell’America Centrale. Originariamente una pianta acquatica che, adattandosi alla vita terrestre, ha sviluppato un insieme di meccanismi protettivi contro le radiazioni UV. Sembra sia stata utilizzata per secoli dagli indigeni Americani come agente antinfiammatorio nel trattamento delle affezioni dermatologiche.



