In mezzo al diluvio spunta Button

La gioia di Button

Montreal (Canada), 12 giugno 2011 di Fiorenzo Di Costanzo.

Gran Premio del Canada a dir poco rocambolesco, basti pensare che la safety car è dovuta intervenire 6 volte e la
gara è stata interrotta per circa 2 ore in attesa di un miglioramento delle condizioni climatiche. Ma partiamo dall’inizio. Nelle qualifiche del sabato, ancora una volta, il più veloce è stato Vettel, che, dopo aver distrutto la sua
Red Bull nelle prove libere del venerdì, riesce a piazzarsi al primo posto con un giro al limite della perfezione. Alle sue spalle le due Ferrari di Alonso e Massa, che sfruttano al meglio le caratteristiche delle loro monoposto su un circuito che non richiede grande velocità di percorrenza in curva ma che mette a dura prova l’impianto frenante e la potenza e resistenza del motore.

Chiude la seconda fila l’altro pilota Red Bull, l’australiano Webber, mentre i due della McLaren si piazzano al quinto e al settimo posto. Ma la domenica presenta il conto: dal cielo precipita l’impossibile e i giudici di gara decidono di far partire la gara in regime di safety car, per permettere all’asfalto di asciugarsi di quel poco che basti per garantire la sicurezza dei piloti. La vera partenza si ha quando sul “contagiri” sono trascorsi già 5 tornate: Alonso è vicinissimo a Vettel e tenta subito l’attacco alla prima staccata, ma lo spagnolo va fuori treiettoria e non riesce nell’intento. Alle sue spallle Hamilton tenta una manovra simile, attacando Webber all’interno della curva: i due piloti giungono al contatto e l’australiano va in testa-coda per poi rimettersi in coda in 14esima posizione.

Ma l’inglese non si ferma qui: prima tenta un sorpasso, sempre sull’esterno, nei confronti di Schumacher, poi combina la frittata con il suo compagno Button: Hamilton esce molto più veloce dall’ultima chicane e tenta il sorpasso in uno spazio troppo angusto, Button risponde cambiando traiettoria chiudendo lo spazio ma inevitabilmente Hamilton va a sbattere contro il muro per poi parcheggiare la sua vettura poche centinaia di metri più in avanti e per permettere le operazioni di rimozione è necessario l’ingresso della safety car. in questo frangente Button rientra ai box per metter su le gomme  intermedie e quando la gara riparte, al 14° giro, l’inglese va più veloce di tutti di almeno 3 secondi al giro; così il box Ferrari chiama Alonso al primo pit stop per seguire la strategia dell’inglese, ma dopo pochissimi giri, sia lo spagnolo che l’inglese sono costretti a rimettere le gomme da full wet per un improvviso acquazzone che ha costretto,
ancora una volta, l’ingresso in pista della safety car.

Al 25° giro la direzione di gara decide di esporre la bandiera rossa: gara congelata in attesa
di un miglioramento delle condizioni meteo e al momento la classifica vede in testa Vettel, inseguito da Kobayashi, Massa, Heidfeld, Petrov, Di Resta, Webber e Alonso. L’interruzione dura circa due ore, tempo interminabile sia per i piloti e meccanici che per gli spettatori e i responsabili di pista che tendono di spazzare letteralmente l’acqua via dalla pista. La nuova partenza avviene sempre con regime di safety car e dopo sei giri la pista sembra poter
permettere l’utilizzo delle gomme intermedie e così fanno tutti i piloti. Alonso, al rientro in pista, tenta immediatamente l’attacco su Button ma la manovra è troppo al limite e i due giungono al contatto e sfortunatamente per lo spagnolo la sua Ferrari va fuori pista e rimane appesa ad un cordolo. Non va meglio per l’altro ferraristi: Massa suda parecchio dietro il tenace Kobayashi e proprio quando stava per sferrare un attacco viene sorpreso da Schumacher che beffa entrambi i piloti e si porta in seconda posizione. Ma le sventure di Massa non finiscono qui: al54° giro, dopo il cambio gomme, nel doppiare Petrov mette le slik sul bagnato per poi perdere il controllo della vettura che sbatte rovinando il muso ed è costretto ad una nuova visita ai meccanici perdendo così
la possibilità per lottare per il podio. Nella fase finale della gara, dopo l’ennesimo ingresso della safety car, si vivono momenti di spettacolo assoluto, con Schumacher, Webber e Button in lotta per i gradini più bassi del podio:
l’inglese della McLaren ha un ritmo troppo alto per gli altri due e in pochi giri dice addio alla compagnia e quando mancano 4 giri al termine si porta alla rincorsa disperata di Vettel e della sua prima posizione. Il tedesco della Red
Bull sembra poter gestire agevolmente il vantaggio, seppur minimo, che ha nei confronti di Button, ma proprioall’ultimo giro Vettel spinge al limite la sua vettura e nell’affrontare la prima variante sbaglia l’impostazione della curva e va fuori pista lasciando via libera a Button.
Fa festa sotto la bandiera a scacchi un indomabile Button, che centra una vittoria davvero insperata a metà gara, anche se ha sempre avuto un ritmo migliore dei piloti che gli stavano avanti; alle sue spalle le due Red Bull di
Vettel e Webber, poi seguono un ottimo Schumacher, Petrov, Massa, Kobayashi, Alguersuari, Barichello e Buemi.

Classifica generale: Vettel 161 punti, Button 101, Webber 94, Hamilton 85, Alonso 69.