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giovedì, Giugno 11, 2026

Progetto Behta: oncologi oggi a Torino

Formare e informare sul dolore oncologico e sulle possibilità di cure palliative: fa tappa oggi a Torino il Progetto BEHTA, coinvolgendo oltre 40 specialisti che saranno destinatari di un corso specifico nella sala conferenze viaggiante, partita da Roma il 12 aprile e che toccherà complessivamente 14 città in tutta Italia.

Il Progetto Behta è promosso da Grünenthal e s’avvale del supporto logistico di un PromoTruck, che oggi sosterà in Piazza San Carlo, nel cuore del capoluogo piemontese. Il PromoTruck Behta è accompagnato dal gazebo del Tribunale dei Diritti del Malato di Cittadinanzattiva e dalla Fondazione ISAL, con gli operatori delle due associazioni che informeranno i cittadini torinesi sul tema del dolore, sui contenuti della Legge 38 del 2010 e sul diritto a non soffrire che vi è sancito. A partire dalle ore 14 prende il via la sessione scientifica destinata ad oncologi e palliativisti,  all’interno del PromoTruck. I lavori termineranno intorno alle ore 18 e agli oltre 40 specialisti iscritti saranno assegnati 5 crediti Ecm. Quella di Torino è l’undicesima tappa del tour nazionale promosso da Grünenthal; prossimo appuntamento a Padova, il 21 Maggio.

“Il Progetto Behta  – spiega il professor Sebastiano Mercadante, Università di Palermo, responsabile scientifico della tappa piemontese, dirigente dell’Unità Operativa di Anestesia e Terapia del dolore della Casa di Cura di Alta Specialità ‘La Maddalena’ di Palermo – si può definire come una vera e propria tournée, che sta attraversando tutta l’Italia con il suo PromoTruck, un bus che si apre per divenire una sorta di teatro, all’interno del quale si svolgono le sessioni scientifiche di dibattito tra gli specialisti, senz’altro utili per approfondire le conoscenze di oncologi e palliativisti sul dolore neoplastico in generale e in particolar modo sul Breakthrough cancer Pain (BTcP), il dolore episodico intenso che colpisce la maggior parte dei pazienti oncologici, benché già in cura con una corretta terapia antalgica per il controllo del dolore di base.  E’ interessante sottolineare che l’aspetto coreografico, del grande tir che si spalanca per accoglie al suo interno i workshop scientifici, aiuta a richiamare l’attenzione dei cittadini sui contenuti del Progetto, tanto più che il PromoTruck Behta sosta sempre nel cuore del centro storico delle città attraversate dall’iniziativa. Anche nella tappa torinese, come sempre accade nei pomeriggi di formazione del Progetto Behta, sarò affiancato, in qualità di responsabile scientifico, da due specialisti locali, un oncologo e un esperto di cure palliative”. Il professor Mercadante, in collaborazione con il suo gruppo di studio, ha messo a punto un sistema di dosaggio, scientificamente vagliato e approvato, per la somministrazione di oppioidi intranasali indispensabili per il trattamento del Breakthrough cancer Pain: “Invece di costringere il paziente alle sofferenze causate dalla messa a punto del corretto dosaggio di farmaci oppioidi a rapida efficacia – prosegue il professore – operazione che veniva effettuata attraverso la somministrazione di dosi via via crescenti di farmaco, con la conseguente inefficacia di tutti i dosaggi inferiori a quello ottimale, e quindi con una prolungata sofferenza del malato nella fase di individuazione della titolazione ideale, noi abbiamo individuato un rapporto costante tra il dosaggio del farmaco antalgico di base, già utilizzato dal paziente per prevenire il dolore oncologico, e il corretto quantitativo di Fentanyl necessario al tamponamento immediato del dolore episodico intenso. Si tratta quindi dell’individuazione del dosaggio ottimale che ci consente di prescindere dalla fase dei tentativi a dosaggio crescente, precedentemente inevitabile. L’immediata somministrazione transmucosale nasale della dose corretta di Fentanyl – oppiaceo a rapida efficacia – ci consente di far fronte in pochi minuti agli accessi di BTcP, facilitando per di più l’utilizzo domiciliare del farmaco da parte del paziente”.

Il professor Mercadante sarà affiancato, nel corso del pomeriggio di formazione torinese, dalla dottoressa Anna De Luca, Direttore della Struttura Complessa di Terapia del dolore e Cure palliative dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni Battista di Torino, dal dottor Giovanni Bersano, direttore della Struttura di Cure palliative di Ivrea, e dal dottor Alessandro Valle, dirigente medico dell’Hospice ‘Faro’ di Torino e specialista in concologia e cure palliative.

Il BTcP costituisce l’oggetto principale dei pomeriggi di formazione del programma Behta: raggiunge il picco della sua intensità a 3 minuti dall’esordio, dura mediamente 30 minuti e comunque non supera l’ora nel 90% dei casi. Il contrasto del BTcP è da considerarsi un ‘work in progress’: in letteratura, a seconda degli autori, è riconosciuta a questo tipo di dolore un’incidenza variabile, dal 25 al 90% del dolore neoplastico globale, ma un’approfondita analisi dei dati clinici fornisce il quadro di una patologia piuttosto diffusa, che colpisce circa 2 pazienti su 3 e rappresenta quindi una parte molto importante del dolore da cancro.

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Davide Falco

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