SBX World Cup Valmalenco

SBX World Cup
SBX World Cup

SBX WORLD CUP VALMALENCO FA DA APRIPISTA PER LA STAGIONE 2021 OSPITANDO DUE TAPPE DI COPPA DEL MONDO IN UN’UNICA LOCATION
I migliori riders mondiali il 23-24 gennaio 2021 sono pronti a sfidarsi con una novità assoluta: 2 giorni, 2 tappe di Coppa del Mondo, entrambe nella splendida cornice della Valmalenco.

Nonostante la stagione di Coppa del Mondo di Snowboard Cross non sia certamente iniziata nei migliori dei modi date le varie cancellazioni e posticipazioni, la gara in Valmalenco si presenta con una vera e propria novità. Nel primo weekend della stagione, infatti, si disputeranno non una ma ben due tappe di Coppa del Mondo di Snowboard Cross.

I migliori snowboarders a livello mondiale sia in campo maschile sia femminile, si sfideranno a tutta velocità lungo un tracciato di 700mt che presenta numerosi passaggi con gobbe e curve adrenaliniche, cercando in tutti i modi di ottenere il miglior risultato nel minor tempo possibile per potersi così aggiudicare la vittoria finale ed ottenere la tanto ambita medaglia d’oro.

Tutti i team di atleti sono pronti a combattere per mantenere le posizioni in classifica guadagnate lo scorso anno e a conquistare un posto sul podio: dalla squadra italiana con la presenza della campionessa olimpica Michela Moioli, a quella francese, austriaca, spagnola, ceca, statunitense fino a quella australiana.

Si inizia venerdì 22 gennaio con la giornata ufficiale di qualifiche. Ogni atleta dovrà dare il massimo in pista per ottenere un ottimo punteggio che sarà poi tenuto in considerazione per stilare la classifica di partenza delle finali dei due giorni seguenti: alle 10.15 è il turno delle atlete femminili, mentre alle 11 sarà il momento di scendere in pista per gli uomini.

Sabato 23 gennaio a partire dalle ore 13.30, si dà il via al primo giorno di competizione vera e propria con la 1° Tappa di Coppa del Mondo di SBX 2021: gli atleti si sfideranno nelle gare a livello individuale mostrando le loro migliori qualità in fatto di velocità, equilibrio e performance per ottenere la vittoria finale. Terminata la sfida, alle ore 14.50 seguirà la premiazione.

Domenica 24 gennaio, invece, alle 14.00 si chiude in bellezza il weekend più adrenalinico dell’anno con la 2° Tappa di Coppa del Mondo di SBX 2021, durante la quale gli atleti, per il secondo giorno consecutivo, gareggeranno a colpi di tavola lungo i 700mt del tracciato. Anche nella seconda giornata di gara alle ore 15.00 ci sarà la premiazione in cui il miglior atleta femminile e maschile si aggiudicherà il podio.

SBX World Cup Valmalenco si svolgerà a porte chiuse e sarà trasmessa in diretta nazionale in onda TV sul canale RAI SPORT e su canali TV internazionali.

“Manca ormai sempre meno a SBX World Cup Valmalenco e siamo davvero contenti di come siamo riusciti a portare avanti il progetto anche se ci dispiace molto per le tappe che sono state cancellate” – commenta Francesca Vismara Pr & Marketing Director Valmalenco Bernina Ski Resort – “Ora come ora siamo concentrati sugli ultimi ma fondamentali dettagli della gara: dalla costruzione della pista all’organizzazione della rampa di partenza, per rendere tutto perfetto e pronto per gli atleti”.

Ai cancelletti di partenza sono pronti anche gli sponsor che sin dall’inizio hanno creduto nel progetto: dal title sponsor Grana Padano DOP, cibo d’elezione nell’alimentazione dello sportivo perché ha tanti buoni nutrienti altamente assimilabili dall’organismo che può essere assunto durante l’allenamento, il ritiro e anche 3-4 ore prima della gara, LISKI Sport Equipment brand leader nell’ambito delle competizioni sportive, gli sponsor tecnici Elleerre e Kässbohrer PistenBully e gli sponsor territoriali BIM, CREVAL e la Provincia di Sondrio.

Si ringrazia anche Regione Lombardia a conferma dell’importanza delle attività sportiva a livello sia comunale sia regionale. “Specialità olimpica di grande spettacolarità, lo Snowboard Cross animerà per tre giorni le nostre splendide montagne. Neve in abbondanza e un percorso di grande livello aspettano i big mondiali per il primo evento dell’anno” – sottolinea Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega ai Grandi eventi sportivi e allo Sport – “Giocare in casa regalerà alle azzurre e agli azzurri forti stimoli. A causa dell’emergenza Covid-19, purtroppo, non potranno contare sul calore del pubblico delle grandi occasioni. Io, comunque, sarò a tifare a bordo pista e farò sentire alla nostra squadra il supporto di tutta la Lombardia, l’ho promesso a Michela Moioli. Anche per la Valmalenco quest’appuntamento riveste un’importanza rilevante. Due prove di Coppa con date così ravvicinate rappresentano, infatti, una bella sfida ma sono sicuro che gli organizzatori faranno, come già in passato, un lavoro impeccabile”.

Inoltre, un ruolo fondamentale a supporto dell’evento dato a Cancro Primo Aiuto Onlus da sempre attiva in ambito sportivo, FIS (Federazione Internazionale Sci) e FISI (Federazione Italiana Sport Invernali).

 

Il lato nascosto della Valtellina

24-06-2020_valli-nascoste
24-06-2020_valli-nascoste

Il lato nascosto della Valtellina: valli e località tutte da scoprire

Il Lockdown ha fatto venire fame di piatti autentici da replicare a casa, ora invece abbiamo tutti voglia di esperienze all’aria aperta e di località; dal naturale distanziamento sociale. La montagna, e in particolare la Valtellina, è una delle destinazioni più gettonate dell’estate 2020 e dalle mille possibilità. Siete pronti a scoprire i tesori nascosti e le zone più belle per un buon picnic?

Si dice che quest’anno sarà un’estate Made in Italy, e la Valtellina è pronta ad accogliere i suoi ospiti: famiglie, sportivi, amanti della natura e buongustai in tutta sicurezza. A fianco delle località solitamente più gettonate e particolarmente frequentate negli ultimi anni, in Valtellina ci sono numerose vallate sinora poco frequentate e poco conosciute dai turisti, di grande bellezza e fascino.
E, in una destinazione del cuore green come la Valtellina, non mancano luoghi in cui concedersi un gustoso picnic in location davvero uniche e irripetibili: il verde della natura, circondati da panorami superbi.

PICNIC IN MONTAGNA
Per vivere esperienze esclusive in Valtellina, non si deve per forza essere degli appassionati camminatori, infatti il territorio offre anche diverse aree di sosta:
È pur vero però che per godere di un bel picnic in montagna si può semplicemente stendere una coperta su un prato (salvo divieti)
Quali sono gli ingredienti per gustare un buon picnic tipico?
Sicuramente non può mancare il pane di segale, da acquistare in uno dei numerosi panifici locali, poichè molti di questi utilizzano farina di segale originaria esclusivamente della Valtellina, coltivata in modo naturale e senza l’uso di fitofarmaci. Questo pane è perfetto se accompagnato dalla bresaola, il salume principe del territorio, oppure da salumi altrettanto gustosi come il Fiocco di Valtellina o il violino di capra della Valchiavenna. Questo ma non solo: in montagna infatti non mancano i caratteristici formaggi, in primis il Bitto e Valtellina Casera, i due formaggi a marchio DOP. Un altro formaggio locale gustoso, dal sapore delicato, è lo Scimudin. Dopo pane, salumi e formaggi, è tempo di dessert: immancabile una fetta di bisciola, il dolce tipico della Valtellina che, sebbene sia prodotto prevalentemente in inverno, si trova senza problemi tutto l’anno nei panifici e nelle botteghe locali. Tra gli ingredienti vi sono fichi secchi, noci e uvetta: si tratta pertanto di un alimento sostanzioso che può essere consumato per rigenerarsi durante una passeggiata in montagna. E poi la frutta; oltre a piccoli frutti come fragole, lamponi e mirtilli, altro prodotto bandiera della Valtellina sono le mele di cui esistono diverse varietà così come i gustosi succhi di mela, ovviamente prodotti a km 0.
Sul sito la mappa di tutte le aree picnic della provincia

VALLI NASCOSTE

VALCHIAVENNA
VALLE DEI RATTI: un itinerario di facile difficoltà, adatto anche alle famiglie, con una durata di circa 2 ore
Nella Valle dei Ratti, in Valchiavenna, c’è una ridente località chiamata Frasnedo, a 1287 metri di altezza. Il borgo può essere raggiunto direttamente in macchina da Verceia oppure, lasciando l’auto all’altezza del Tracciolino (fine strada pastorale), si può scegliere tra diversi percorsi alternativi, davvero suggestivi, lungo il torrente Ratti. Se si vuole andare in macchina, è necessario fare il permesso che si può acquistare in tutti i bar di Verceia.
La Valle dei Ratti rappresenta il regno degli abitanti di Verceia che, d’estate, animano il nucleo di Frasnedo accogliendo gli sporadici turisti con l’orgoglio di chi si sente sovrano di un lembo alpino non privo di storia e di importanza anche economica. I suoi pregiati alpeggi furono, un tempo, in gran parte posseduti dalla nobile famiglia comasca dei Ratti, che hanno donato alla valle il nome.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/frasnedo

SONDRIO E VALMALENCO
VAL D’ARIGNA: splendida zona nel cuore delle Orobie valtellinesi e patria della “polenta cropa”
La Valle d’Arigna, che appartiene al comune di Ponte in Valtellina, si può dire che rappresenta il cuore della catena orobica e per raggiungerla si percorre buona parte dell’antichissima mulattiera. Si parte dalla località Bruga e si oltrepassa la bellissima contrada di Costabella per poi addentrarsi nel bosco dove si incontrano alcuni piccoli e antichi nuclei abitativi ormai quasi completamente invasi dalla vegetazione. Da questo punto in poi la valle visibilmente più umida. È ben visibile, lungo il percorso, un’antica frana ricoperta da muschi e licheni. Gli antichi borghi, che si incontrano lungo il percorso sono Gerna, Luviera che fino agli anni ’50 era il granaio di Castello dell’Acqua e l’antica contrada di S. Matteo, ormai abbandonata. Un percorso davvero suggestivo e affascinante in cui è ancora palpabile l’atmosfera e per passione dell’arte contadina. La valle d’Arigna è fra le più ricche di tradizioni nel versante orobico, come testimoniano la tessitura dei pezzotti, tappeti dai colori vivaci ottenuti utilizzando la canapa e scarti di cotone, lino e lana (attività che ha qui uno dei centri storici più importanti), e la cropa, un tipo di polenta cucinata nella panna, con farina di grano saraceno, cui vanno aggiunti un po’ di farina di granturco, una schiacciata di patate lessate e cubetti di formaggio magro. Un sapore antico che promana anche da alcune leggende legate a questi luoghi.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-darigna

MORBEGNO E DINTORNI
VAL LESINA: escursione di trekking di media difficoltà, con una durata di 3.30 h (Possibilità di accorciare il percorso a solo 1.30 h)
La Val Lesina è la prima valle che si apre sul versante orobico risalendo la Valtellina dopo aver lasciato il lago di Como. Sovrastata dai 2609 metri del monte Legnone, dalla cui cima si gode uno splendido panorama sulla pianura, è una delle valli più selvagge del Parco delle Orobie Valtellinesi e si mantiene intatta dal punto di vista naturalistico. Non sono presenti insediamenti umani permanenti ma è punteggiata da baite nei maggenghi e sugli alpeggi.
Per raggiungere l’Alpe Legnone, si parte da Delebio e si sale lungo la vecchia mulattiera militare appartenente alla “Linea Cadorna” della Grande Guerra, ancora selciata. Questo itinerario ha una forte valenza sia naturalistica che storica.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-lesina

APRICA, TEGLIO, TIRANO E DINTORNI
VAL CARONELLA: una splendida vallata riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria, Rete Natura 2000 con facili itinerari escursionistici, dalla durata di circa 2 ore.
Il trekking che viene proposto parte dall’antico borgo di Carona dove si può lasciare l’auto e ammirare l’antica chiesetta dedicata a S. Omobono risalente al 1400. Da lì, inizia una strada sterrata che porta prima alle baite di Pra’ di Gianni (1350 m) e dopo poco all’ area attrezzata di Pra’ della Valle (1370 m).
Da questo punto è facile osservare e raggiungere le caratteristiche cascate per poi continuare su un sentiero più ripido e raggiungere la malga Caronella (1860 m). Per i più allenati il sentiero sale verso il passo di Caronella a quota 2600 metri (itinerario di 4/5 ore) per poi scendere per l’alta valle del Serio verso i bacini del lago del Barbellino dove si trovano il rifugio Barbellino e il Rifugio Antonio Curò.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/val-caronella

ALTA VALTELLINA
LE TRE BARACCHE AL PASSO DELLO STELVIO: itinerario di media difficoltà che si sviluppa lungo trincee, postazioni e strade militari della I Guerra Mondiale e richiede indicativamente 3h e 15 minuti di percorrenza
Si parte dal tornante sopra la II Cantoniera, sulla Strada dello Stelvio, dove inizia il sentiero S505 che porta in Valle dei Vitelli. Superato il torrente, al bivio si tiene per località Le Buse, dove venne costruito un vero e proprio villaggio militare difeso da un complesso di trincee scavate sulla dorsale retrostante.
Da Località Le Buse si prosegue fino a raggiungere Pian Pecci; lasciando a destra il sentiero che scende sino alla I Cantoniera, si continua sino al panoramico Passo del Crap dell’Aquila, dal quale seguendo una traccia tra i mughi si raggiunge infine la statale dello Stelvio nei pressi della località Palone.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/tre-baracche-stelvio

Tutte le altre valli meno gettonate sul sito:
www.valtellina.it/it/valli-da-scoprire

Valtellina Turismo, Ente del Turismo, valli nscoste, valtellina, montagna valtellinese, aprica, morbegno, sondrio, alta valtellina, valmalenco, valchiavenna

Paola Dongu

Altro Festival Valmalenco

Camminare in Valmalenco
Camminare in Valmalenco

Meno di venti giorni alle esperienze in cammino di Altro Festival.
Il 5 e 6 ottobre 2019, tra Sondrio e Valmalenco, la montagna va in città con due giorni di:
– natura per provare ad osservare il mondo con occhi diversi;
– sport per esplorare pareti e massi nascosti;
– esperienze per risvegliare il rapporto innato con l’ambiente;
– incontri per condividere con cuore aperto il proprio cammino.

Ogni viandante potrà scegliere il proprio sentiero: boulder e arrampicata, racconti d’autore, percorsi di scoperta, musica e sapori, esperienze in natura o semplicemente cammino.

Si partirà da Sondrio per risalire la Valmalenco fino a Chiareggio al cospetto del Disgrazia, a piedi o in bicicletta, percorrendo tutti quei luoghi che si attraversano abitualmente in auto. La traccia di cammino segue il sentiero Rusca. Lungo il cammino accompagneranno il viandante appuntamenti diffusi, incontri e spazi inesplorati: www.altrofestivalvalmalenco.it/programma.

Tutti gli appuntamenti del festival saranno gratuiti, ma è gradita l’iscrizione. Boulder meeting, percorso di esperienza sensoriale, sculture di pietra in equilibrio sul greto del Mallero, performance e laboratorio di stone balancing, percorsi di scoperta sulle suggestioni dal vademecum dell’errante, raccolto di storie in natura, esibizioni e laboratorio di slack-line, concerti, scoperta delle pareti dello Scerscen, racconti attorno al fuoco e in cammino, pic-nic diffuso, silent disco, street boulder nelle contrade e tanto altro. La manifestazione si terrà con qualsiasi condizione meteorologica.

Informazioni
altrofestivalvalmalenco.it
facebook.com/altrofestivalvalmalenco
instagram.com/altrofestivalvalmalenco
info@altrofestivalvalmalenco.it

Paola Dongu

Altro Festival Valmalenco: la montagna va in città

Altro Festival Valmalenco
Altro Festival Valmalenco

Il 5 e 6 ottobre 2019, tra Sondrio e Valmalenco, la montagna va in città.
“Altro Festival” nasce dal desiderio di far conoscere la Valmalenco fuori dagli schemi consueti,
scoprendo angoli nascosti e dimenticati, dettagli poco appariscenti e assaporando ogni luogo per la
sua unicità e bellezza.

Un evento diffuso, a stretto contatto con l’ambiente, nel quale l’auto non sarà necessaria.
Ogni viandante potrà scegliere il proprio sentiero: boulder e arrampicata, racconti d’autore,
percorsi di scoperta, musica e sapori, esperienze in natura o semplicemente cammino.

Ad “Altro Festival” il territorio è un teatro da esplorare e da vivere con il proprio passo, ritmo e
attitudine, il cui centro focale sarà il percorso, dimenticando la necessità di avere una meta.
Si partirà da Sondrio per risalire la Valmalenco fino a Chiareggio al cospetto del Disgrazia, a piedi o
in bicicletta, percorrendo tutti quei luoghi che si attraversano abitualmente in auto.

La traccia di
cammino segue il sentiero Rusca. Lungo il cammino accompagneranno il viandante appuntamenti
diffusi, incontri e spazi inesplorati.

Eventi
Pic-nic diffuso.
Silent disco.
Street boulder nelle contrade.
Boulder meeting lungo la strada Cavallera – Sentiero Rusca.
Percorso di esperienza sensoriale nel bosco con Andrea Mori.
Sculture di pietra in equilibrio sul greto del Mallero, performance e laboratorio di stone balancing
con Andrea Mei.
Percorsi di scoperta sulle suggestioni dal vademecum dell’errante.
“100 Storie” con Gianni Manfredini. Raccolto di storie in natura.
Esibizioni e laboratorio di slack-line con Slackline Bologna.
Concerto di Handpan con Paolo Borghi.

Tyrollienne e guadi, scoperta delle pareti dello Scerscen con Guide Alpine Valmalenco.
Concerto di musica Klezmer con Baraccone Express.
“Racconti attorno al fuoco” e “Racconti in cammino”con Franco Michieli, Davide Sapienza e Andrea
Mori.
“Montagna e cambiamenti climatici” con Riccardo Scotti Servizio Glaciologico Lombardo.

Giro Rosa 2018 in Valtellina

Giro Rosa Valtellina 11-12 luglio 2018
Giro Rosa Valtellina 11-12 luglio 2018

“Le tappe che fanno la differenza”. Questo lo slogan scelto per il Giro Rosa 2018 in Valtellina.
Due tappe, e due giornate di festa in provincia di Sondrio, quelle previste per l’11 e il 12 luglio, che si annunciano come momenti clou per indossare la maglia rosa.

Mercoledì 11 luglio la sesta tappa, lunga 114 km, da Sovico salirà in Valgerola per il primo arrivo in vetta.

Il lungo tratto pianeggiante del percorso di giornata sarà il preludio all’ascesa conclusiva, con pendenze costanti, verso Gerola Alta, con traguardo presso il Palagerola, a 1.050 metri di altitudine.
Una salita inedita per il Giro Rosa, dove le concorrenti potranno fare la differenza.

Giovedì 12 luglio un’altra tappa inedita per il Giro Rosa 2018 (la settima).
Una cronoscalata individuale che da Lanzada porta verso la diga di Campo Moro, ad oltre 2.000 metri di quota, ai piedi del Bernina.

Una salita molto ripida con oltre 1.000 metri di dislivello in soli 15 Km.
La maglia rosa tornerà quindi in Valmalenco 30 anni dopo la Bergamo – Chiesa in Valmalenco del 4 giugno 1988.