Winter Deaflympics 2019: in arrivo i giochi olimpici dei sordi

giochi olimpici dei sordi_Valtellina e Valchiavenna
giochi olimpici dei sordi_Valtellina e Valchiavenna

Dal 12 dicembre fino al 21 dicembre atleti provenienti da tutto il mondo si sfideranno sulle piste della Valtellina e della Valchiavenna.
Le Olimpiadi dei Sordi sono state presentate al pubblico e alla stampa in occasione della fiera Skipass tenutasi a Modena domenica 3 novembre allo stand FISI. Alla presentazione sono intervenuti Massimiliano Bucca, Team Manager e consigliere FSSI, Pieralessandro Samueli e Tommaso Graziosi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato Organizzatore, e Daniela Pilatti, Consigliere al turismo del Comune di Madesimo, intervenuta per i consorzi di Chiavenna e Madesimo. Inoltre, il Presidente FISI Flavio Roda e il presidente del CRAC Lombardia Franco Zecchini hanno avuto l’occasione di sottolineare l’importanza delle Olimpiadi Silenziose in Valtellina e Valchiavenna come evento sportivo turistico e sociale.
Sempre lo scorso weekend, in previsione delle prossime Olimpiadi dei Sordi, l’Unione Polisportiva Chiavennese ha organizzato nella splendida cornice del Palazzo del Ghiaccio di Madesimo un test event di curling. Alla prova hanno partecipato atleti italiani, svizzeri e croati.
“Ospitare una manifestazione di carattere internazionale come le Winter Deaflympics per noi è motivo di orgoglio” afferma Franco Masanti, sindaco di Madesimo “Le Olimpiadi dei Sordi sono una grande novità per il nostro territorio, che, per dieci giorni, diventerà il palcoscenico di questa emozionante kermesse sportiva. Non vediamo l’ora di dare il via per accogliere a braccia aperte e dare il benvenuto agli atleti provenienti da tutto il mondo”.
Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 27 novembre alle ore 11.30 al Palazzo Lombardia con una conferenza stampa a cui saranno presenti vari rappresentanti del mondo paralimpico, tra cui Giacomo Pierbon, plurimedagliato nello sci alpino alle Olimpiadi invernali del 2015 che si sono svolte in Russia.

Valchiavenna Active

valchiavenna-active-primavera-adrenalina
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La primavera avanza: i fiori sbocciano, le giornate si allungano e aumenta il desiderio di trascorrere più tempo all’aria aperta. Perché non optare per una vacanza all’insegna dello sport? Grazie a un ricchissimo ventaglio di attività praticabili outdoor, adatte sia ai grandi che ai piccini, la Valchiavenna è la destinazione ideale per i viaggiatori più dinamici.

Questo territorio, situato a sole due ore di distanza da Milano, è considerato come una vera e propria “palestra al naturale” dove compiere numerose esperienze sportive ad alto tasso adrenalinico, come ad esempio la ferrata, l’arrampicata, il canyoning e molto altro ancora.

Una disciplina secolare: la ferrata

La Valchiavenna offre una grandissima varietà di sentieri attrezzati (meglio conosciuti come vie ferrate) che presentano differenti livelli di difficoltà. Ad esempio la falesia (ovvero la parete) di Mese, a circa due chilometri da Chiavenna, offre uno sviluppo in continuo crescendo, essendo adatta anche ai meno esperti che qui possono intraprendere i primi passi di questa “secolare” attività.

Dal 2015, è stata attuata un’opera di restyling che ha interessato la creazione di nuovi percorsi e la richiodatura delle lunghezze. Inoltre, itinerari con gradi più elevati si sono aggiunti a quelli di difficoltà contenuta, rendendola così la falesia più varia e completa.
Più lunga e impegnativa, invece, è la falesia di Daloo, new entry del 2015, che incanta per lo splendido panorama che, dominando i tetti di Chiavenna, spazia dal Lago di Mezzola, al Pizzo di Prata, al Pizzo Badile, fino alle cime dello Spluga.

Passione arrampicata

Negli ultimi anni l’arrampicata libera, anche conosciuta con il termine inglese di “free-climbing”, ha riscosso grande successo tra le maggiori località della Valchiavenna, che offrono un ampio bouquet di proposte per tutti i gusti: dagli itinerari di aderenza agli strapiombi, dalle fessure ai brevi monotipi, fino a vie di alcune centinaia di metri.

La falesia di Acquafraggia, è una tra le più conosciute e praticate e prende il nome dalle omonime cascate di Piuro, a poca distanza da Chiavenna. Da non perdere inoltre la falesia “storica” del Sasso Bianco che si trova a circa un chilometro da Chiavenna e dove è nata e si è sviluppata l’arrampicata “di bassa quota”.

Nella zona di Madesimo sono due le falesie principali: quelle di Vho e Lirone. Vho è la falesia più grande della Valchiavenna e presenta nella zona superiore più parti strapiombanti su roccia di cava; quella di Lirone, invece, è di forma irregolare su roccia compatta e liscia dove si sviluppano differenti itinerari con arrampicata in aderenza. Entrambe si trovano superando la località di Campodolcino e sono praticabili dall’aprirsi della primavera sino all’autunno, con l’imbrunire delle giornate.

Se il free-climbing non fosse abbastanza adrenalinico, dagli anni ’70 si è sviluppata una sottocategoria di arrampicata chiamata Bouldering, che in italiano viene tradotta con il termine di “sassismo” e che viene praticata in località come Campodolcino e San Giacomo Filippo. Questa attività consiste nell’arrampicarsi a mano libera su massi e su grossi blocchi in pietra senza l’uso della corda. Concentrazione e agilità, nonché una buona dose di tecnica, sono fondamentali per potersi cimentare in questa disciplina.

Canyoning per i più avventurieri

In Valchiavenna, avventura fa rima con canyoning. Questo sport alpino unisce insieme forza, difficoltà, divertimento e, perché no, curiosità di scoprire da un punto di vista differente i tesori del territorio. Conosciuto anche con il nome di “torrentismo”, si tratta di uno sport estivo adatto a tutti che permette di scivolare e tuffarsi nelle grandi e profonde pozze che caratterizzano i torrenti inesplorati della Valchiavenna, come il “Boggia” in Val Bodengo, nel comune di Gordona.

Strette gole inserite profondamente nella roccia e scivoli naturali, scavati e levigati dalla forza dell’acqua, offrono la possibilità di vivere un’avventura mozzafiato, godendo della bellezza e del fascino di angoli selvaggi e incontaminati, sempre accompagnati da qualificate Guide Alpine del territorio.

Alla ricerca di una velocità sostenibile

Sfidare gli amici o la famiglia per un pomeriggio di puro divertimento? A Gordona, a ridosso del torrente Boggia, è possibile scatenarsi su una pista di go-kart sperimentando il brivido della corsa e della velocità.

Il Boggia Park & Sport, a pochi passi da Chiavenna, è l’unico kartodromo outdoor in Italia dove sperimentare la corsa con macchine elettriche eco-friendly, silenziose e a zero impatto sull’ambiente.

Adrenalina su due ruote

Il giusto compromesso tra velocità e adrenalina in sella alle due ruote si chiama downhill. A Madesimo è possibile cimentarsi in questa disciplina su uno dei circuiti più apprezzati dai bikers, il Made Bike Park. I trails, immersi in uno spettacolare scenario alpino, sono in grado di offrire divertimento e sicurezza su diversi tracciati, dai più semplici (piste blu) a quelli più impegnativi (piste rosse e nere).

I percorsi sono serviti dalla cabinovia Larici che riaprirà a partire dal prossimo 22 giugno per dare il via alla stagione del bike su queste incredibili cime.

Ritmi “slow”

Grazie alla sua conformazione geografica, la Valchiavenna si presta benissimo anche per chi è alla ricerca di ritmi più “lenti”. Difatti, se il 2017 è stato l’anno dei borghi e il 2018 l’anno del cibo italiano, il 2019 si attesta come l’anno del turismo slow e proprio in queste località è possibile trovare bellissimi sentieri e percorsi dove praticare escursioni di trekking.

Percorrendo la strada per raggiungere Savogno, ad esempio, è possibile salire per ben 2.886 scalini prima di potersi godere un bellissimo panorama sulla vallata, grazie ad uno dei più suggestivi terrazzi naturali.

Un altro straordinario percorso conduce invece, con i sui 800 metri di quota, all’antico ed incantevole borgo di Uschione, una piccola frazione situata a monte di Chiavenna. Questa passeggiata culmina con un bellissimo panorama sulla Val Bregaglia e sulle sue montagne mozzafiato.

Frana Gallivaggio

Frana-Gallivaggio-
Frana-Gallivaggio-

Proseguono in Valchiavenna le attività del Centro di monitoraggio geologico di Arpa Lombardia per una ridefinizione e una migliore osservazione dei punti rilevabili con il radar da terra.
uesto in relazione al fatto che la frana del 29 maggio ha naturalmente modificato la morfologia della parete. I dati disponibili relativi ai punti ancora rilevabili indicano che al momento i movimenti residuali sono estremamente contenuti.

Si stanno, inoltre, elaborando le immagini acquisite ieri con il volo del drone per una definizione più precisa della volumetria crollata e dell’estensione dell’area di caduta di massi e frammenti di roccia.

Domattina, i tecnici effettueranno un sopralluogo al vertice della parete, per approfondire ulteriormente le dimensioni e le dinamiche del fenomeno franoso.