Il duo Musica Nuda al Teatro Duse di Bologna

Musica Nuda ©_ANGELO_TRANI
Musica Nuda ©_ANGELO_TRANI

Il duo composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti torna al Teatro Duse di Bologna il 21 aprile per presentare il nuovo album “Leggera”. Dopo il successo di “Little Wonder”, Musica Nuda torna con un disco composto da brani inediti e cantato per la prima volta tutto in italiano.

Quella di Bologna è una tappa di un tour che dall’Italia diventerà internazionale toccando anche Francia e Stati Uniti.

Un album che parla di leggerezza, ma nel senso più calviniano del termine. Come diceva lo stesso Calvino, “Bisogna prendere la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

Ed è un sentimento che si riverbera in tutti i brani dell’album, dotati come sono di una grazia lieve e di un’eleganza che ricordano la canzone italiana d’autore degli anni Sessanta.

Quella stessa grazia che rende unico il duo Musica Nuda, con quella speciale alchimia tra Ferruccio e Petra, quasi fosse una “condizione imprescindibile”, come titola un brano del loro album. Due spiriti affini che con la propria musica riescono ancora, oggi come 14 anni fa, a emozionare.

“Leggera” non è solo la celebrazione di un sodalizio artistico più che decennale, ma anche l’espressione più compiuta e matura di un duo di successo da sempre aperto alle collaborazioni.

MUSICA NUDA

BIGLIETTI
Platea intero € 27
Prima galleria intero € 23
Seconda galleria intero € 19

Informazioni e prenotazioni
Ufficio di biglietteria
Via Cartoleria, 42 Bologna
051 231836 – biglietteria@teatrodusebologna.it
teatrodusebologna.it

“Romeo e Giulietta” al Teatro Duse di Bologna

Rómeó és Júlia című balett bemutatója
Romeo e  Giulietta Balletto

Ancora grande danza al Teatro Duse di Bologna con un gioiello intramontabile del balletto classico, Romeo e Giulietta nella versione della Ballet company of Győr. Si tratta di un’opera incentrata su tre grandi temi: vita, amore e morte. Fu questo, nel 1997, il primo balletto creato da Youri Vàmos, coreografo noto in tutto il mondo, per il Ballett Deutsche Oper am Rhein.

Vàmos disgiunge la tragica storia d’amore dal Rinascimento italiano per ambientarla negli anni Venti e Trenta, periodo nel quale Prokofiev aveva composto l’opera. L’assoluta gioia di vivere e l’umanità dei personaggi, spirito arguto, ritmo e passione, permeano l’intero balletto, inframmezzato da struggenti ed emozionanti scene d’amore.

Il coreografo ha concepito questo balletto, prima di tutto, come la storia di due giovani che, a dispetto della loro età e ingenuità, seguono le loro passioni più profonde, incuranti delle conseguenze. Per esprimere tale potenza di sentimenti, i due interpreti principali, oltre che perfezione tecnica nella danza, devono mostrare in scena anche grandi doti attoriali.

A Febbraio i Nomadi al Duse: aperte le prevendite

Nomadi 2017 - foto di Andrea Colzani_web
Nomadi 2017 – foto di Andrea Colzani_web

Il primo febbraio i Nomadi saranno al Teatro Duse di Bologna per una delle tappe del Nomadi Dentro tour dal titolo del nuovo album in uscita il 27 ottobre (Edizioni e Produzioni I Nomadi / distribuzione Artist First).
L’album, anticipato dal singolo Decadanza (da ieri in radio e su tutti i digital stores) conterrà, tra gli altri, un brano firmato da Alberto Salerno ed uno da Francesco Guccini.
Decadanza (testo di Marco Rettani, Marco Petrucci e Massimo Vecchi – musica di Beppe Carletti e Francesco Ferrandi) è il primo brano inedito dei Nomadi cantato da Yuri Cilloni, nuova voce della band, insieme a Massimo Vecchi.
Dal vivo presenteranno in parte il nuovo album e i tantissimi successi che in più di 50 anni di carriera si fa davvero fatica a contenere in un solo concerto.

La formazione in tour :

Beppe Carletti (tastiere)
Cico Falzone (chitarre)
Daniele Campani (batteria)
Massimo Vecchi (basso e voce)
Sergio Reggioli (violino, percussioni e voce)
Yuri Cilloni (voce)

Le prevendite sono aperte sul sito teatrodusebologna.it

Teatro Duse di Bologna: “In Chopin”

In Chopin
In Chopin

Al Duse una creazione per i sei danzatori del Balletto Teatro di Torino. La coreografia di Marco De Alteriis contrappone alle note di Chopin una tecnica contemporanea graffiante, dove i danzatori lasciano esprimere il loro sentire attraverso l’ampiezza e la fisicità del movimento

Dopo le emozioni del primo appuntamento con protagonista un mito vivente come Carla Fracci, al Teatro Duse di Bologna la stagione della Danza continua con In Chopin, una creazione per i sei danzatori del Balletto Teatro di Torino diretto da Loredana Furno giovedì 1 dicembre alle 21.

Lo spettacolo – il primo del cartellone dedicato dal Teatro al contemporaneo – ha debuttato in Sardegna al Festival La Notte dei Poeti di Nora e arriva a Bologna dopo i consensi raccolti in numerose città in Italia.

Nella creazione, pensata per i danzatori del Balletto Teatro di Torino, il coreografo Marco De Alteriis contrappone alle note dolci o suadenti, brillanti o melanconiche, ma sempre classiche del compositore polacco, una tecnica contemporanea graffiante, dove i danzatori lasciano esprimere il loro sentire attraverso l¹ampiezza e la fisicità del movimento, facendosi trasportare in una dimensione immaginaria.

In un gioco di contrasti si passa dall’eleganza classica al linguaggio moderno e originale che caratterizza i vari quadri, tra duetti e pas de trois, con tutte le contraddizioni, i ripensamenti, i dubbi, la tenerezza e l’ardore, l’indifferenza e il sospetto, e perfino il desiderio di solitudine che affiorano durante una relazione d’amore.

L’idea di contrapporre un musicista classico a passi di danza di estrema contemporaneità non è certamente nuova. Nel caso di Chopin, il coreografo prende lo spunto da una frase rilasciata in un’intervista dal grande pianista e direttore d’orchestra Daniel Barenboim: “La mano che occorre per Chopin è completamente diversa dalla mano che occorre per Liszt. La mano per Beethoven e Brahms è piuttosto piccola, per Chopin occorrono dita lunghe e un’ampia apertura.”.

Nel comporre la coreografia De Alteriis dunque, ha volutamente dimenticato il vocabolario della danza classica e ha contrapposto alle note di Chopin la tecnica contemporanea sostituendo, ai piedi arcuati ed impostati un¹altra estetica dove i corpi dei danzatori con le loro dinamiche diventano il principale mezzo espressivo.

Le incursioni musicali firmate da Concetta Cucchiarelli aggiungono atmosfere sonore che di volta in volta leggono o interpretano l’azione coreografica.

BALLETTO TEATRO DI TORINO
IN CHOPIN
MUSICHE Frederic Chopin
COREOGRAFIA Marco De Alteriis
COSTUMI Maria Teresa Grilli
LUCI Davide Rigodanza
INCURSIONI MUSICALI Concetta Cucchiarelli

DANZATORI del Balletto Teatro di Torino
Marco De Alteriis, Axier Iriarte, Agustin Martinez Leiza, Wilma Puentes Linares,

Julia Rauch, Viola Scaglione

BIGLIETTI
Platea intero € 29 ridotto € 26 mini € 24,5
Prima galleria intero € 24 ridotto € 21,5 mini € 20,5
Seconda galleria intero € 19 ridotto € 17 mini € 16

Incluso negli abbonamenti
DUSEdanza – DUSEgiovani

Informazioni e prenotazioni
Ufficio di biglietteria
Via Cartoleria, 42 Bologna
051 231836 – biglietteria@teatrodusebologna.it

dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19
e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
teatrodusebologna.it

Al Duse audiodrammi con Radiogiallo di Lucarelli

radiogiallo-lugo-2015_14

Gli audiodrammi di Fonderia Mercury tornano al Teatro Duse di Bologna. Dopo E Johnny prese il fucile, andato in scena lo scorso 17 novembre, il 13 gennaio tocca a Radiogiallo, audiodramma scritto da Carlo Lucarelli per la Fonderia di Sergio Ferrentino che dello spettacolo ha curato l’adattamento e la regia.
“È entusiasmante scrivere per le orecchie – ha spiegato Lucarelli – vuol dire liberarci dal senso tirannico della vista. Bisogna dare rilevanza ad altre cose, sono importanti i silenzi, e i rumori. E i paletti sono uno stimolo”.

Conduttore e autore di programmi per la radio pubblica e privata italiana, Ferrentino, con Fonderia Mercury, si propone di portare la radio a teatro, per modernizzare e presentare in una forma inedita la tradizione del radiodramma, genere oggi trascurato in Italia, ma ancora in auge nel resto del mondo.

Il Radiogiallo è ambientato nel 1940. In un piccolo studio dell’E.I.A.R., l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, sta per iniziare la diretta del radiodramma ‘Il mistero del Labirinto’, quando per ordine del Ministero della Cultura Popolare, su direttiva del Duce stesso, bisogna cambiare il finale. È così che, tra la comparsata di un’attrice famosa e l’ispezione di un Console Generale della Milizia, attori, rumorista e il regista cercano di trovare un colpevole. Il microcosmo della radio diventa lo specchio di una realtà sotto censura nella quale il raccontare è l’ingegnarsi a trovare scappatoie.

Anche per questo radiodramma, per una sera, il teatro si trasforma in uno studio di registrazione e ciascuno spettatore, attraverso le radio cuffie consegnate all’ingresso in sala, si trova totalmente immersi nella narrazione acustica. Tutto ciò che accade sul palcoscenico è al servizio della dimensione dell’ascolto: gli ambienti vengono ricostruiti rumoristicamente, gli effetti sonori sono realizzati dal vivo. Radiogiallo, di cui Radio Città del Capo è Media Partner, fa parte del progetto “AutoreVole”, prodotto da Fonderia Mercury, che ha coinvolto alcuni autori italiani (oltre a Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Andrea Bajani, Pino Corrias, Sandrone Dazieri ed Elisabetta Bucciarelli) nella stesura di audiodrammi originali, adattati, diretti e portati in scena teatro da Sergio Ferrentino.

OFFICINA MERCURY
presenta

RADIOGIALLO
di CARLO LUCARELLI

ADATTAMENTO E REGIA Sergio Ferrentino

CON Daniele Ornatelli, Cecilia Broggini, Roberto Recchia, Alessandro Pazzi, Francesca Vettori, Maurizio Pellegrini

MUSICHE ORIGINALI Gianluigi Carlone
MEDIAPARTNER Radio Città del Capo

PREZZI

Platea  e prima galleria intero € 22  ridotto € 19
Seconda galleria   intero € 15

Informazioni e prenotazioni
Ufficio di biglietteria
Via Cartoleria, 42 Bologna
051 231836 – biglietteria@teatrodusebologna.it
dal martedì al sabato dalle 15 alle 19
e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
teatrodusebologna.it