Sicurezza: Comune, per Milano 1,8 milioni di euro in più

Piazza Duomo, rafforzati i controlli di sicurezza dopo l'attentato di Parigi
“Milano è una città in sicurezza grazie all’alta professionalità degli uomini e delle donne che operano in città e che non minimizzano alcun segnale. Expo è stata una palestra importante e oggi possiamo contare su tre elementi fondamentali per garantirla: la sinergia, la preparazione e la tecnologia – dichiara Marco Granelli assessore alla Sicurezza e Coesione sociale dopo aver partecipato al tavolo per la sicurezza in Prefettura. – Il modello di governance della sicurezza adottato e messo a punto durante il semestre dell’Esposizione universale sta proseguendo ed è in continuo rafforzamento da sabato scorso. Da tempo le istituzioni (Comune, Prefettura, Magistratura) e le Forze dell’Ordine collaborano strettamente e condividono costantemente le priorità. In questo modo il livello di preparazione e la capacità di previsione consentono di tenere alto il livello di sicurezza urbana e di contenere fatti imprevedibili che possono sempre accadere, per questo teniamo alta l’attenzione e chiediamo a tutti di farlo. La mappatura delle aree critiche e di grande affluenza, compresi gli stabili comunali, è continuamente e tempestivamente aggiornata e le aree sensibili sono monitorate grazie a esperienza, tecnologia e presenza uomini in divisa e in borghese”.

“In questi giorni – continua Granelli – abbiamo potenziato la videosorveglianza. Alle Centrale di controllo delle telecamere di via Beccaria si aggiunge la sala di via Drago (ex City Centre Expo) per raddoppiare i punti controllati dagli agenti di Polizia locale e, in diretta, da tutte le Forze dell’Ordine. Inoltre un ufficiale di Polizia locale è sempre presente nella Centrale della Questura, come accade solitamente in occasione di grandi eventi, al fine di velocizzare il passaggio di informazioni e l’operatività per tutte le eventuali emergenze”.

“Potenziato – aggiunge l’assessore – anche il numero degli agenti in strada, con una revisione continua del sistema di presidio, insieme alle Forze dell’Ordine, e degli agenti in servizio. Rispetto al semestre Expo, in questi giorni, è stata ulteriormente rafforzata la presenza di agenti, Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia locale, lungo tutta la rete del trasporto pubblico milanese sia di superficie che metropolitana. In particolare la Polizia locale, in supporto alle Forze dell’Ordine, si concentra su antiabusivismo e reati predatori”.

“Maggiore presidio del territorio viene predisposto dall’Amministrazione grazie a un emendamento condiviso dal Consiglio comunale – chiarisce Granelli – : 1.850.000 euro in più per la sicurezza che verranno allocati, anche in accordo con la Prefettura, seguendo le linee di indirizzo del Patto Locale per la Sicurezza Urbana nei prossimi mesi del 2015 e nel 2016. Queste le linee in attuazione già oggi: 630 mila euro per mettere 400 agenti in più di Polizia locale al mese; 550 mila euro che l’Amministrazione mette a disposizione della Questura per dispositivi di sicurezza per avere più Forze di Polizia in strada; 640 mila euro per progetti antidegrado e di coesione sociale finalizzati alla prevenzione. Nel 2016 si passa da 5 dispositivi su altrettanti quartieri (Stazione Centrale/Porta Venezia, Gratosoglio, Concordia, Salomone e Niguarda) a 13 che verranno decisi anche con i Consigli di Zona”.

Conclude l’Assessore: “Al tavolo per la sicurezza abbiamo avuto assicurazione dell’impegno di tutto il Comitato perché 150 militari dei circa 600 presenti a Milano per la sicurezza di Expo siano mantenuti in città nei prossimi mesi”.

Ennio Cascetta

ennio cascetta
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha nominato nei giorni scorsi il professor Ennio Cascetta quale Coordinatore della Struttura tecnica di missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’Alta sorveglianza.
Dopo la soppressione della precedente struttura tecnica, il Ministro ha deciso infatti, al suo arrivo a Porta Pia,  di avvalersi di una struttura tecnica con  compiti rinnovati e specifici.

“Il Ministero si dota in questo modo – commenta il Ministro Delrio – dell’apporto di esperti di alto livello per indirizzare puntualmente il proprio lavoro identificando nella pianificazione strategica delle opere e nella scelta delle procedure ordinarie, anziché straordinarie, la strada per dotare il Paese di una infrastrutturazione efficace, intermodale ed interconnessa. I migliori auguri di buon lavoro al professor Cascetta e ai suoi esperti, insieme al Ministero”.

La nuova struttura tecnica opererà in stretto collegamento con il Ministro e con la struttura del Ministero. Nell’ambito dei compiti relativi all’indirizzo e alla pianificazione strategica sono previsti: il  monitoraggio dei cronoprogrammi relativi alla realizzazione delle opere prioritarie, la predisposizione di ricerche e  analisi, il monitoraggio sull’efficiente utilizzo delle risorse, la valutazione della sostenibilità delle opere, la implementazione della banca dati dei progetti strategici in connessione con le amministrazioni coinvolte.

La struttura tecnica di missione ha la facoltà di stipula di accordi e protocolli di intesa con Anac e Guardia di finanza.
E’ stata stabilita quindi una netta separazione tra i compiti di indirizzo strategico  attribuiti alla nuova struttura tecnica di missione e quei compiti di gestione del Ministero, in precedenza attribuiti alla vecchia struttura tecnica, ora riassegnati alle divisioni del dicastero.

Il professor Cascetta è professore ordinario di Pianificazione dei Sistemi di Trasporto presso l’Università Federico II di Napoli, da cui è in aspettativa dall’inizio dell’incarico, ed è docente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge USA. Nel suo compito potrà avvalersi di esperti di infrastrutture strategiche e dei trasporti.

 

Sicurezza Atm

Logo ATM
Continua l’intensa e proficua collaborazione tra Atm e  le Forze dell’Ordine con l’obiettivo 
di intensificare la tutela per viaggiatori e dipendenti dell’Azienda, sulle oltre 25.000 corse quotidiane in superficie e le oltre 2200 in metropolitana.

L’iniziativa si inserisce nelle già consolidate attività che Atm conduce con l’Arma dei Carabinieri, fra le quali in particolare il tavolo aziendale della sicurezza, che si tiene con cadenza bimestrale, durante il quale l’Azienda presenta casi e attività che richiedono l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Proprio in quest’ottica, dal mese di settembre, i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, in accordo con Atm hanno aumentato i servizi di controllo sull’intera rete gestita dall’Azienda, attraverso l’impiego sistematico di pattuglie sui mezzi di superficie, a bordo dei convogli delle linee e alle fermate della metropolitana.

Il coordinamento tra le Forze dell’Ordine e Atm coinvolge tutti i livelli aziendali dai vertici fino a tutte le unità operative. Finora i risultati più evidenti sono stati la riduzione del numero delle aggressioni: nell’ultimo quadriennio sono diminuite del 35%.

Inoltre da febbraio 2015, Atm ha più che raddoppiato il numero degli addetti alla sicurezza, passati da 50 (numero fermo dal 2010) a ben 125 persone. Il servizio di Security Atm (che non ha poteri di ordine pubblico) e le sale operative di metropolitana e superficie sono quotidianamente in contatto diretto con i Carabinieri e con le altre Forze dell’Ordine per segnalare ogni possibile evento sensibile.

Atm si dimostra quindi impegnata nei fatti, con concretezza, senza alimentare allarmismi, sul tema della sicurezza sui mezzi pubblici. La presenza dei Carabinieri a bordo delle linee di superficie e in metropolitana è uno strumento aggiuntivo che ha l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati raggiunti in questi ultimi anni.