Superotto: “Polaroid”

Polaroid Superotto
Polaroid Superotto

“ Il brano – raccontano i Superotto – nasce dal desiderio di ritrovare alcuni elementi di quell’adolescenza vissuta ai margini di una periferia anni ’90, difficile ma anche spensierata, come se fosse una specie di viaggio nel tempo fatto da fotografie di vita. Nonostante un futuro già tracciato, rimaneva la voglia di sognare quella realizzazione artistica e professionale che si mostrava riflessa nei primi miti televisivi. Sogni che diventano vie di fuga da giornate inesorabili e noiose.

Polaroid è la traccia di una gioventù interiore che si spera di riuscire a mantenere viva, di una nostalgia che, unita all’idea di quel sogno, a volte fa perdere la strada del ritorno alla vita presente ma è allo stesso tempo consolazione, perché segno di desideri non ancora assopiti e di vita. Una nostalgia che in questo senso è ambivalente, malattia e cura.

“Istantanea” evento fotografico e musicale

M-Mariani
M-Mariani

Si basa sulla diversa concezione del tempo e sulla realtà che deriva dalle proprie percezioni, anche sensoriali, l’evento fotografico e musicale “Istantanea”, in programma per sabato 12 maggio, alle ore 18.30 nel suggestivo Palazzo Berardi Mochi Zamperoli di Cagli (ingresso libero), promosso dall’associazione culturale “Aimagazine Eventi” con i patrocini della Provincia di Pesaro e Urbino, dei Comuni di Cagli e Pesaro e dell’Istituzione Teatro Comunale di Cagli.

Protagonisti dell’iniziativa saranno il compositore e pianista Mario Mariani ed il fotografo Giovanni Marinelli, che evidenzieranno attraverso la loro arte il concetto di intervallo e/o durata del tempo, interpretandolo in modo personalissimo e suggestivo.

“In un momento storico e sociale come quello contemporaneo – spiega la presidente dell’associazione culturale “Aimagazine eventi” Christina Magnanelli Weitensfelder – è inevitabile riflettere sulla percezione del tempo, sia assoluto che illusorio. Tutto, infatti, accade in un istante.

Fotografia e composizione musicale lavorano su assi temporali similari ma non identici: la prima fissa l’istante del pensiero visivo, la seconda afferra la nota nella mente del compositore in tempo reale. Anche le loro modalità hanno tempi diversi: l’una vive anche di tempi scanditi in modalità singola, l’altra dilata l’istante”.

A colori “sfalsati” saranno le proiezioni delle immagini fotografiche di Giovanni Marinelli, realizzate con una macchina Polaroid in esclusiva per l’evento, in un rapporto tra tempo reale e percepito (dove anche la percezione del colore diventa relativa), mentre Mario Mariani, attraverso la sua musica creata istantaneamente, proporrà la simultaneità casuale, che per mezzo del pianoforte (lo strumento) ne sottolinea la misura.

L’evento “Istantanea”, costruito su immagini visive e musicali, accompagnerà dunque il pubblico in una dimensione dove il prima e il poi si mescolano al reale e all’illusione: sta all’uomo, oggi più di ieri, comprenderne un ordine.

Villa Reale: Mostra Maurizio Galimberti

© Maurizio Galimberti_ SanNicolaTolentino_ParticolareAnnunciazione2_B
© Maurizio Galimberti_ SanNicolaTolentino_ParticolareAnnunciazione2_B

Dal 17 novembre 2017 al 28 gennaio 2018, la Villa Reale di Monza presenta la mostra fotografica “Maurizio Galimberti – San Nicola reMade”, a cura di Denis Curti. In esposizione circa 80 opere, tra mosaici di polaroid e big polaroid, realizzate nella Basilica di San Nicola di Tolentino, dal grande fotografo di fama mondiale Maurizio Galimberti, allestite al secondo
piano nobile della Villa del Piermarini.

La mostra costituisce la prima tappa espositiva di un importante progetto artistico-documentari voluto dal mecenate e collezionista Alberto Marcelletti, e patrocinato dal Comune di Tolentino, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni riportati dalla Basilica di San Nicola, a seguito dell’ultimo terremoto nelle Marche, e favorire altresì l’inizio dei restauri e la riapertura di tutto il complesso, quale testimonianza identitaria non solo di Tolentino ma di un ampio territorio di
riferimento.

L’accorato appello è stato accolto da Villa Reale che ha voluto ospitare il progetto nelle sue meravigliose stanze per portare l’attenzione su quest’opera da salvare, anche al di fuori della sua terra, e, grazie al lavoro di Galimberti, favorirne la conoscenza oltre che stimolare una più ampia consapevolezza sulla necessità di preservare il nostro patrimonio, come la stessa dimora monzese, recentemente riportata al suo antico splendore dopo decenni di incuria e abbandono.

Galimberti ha scattato, nel corso di quattro anni, oltre 9.000 istantanee polaroid, sua personalissima tecnica, per raccontare in un mosaico assolutamente unico, lo splendore artistico e spirituale della Basilica di San Nicola e del Cappellone con l’importante ciclo di affreschi trecenteschi, recentemente attribuiti a Pietro da Rimini.

Ritornato sul luogo a seguito del sisma del 2016, ha eccezionalmente utilizzato una polaroid di grandi dimensioni, una delle quattro al mondo ancora
funzionanti, per scattare pezzi unici di 50×60 centimetri ad altissima definizione, a testimonianza del silenzio, del dolore, dell’abbandono in cui si trova oggi il monumento, tra polvere e macerie. Il progetto iniziale “San Nicola reMade” ossia “rifatto” si è così arricchito di una nuova valenza.

Da vedere a Monza i mosaici e le grandi polaroid realizzate dall’artista come due punti di vista complementari su una stessa realtà trasformata. La composizione di più tasselli, in cui si manifesta la ricerca del ritmo e di una nuova particolarissima prospettiva, nel mostrare le bellezza, i dettagli e i colori degli affreschi storici, e la scena intima da immortalare in un singolo scatto di grandi dimensioni, per portare l’attenzione sul dramma del terremoto, in maniera personale e innovativa,
utilizzando una chiave estetica fortemente emozionale.