Cecilia Zandalasini

Cecilia Zandalasini
Cecilia Zandalasini

L’azzurra Cecilia Zandalasini nel miglior quintetto dell’EuroBasket Women 2017. Il presidente FIP Petrucci: “Se lo merita”

L’azzurra Cecilia Zandalasini è stata nominata nel miglior quintetto dell’Eurobasket Women 2017 che si è chiuso questa stasera a Praga.

“È giovane, è brava e se lo merita – ha affermato il presidente FIP Giovanni Petrucci – non solo per il talento e la bravura indubbia che ha dimostrato, ma anche per come vive la maglia azzurra. La sua commozione spontanea, ieri contro la Lettonia, per l’ingiustizia subita, era la mia stessa commozione ma anche quella di tanti italiani davanti alla televisione. Da Under 20 nella finale europea ha gridato: ‘Siamo l’Italia, non temiamo nessuno’. In questo Europeo, al primo anno da senior, l’ha confermato. Cecilia, brava, bravissima che ci emoziona come atleta, ma soprattutto come persona”.

“E’ un riconoscimento inatteso – ha commentato Zandalasini – ma che addolcisce l’epilogo di un Europeo alla fine del quale non abbiamo ottenuto l’obiettivo sperato. Lo voglio dividere con tutte le mie compagne di squadra e con lo staff della Nazionale, è un premio che ricevo io ma che va condiviso con chi mi ha messo nelle condizioni ideali per dare il meglio”.

Cecilia, 21 anni, coglie così un riconoscimento eccezionale. Lo scorso anno l’Azzurra era stata eletta miglior giocatrice dell’Europeo Under 20 di Matosinhos, nel 2012 Mvp dell’Europeo Under 16 di Miskolc (Ungheria). In entrambe le occasioni l’Italia aveva vinto la medaglia d’Argento sconfitta in finale dalla Spagna.

Preolimpico. Italia nel mini-girone con Tunisia e Croazia

petrucci-giovanni-basket
Croazia e Tunisia saranno le avversarie dell’Italia in uno dei due mini-gironi del torneo Pre Olimpico che si disputerà a Torino dal 4 al 9 luglio. Nell’altro mini-girone Grecia, Messico e Iran. Le prime due di ogni gruppo accedono alle semifinali incrociate, la vincente della finale si qualifica per i Giochi di Rio 2016.

“I sorteggi – ha detto il Presidente Fip Giovanni Petrucci – non mi suscitano mai stupore o emozione. Temiamo tutte ma tutte devono temere l’Italia. Con i nostri giocatori e il CT Messina possiamo sognare”.

“Il sorteggio colpisce l’immaginazione – ha commentato il CT Ettore Messina – perché tutti i tifosi temevano la Francia come squadra spauracchio. E’ venuto fuori un girone equilibrato e con squadre forti. Se saremo preparati e determinati potremo batterle e coronare il sogno di andare alle Olimpiadi”.

Basket. Minuto di silenzio in tutti i campionati per ricordare le vittime di Parigi

Il presidente della FIP Giovanni Petrucci, accogliendo l’invito del presidente del CONI Giovanni Malagò, ha disposto che venga osservato un minuto di silenzio in tutte le gare di tutti i campionati di questo fine settimana, posticipi inclusi, per ricordare ed onorare le vittime dei vili attacchi terroristici di Parigi.
La FIP è vicina ai famigliari dei caduti e a tutto il popolo francese.

Media Day 2012

Meneghin

Meneghin: “Sarà dura ma ho fiducia”. Petrucci: “La Nazionale è la cosa più importante”. Pianigiani: “Massimo impegno”

“E via verso una nuova avventura!”. Con queste parole Dino Meneghin, presidente Fip, ha inaugurato il Media Day 2012, giornata dedicata alla comunicazione nella quale la Nazionale Azzurra incontra la stampa, gli sponsor e i tifosi. La sede della Edison, in Foro Buonaparte a Milano, è stata la cornice che ha tenuto a battesimo la squadra che questa estate affronterà le qualificazioni ad EuroBasket 2013 a partire dal 15 agosto.

“Con la Edison, che ringrazio per averci ospitato, siamo ormai amici di vecchia data – ha detto Meneghin – e spero che questo sodalizio possa continuare ancora per molto tempo. Ringrazio il presidente del Coni Gianni Petrucci per essere intervenuto e a lui faccio i miei migliori auguri per la spedizione Azzurra che sta partendo per l’Olimpiade. Per la nostra Nazionale non sarà semplice, perché tutte le squadre che affronteremo (Turchia, Rep. Ceca, Bielorussia e Portogallo, n.d.r.) ci daranno del filo da torcere e lo dimostra la Grecia, che con la Nigeria ha perso l’opportunità di partecipare ai Giochi. Ci aspetta una strada faticosa ma siamo fiduciosi e non vogliamo accontentarci. Sono certo che le società saranno contente di concederci i loro giocatori perché abbiamo bisogno di una Nazionale forte. L’ho sempre detto e torno a ripeterlo: la Nazionale è la parte più importante del nostro movimento”.

Lo ribadisce con forza il presidente del Coni Gianni Petrucci (“la mia candidatura alla presidenza Fip è ciò che dice il mio cuore, ma ne riparliamo dopo l’Olimpiade”), che ai giocatori ha detto: “Vivrete la vostra completezza di atleti solo quando sarete riconosciuti per la strada. E questo potrà avvenire solamente vincendo con la Nazionale. Solo la Maglia Azzurra potrà completarvi come atleti; potrete vincere Eurolega, Scudetti e Supercoppe, ma quello che vi darà l’Italia non potrà mai essere pareggiato. Io sono ottimista, come lo sono sempre stato, anche quando sono arrivato alla presidenza del Coni e venivano tagliati i fondi allo sport del 50%. Da allora e anche oggi siamo tra i primi 10 Paesi al mondo come movimento olimpico. A coach Pianigiani dico di essere sereno e ottimista: da presidente della Fip scelsi Ettore Messina per guidare la Nazionale e allora ci furono critiche per la sua giovane età. A Karlsruhe arrivammo tra il 9° e il 12° posto ma negli anni a venire avemmo una Nazionale vincente. Anche la squadra femminile di quest’anno sembrava avere dei problemi insormontabili legati al ringiovanimento e al ricambio generazionale, ma poi è andata in campo e ha sbaragliato la concorrenza. Tutte le Federazioni hanno momenti negativi, ed è naturale, ma voi dovete crederci e per citare Steve Jobs dovete avere ‘follia e fame’. Volendo si può ottenere tanto”.

Il ct Simone Pianigiani ha risposto a Petrucci promettendo massimo impegno e tanto entusiasmo: “Dobbiamo sentirci, da oggi, responsabili per coloro che lavorano tutto l’anno per far si che la gente possa amare la Maglia Azzurra, a prescindere da chi la indossi. La professionalità dimostrata dalla Fip è esemplare: la macchina organizzativa messa in piedi dalla Federazione e sempre più proiettata in un futuro reale è pronta ed efficiente per capire che il movimento cestistico è cambiato tantissimo in questi anni e il progetto della Nazionale Sperimentale ne è testimonianza. Ci vuole unità di intenti per avere un linguaggio tecnico comune come accade nelle altre Nazioni. La Fip ha permesso a giovani giocatori di fare un lavoro post season ed una esperienza internazionale che altrimenti sarebbe stata impossibile con i club. Ora ci aspettano quasi due mesi di raduno serrato e siamo pronti a lavorare sodo. Voglio ringraziare Marco Mordente, che ha avuto un periodo durissimo ma che aveva dato la sua disponibilità ad essere capitano di questa squadra in maniera incondizionata. Il nuovo capitano Azzurro sarà Stefano Mancinelli; sono due ragazzi diversi ma hanno in comune la passione smodata e sincera per questo sport e naturalmente il grande entusiasmo. Ci faremo un gran ‘mazzo’, lo dobbiamo a tanta gente ed è un impegno che vogliamo assumerci”.

Ampio spazio è stato dedicato all’esperienza della Nazionale Sperimentale: coach Luca Dalmonte ha illustrato il progetto citando Massimo Chessa e Daniele Magro, entrambi approdati alla Nazionale maggiore: “Un mese bello e intenso – ha detto – vissuto con voglia, volontà e passione. Abbiamo affrontato test che ci hanno maturato e dato importanti verifiche”.

Impossibile non citare la splendida cavalcata vincente della Nazionale Femminile, qualificatasi con autorevolezza all’EuroBasket Women del prossimo anno in Francia. A rappresentare le Azzurre sono intervenuti coach Roberto Ricchini, la Responsabile del Settore Squadre Nazionali Femminili Sandra Palombarini, il capitano Raffaella Masciadri e Martina Crippa.

Il Media Day 2012, presentato dalla voce di Sportitalia Niccolò Trigari, ha fornito l’occasione per ribadire ancora una volta il forte legame tra la Federazione Italiana Pallacanestro e i propri partner. Lorenzo De Salvo, responsabile Business Development  di RCS Sport e Nicola Tolomei, responsabile area marketing, eventi e comunicazione della Fip, hanno salutato Sportitalia e Trentino come nuovi partner della Fip e confermato quanto di buono fatto in questi anni: “La Fip è una Federazione ambiziosa e moderna – ha detto De Salvo – che ha voglia di cambiare il concetto dello sport e implementare quello di marketing”.

Bruno Bogarelli, presidente di Sportitalia, ha portato i saluti dell’emittente che negli ultimi mesi ha dimostrato con i fatti il grande attaccamento alla Maglia Azzurra, dedicandole programmi e speciali.

Da stasera la squadra si trasferirà a Folgaria, dove dal 17 al 24 luglio avrà luogo il ritiro di preparazione in vista delle qualificazioni a EuroBasket 2013. Gli Azzurri, che saranno ospiti di Blu Hotels presso il Golf Hotel di Folgaria, saranno protagonisti della Trentino Basket Cup dl 25 al 27 luglio con Montenegro, Finlandia e Bosnia Erzegovina.

Mondiali Cadetti e Giovani MOSCA2012 – Le convocazioni

Mondiali Cadetti e Giovani MOSCA2012

ROMA – Il Salone d’Onore del Coni è tornato ad accogliere la scherma italiana prima di un grande appuntamento internazionale. Nella sala più importante dello sport italiano, infatti, si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione della delegazione italiana che parteciperà ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani, in programma dal 31 marzo all’8 aprile a Mosca.

I 56 atleti convocati hanno ricevuto l’ “in bocca al lupo” da parte del Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, del suo Vice Luca Pancalli e del Segretario generale del Comitato olimpico nazionale, Raffaello Pagnozzi.

“È bello vedere tanti atleti giovani che dovranno difendere il prestigio della scherma italiana – ha detto il massimo rappresentante dello sport azzurro -. Confidiamo in voi e nei risultati che riuscirete a conquistare in questo Mondiale di Mosca. Oltre a rappresentare l’Italia voi – ha aggiunto Petrucci rivolgendosi agli atleti presenti – siete i depositari del grande passato della scherma azzurra”.

Il Presidente del CONI, ha poi parlato anche del percorso verso Londra2012. “È chiaro – ha detto – che ci aspettiamo grandi risultati ma non vogliamo mettervi pressione. Le Olimpiadi di Londra saranno difficilissime. Riponiamo in voi una grande fiducia, consapevoli che quando si dice “scherma” si intende etica e risultati. Inoltre – ha proseguito Petrucci -, parliamo sempre dei Ct e degli atleti ma poco dei presidenti federali. Devo dire che se dovessi dare un voto a Scarso gli darei un bel 10 per la costanza e la professionalità con cui e’ riuscito a portare avanti un grande lavoro”.

Elogi ed “in bocca al lupo” anche da parte del Segretario generale del CONI, Raffaele Pagnozzi e del Vicepresidente del Comitato olimpico, Luca Pancalli.

“La scherma – ha sottolineato Pagnozzi – è il fiore all’occhiello del movimento sportivo italiano, grazie non solo ai risultati. L’Italia schermistica è una scuola che fa scuola e dall’estero ci copiano. Merita un plauso l’attività di ricerca del talento, dal Gran Premio Giovanissimi, ai Cadetti ed ai Giovani. L’anno olimpico – ha concluso il Segretario generale – è sempre un anno speciale, in modo particolare per la scherma. Sono convinto che manterrete le vostre promesse anche ai Mondiali di Mosca”.

“Oggi la felicità di un uomo di sport è vedere la sala piena di ragazzi e ragazzi- ha invece esordito il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico e Vicepresidente del Coni, Luca Pancalli -. Grazie ai volti di questi atleti viviamo nel futuro. Mi auguro che, nel percorso intrapreso tra scherma olimpica e paralimpica, un giorno potremo presentare anche una Nazionale giovanile paralimpica”.

Ad approfondire i contenuti tecnici della rassegna iridata di Mosca, sono stati i Capidelegazione, Luigi Campofreda ed Andrea Cipressa. “Queste esperienze – ha sostenuto il Consigliere federale, Gigi Campofreda – aiutano non solo alla formazione sportiva degli atleti, ma anche alla loro crescita umana, permettendoci di cogliere uno degli obiettivi principali della nostra Federazione”.

“La grande tradizione della scherma italiana – ha invece detto il Vicepresidente federale, Andrea Cipressa, capodelegazione per i Giovani – si rinnova grazie al ricambio generazione. Per farlo, momenti come i Mondiali e gli Europei rappresentano tappe fondamentali. La giornata di oggi attesta, in tal senso, la comunione d’intenti tra CONI e Federscherma su questo obiettivo”.

Le statitiche, fornite in conferenza stampa, mostrano come tutti i principali protagonisti della scherma azzurra di ieri e di oggi, possano vantare successi e risultati importanti nelle rassegne iridate. E’ il caso di Stefano Cerioni, Commissario tecnico della Nazionale di fioretto, e Campione del Mondo Giovani a Leningrado1984. “I Campionati del Mondo Giovani e Cadetti rappresentano esperienze fonndamentali per la formazione di ogni atleta – ha esordito Cerioni -. Come Italia siamo leader da anni sia tra gli Assoluti che tra i Giovani. Abbiamo cambiato tanti atleti e ci siamo sempre confermati. Quest’anno partiamo con delle credenziali ottime visto il successo ai Campionati Europei delle scorse settimane a Porec. In Russia dobbiamo sempre avere rispetto di tutti gli avversari perché non ci sono più nazioni “cuscinetto”. Tutti sono cresciuti ed alcune Nazionali, come gli Stati Uniti, sono formati da atleti già assai esperti. Ma voi – ha concluso rivolgendosi agli atleti – abbiate fiducia in voi stessi”.

A concludere è stato il Presidente federale, Giorgio Scarso. “Si potrebbe pensare che la nostra attenzione, a cinque mesi dalle Olimpiadi, sia tutta riversata su Londra. La nostra presenza qui invece attesta come il nostro sguardo è proiettato già a Rio2016 o al 2020. Qui davanti – ha detto Scarso rivolgendosi al Presidente del CONI – potrebbe esserci la Nazionale olimpica del futuro. Partiamo per Mosca – ha proseguito – fiduciosi grazie alle 24 medaglie conquistate ai recenti Europei Cadetti e Giovani, ma anche consapevoli che non sarà per nulla facile. Spesso infatti – ha tenuto a precisare il Presidente federale – passa il concetto che la scherma va e vinca. Invece ogni risultato è frutto di sudore e sacrifici. La realtà del nostro sport è infatti cambiata, basti vedere come in qualificazione olimpica nuove Nazioni come Bielorussia e Usa abbiamo preso il posto di Francia e Ungheria, paesi che rappresentano delle “culle” della scherma. Come Italia dobbiamo continuare a lavorare per il futuro. Il nostro obiettivo – ha concluso Scarso – è quello di rinnovarci nel solco della tradizione, senza vuoti generazionali”.