A Zelig Cabaret, Alessandro Fullin

Alessandro Fullin
Alessandro Fullin

Stars è dedicato alle stelle del firmamento di Zelig e vede Giancarlo Bozzo, nei panni di autore e conduttore, intervistare alcuni dei comici più famosi del nostro Paese.

Dopo Ale e Franz, Antonio Ornano, Amalgama (Federico Basso, Davide Paniate, Gianni Cinelli e Alessandro Betti), Katia Follesa e Gioele Dix, Flavio Oreglio, Raul Cremona, Marco Della Noce, Antonio Cornacchione, Max Pisu, Gabriele Cirilli, Giuseppe Giacobazzi, Sergio Sgrilli, Teresa Mannino, Paolo Migone e Leonardo Manera, lunedì 26 novembre protagonista sarà Alessandro Fullin che racconterà ai microfoni di Zelig Tv le tappe fondamentali della sua carriera e come sono nati i suoi personaggi.

Le serate di intervista – spettacolo sono speciali soprattutto perché entrano nelle vite professionali e private dei protagonisti, con video e testimonianze di amici e colleghi. Previsti anche alcuni retroscena, ospiti a sorpresa e tanta improvvisazione.

Per il pubblico che assiste alle registrazioni televisive delle serate “intervista – spettacolo” è un’occasione di vedere in anteprima quello che poi verrà trasmesso in tv, nel palinsesto di Zelig Tv, il martedì sera sul canale digitale 243, ma non solo: sarà anche un modo per assistere a momenti inediti e di improvvisazione che potrebbero essere esclusi dalla post produzione per la puntata televisiva per questioni di tempi tecnici. Insomma, serata da non perdere!

“People in the Mirror”

mirror
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Un’intera giornata da vivere sul palcoscenico, prima con uno spettacolo teatrale e poi con un evento di formazione, dedicato al concetto di leadership, che prenderà spunto dalla rappresentazione scenica: è quello che accadrà domenica 25 novembre allo Spazio Teatro 89 di Milano con Master Move Theatre e la Compagnia degli Zelattori, impegnata nella pièce “People in the Mirror” (ore 10.30; ingresso 25 euro).

Sei persone si trovano intrappolate sulla cabina di una funivia che, a causa del maltempo, si blocca pericolosamente accanto a un pilone di sostegno. Per venti ore immersi fra le nuvole, i sei resteranno a oscillare sospesi nel vuoto.

La situazione-limite farà emergere il peggio e il meglio di ognuno di loro. Inevitabilmente sotto stress, i sei compiranno un viaggio ai confini delle proprie capacità di adattamento: saranno messi alla prova la loro fiducia, la speranza, la capacità di condivisione e, perfino, l’amore. I sei protagonisti scopriranno che, come in un gioco di specchi, le loro vicende si riflettono le une nelle altre.

Nonostante la situazione appaia di totale impotenza, le persone intrappolate sulla funivia scopriranno doni inaspettati nel potere della resa e della vulnerabilità.
Lo spettacolo, in cui in un’altalena di emozioni si alternano momenti comici e situazioni drammatiche, è scritto e diretto da Monica Antonioli:

«È accaduto a tutti che per spingerci a uscire dalle nostre prigioni mentali la vita abbia usato situazioni casuali talmente assurde e senza scampo da metterci completamente a nudo davanti a noi stessi – afferma la regista – Se ciò non ci ha gettati nella disperazione, è possibile che ci abbia risvegliati. Non è forse vero che abbiamo riso e pianto insieme, come a volte fanno i matti, per la nostra incapacità di vedere che la salvezza è sempre stata lì, davanti al nostro naso? Lì, riflessa nello specchio?».

“People in the Mirror” è impreziosito dalla musica del chitarrista Michele Del Bianco Spasič, dalla voce della mezzosoprano Arianna Caputo e dalle proiezioni video di Luca Pesenti.

Dopo lo spettacolo, dalle ore 14 alle 18, spazio all’evento di formazione intitolato “Mirror, la leadership allo specchio” (costo: 27-40 euro), in cui le arti visivi, la musica dal vivo e il linguaggio teatrale avranno un ruolo fondamentale, coinvolgendo attivamente i partecipanti al corso. Spiega la regista Monica Antonioli: «Leadership significa, letteralmente, conduttore della barca. È la competenza umana di condurre se stessi e gli altri verso obiettivi condivisi di benessere, salvezza, successo. Essendo una competenza, si può educare, formare e testimoniare.

Sviluppare leadership serve a chi sceglie di essere felice e sceglie di dare il proprio meglio al mondo, a prescindere dalle condizioni di partenza, status e età. I sei personaggi dello spettacolo rappresentano altrettante qualità di ombra e leadership. Saranno loro ad accompagnare i partecipanti direttamente nel vivo della formazione».

Nel corso del prossimo anno lo spettacolo “People in the Mirror” sarà replicato, sempre allo Spazio Teatro 89, domenica 17 febbraio (ore 16.30) e giovedì 11 aprile (ore 20.30).

 

La vita che si ama tour – Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni 1 or foto Paolo De Francesco
Roberto Vecchioni 1 or foto Paolo De Francesco

Approda mercoledì 27 giugno al Teatro Romano di Fiesole (ore 21,15) il tour di Roberto Vecchioni “La vita che si ama” – ispirato all’ultimo libro dell’artista edito da Einaudi di cui sono state vendute 100.000 copie – nell’ambito dell’Estate Fiesolana 2018.

Sul palco Roberto Vecchioni alterna dialoghi e canzoni per condurre il pubblico nello spazio della felicità che – come spiega l’artista – “vuol dire avere tutto in un solo istante… quando vedete una cosa, la vedete per l’ultima volta. Ogni persona che incontrate, appena la incontrate, è per l’ultima volta”.

Il filo conduttore dello spettacolo è costituito dai frammenti della memoria personale racchiusi in 45 anni di canzoni, da quelle meno consuete come “Stelle” e “Figlio, figlio, figlio” a “Sogna ragazzo sogna”.

La scelta è quella di prediligere i brani più personali rispetto a quelli intellettuali per raccontare attraverso la musica e le parole l’urgenza di felicità, le gioie vissute, i momenti dimenticati e superati che appartengono a quel tempo definito da Vecchioni “verticale”, che ci si porta sempre addosso.

Il cantautore in questo spettacolo gioca con l’ironia, si immerge nel ricordo, rincorre la sua passione per costruire un bilancio in cui i giorni che sembravano più neri hanno lasciato il posto a quelli più luminosi.

Vecchioni lascia da parte il repertorio costituito da personaggi mitici e storici che frequenta solitamente per creare un clima intimista, ed attingere dalle cose belle della propria vita, come il ricordo della mamma descritta in “Dimentica una cosa al giorno” e “Un lungo addio” dedicato alla figlia. Non mancheranno i classici da Luci a San Siro a Chiamami ancora amore.

I biglietti (35/25 euro, posti numerati, esclusi diritti di prevendita) sono disponibili nei circuiti di Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055.210804) e online su www.ticketone.it (tel. 892.101).

Il tour “La vita che si ama” è realizzato dalla D.M. produzioni di Danilo Mancuso e proseguirà in alcuni dei luoghi più suggestivi del Paese, dalle piazze agli anfiteatri.

Grande Diabolik in edicola a Luglio

Grande diabolik 2-18
Grande diabolik 2-18

Speciale Il grande Diabolik in edicola dal 15 luglio

Il sangue del nemico
Che la storia del Re del Terrore sia scritta col sangue è cosa nota. Ma il sangue del nemico ha un colore particolare, e lascia macchie indelebili. Diabolik, Eva e Ginko se ne renderanno conto appena in tempo.

Esistono legami più forti di quelli di sangue. Si chiamano “amore”, ed è il caso di Diabolik e Eva; “onore”, ed è il legame tra Ginko e una collega; “rispetto” come quello – reciproco – tra l’ispettore e il Re del Terrore. Questa avventura li mette tutti in evidenza, e il dipanarsi della storia è condizionato dagli stessi, spesso senza che i personaggi ne siano pienamente coscienti.
Soggetto: A. Palmas, M. Gomboli e A. Pasini
Sceneggiatura: T. Faraci
Disegni: E. Barison
Copertina: M. Buffagni
196 pagine in bianco e nero, formato 16,5 x 21,0 cm., 5,40 euro

Inedito
in edicola dal 1 luglio 2018

La prova decisiva
Quando il generale Fabio Von Waller, zio di Altea, finisce in prigione con un’accusa infamante, inevitabilmente Ginko viene coinvolto nelle indagini. E, per motivi del tutto diversi, lo saranno anche Diabolik ed Eva.
Soggetto: M. Gomboli e A. Pasini
Da un’idea di M. Judica
Sceneggiatura: R. Altariva
Disegni: R. Nunziati e J. Brandi
Copertina: M. Buffagni

R 685
in edicola dal 10 luglio 2018
Anno XLIII (2004) n. 3

Idee rubate
La dottoressa Seaton ha scoperto che un fascio di luce, filtrato da una serie di diamanti particolari, è in grado di generare energia. Molti loschi individui sono interessati alla sua invenzione. A Diabolik, invece, interessano solo i diamanti…
Soggetto: D. Cajelli
Sceneggiatura: P. Martinelli
Disegni: S. Zaniboni e L. Merati
Copertina: S. e P. Zaniboni

Swiisss 290
In edicola dal 20 luglio 2018
Anno XIV (1975), n. 11

Al di sopra di ogni sospetto
Rampollo di una ricchissima famiglia, Bruno Steffer sembra avere tutto quello che si può desiderare. Eppure, un lato oscuro della sua vita lo porta ad architettare il crimine perfetto, certo di potersela cavare. Se non fosse per Eva.

Testi di A. e L. Giussani
Disegni: F. Vaccaro e G. Coretti

La montagna che non c’è

Anna_Torretta
Anna_Torretta

La celebre alpinista e guida alpina, Anna Torretta, pluri-campionessa italiana e vice campionessa del Mondo di arrampicata su ghiaccio, volto noto della televisione, presenterà il suo “fresco di stampa” edito da Piemme.

Si tratta, infatti, di un’opera avvincente, ricca di aneddoti, di storia dell’alpinismo, di profili di personaggi con le loro virtù e debolezze, dove l’autrice (alpinista, guida alpina, pluri-campionessa di arrampicata su ghiaccio, architetto, mamma) racconta con un linguaggio asciutto e coinvolgente il suo ideale di montagna e le “lotte” delle donne per conquistare anche alle alte quote lo stesso riconoscimento degli uomini.

Il suo è un libro che prende dalla prima all’ultima pagina, perché ogni riga esprime l’immensa passione che anima la sua quotidianità, dove montagna e vita si fondono insieme, in un inseparabile abbraccio con la roccia, il ghiaccio, il cielo.

“Apro un poco la porta del rifugio – scrive l’autrice – uno spiraglio, giusto per osservare il cielo nero e i milioni di stelle che lo puntellano. Non un suono, solo il vento che scivola sul ghiaccio. Ed è in questo momento che capisco di averla trovata, di avere azzeccato la giusta prospettiva, la ragione che spinge chi come me ama la montagna a fare quello che fa, il senso che tiene insieme tutte le esperienze. È la pace dopo la fatica, la bellezza dei luoghi, il superamento delle paure. È l’amore.”

La montagna di Anna Torretta diventa così un mondo che si rinnova continuamente: “da posto fisico diventa la meta che si sposta ogni volta che pensi di averla raggiunta. Diventa continua ricerca, l’istinto stesso che ti spinge a cercare e a cercarti. La montagna ti pone sempre un’altra sfida, come la vita”.

Nata a Torino nel 1971, Anna Torretta, architetto, dopo un periodo trascorso in Austria, a Innsbruck, dal 2004 risiede a Courmayeur, dove svolge l’attività di Guida alpina, per la “Società Guide di Courmayeur”, prima e unica donna. Pluri-campionessa italiana di arrampicata su ghiaccio, vice campionessa del Mondo 2006 di questa specialità, vincitrice a Cogne 2007 della finale di Coppa Italia, è letteralmente “folgorata” da questo sport che pratica dal 2001 al 2008, classificandosi sempre tra i primi 5 atleti.