Clima, EVI (M5S): marcia globale è un segnale ai governi di tutto il mondo, agire subito

Eleonora Evi
Eleonora Evi

“Le immagini della più grande mobilitazione mondiale per il clima, denominata ’Fridays for future’, sono impressionanti e fanno riflettere. Centinaia di migliaia di persone stanno manifestando in tutto il mondo e chiedono ambizione, coraggio, serietà e determinazione. Al summit globale dell’ONU a New York i leader del mondo non potranno voltarsi dall’altra parte e far finta di niente, bisogna agire subito. Se domani Venezia, Napoli e Palermo fossero sommerse dall’acqua? Se Milano, Bari e Roma fossero travolte da caldo, desertificazione e siccità? Se la terra fertile dalle nostre campagne diventasse arida e sparissero le coltivazioni di grano, i vigneti e le migliaia di eccellenze italiane a causa del clima impazzito? Abbiamo solo dieci anni per evitare tutto questo, dieci anni per trasformare radicalmente la nostra economia e renderla a zero emissioni. Il Movimento 5 Stelle propone l’azzeramento dei sussidi alle fonti fossili, vogliamo spingere denaro pubblico e privato verso chi innova, verso chi produce a zero emissioni, premiare chi vive in modo sostenibile. L’impronta ecologica dell’Europa, dell’Italia e di ciascuno di noi deve ridursi drasticamente se vogliamo un pianeta vivibile, creare lavoro e benessere e non lasciare nessuno indietro”, così in una nota l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Eleonora Evi che parteciperà alla missione del Parlamento europeo al summit globale dell’ONU a New York.

Parlamento UE blocca Direttiva sul copyright

pavoto
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Il Parlamento Europeo ha respinto la riforma del copyright. Con 318 voti contrari, 278 a favore e 31 astenuti, è la prima volta che il Parlamento di Strasburgo ha votato contro un mandato di una commissione.

Una settimana fa, infatti, la commissione Affari giuridici (JURI) aveva dato parere favorevole alla Direttiva, portandola così alla votazione nella plenaria di oggi, giovedì 5 luglio, e ponendo gli europarlamentari davanti alla scelta di dare il via al mandato o di rimandare il fascicolo alla commissione JURI per essere ridiscusso.

L’esito, per nulla scontato, è stato il secondo: la plenaria ha respinto il mandato negoziale proposto dalla commissione giuridica.

L’Associazione nazionale della stampa online (ANSO) è stata l’unica in Italia ad aver denunciato ripetutamente i pericoli di questa direttiva e, a differenza delle altre associazioni di editori, si è apertamente schierata contro, dando vita a Media Publishers, la coalizione europea di editori innovativi di cui ANSO e altre 8 importanti associazioni europee del settore fanno parte.

«Quando abbiamo iniziato questa nostra battaglia – spiega Matteo Rainisio, vicepresidente di ANSO – eravamo osteggiati da tutti, ma non ci siamo fermati davanti alle grandi lobby e al peso della Commissione Europea. Come Davide contro Golia abbiamo continuato a far sentire la nostra voce e non ci siamo mai fermati nemmeno dopo il voto in commissione. Oggi per noi piccoli editori è un giorno di festa: internet è ancora libero e i link sono salvi».

Molte organizzazioni europee, tra cui Wikipedia, che ha protestato chiudendo le sue pagine, si sono schierate contro questa nuova riforma considerata “una minaccia per Internet”.

«A nome di tutti gli editori nativi digitali ANSO ringrazia tutti gli europarlamentari italiani che hanno votato contro la direttiva e in particolare la decisione di esponenti di spicco dell’attuale governo per essersi schierati apertamente contro la volontà della commissione europea», conclude Rainisio.