“La meccanica del cuore”

LA MECCANICA @Degli'Incerti Tocci
LA MECCANICA @Degli’Incerti Tocci

Sabato primo febbraio è in scena, in prima milanese presso il Teatro Pime, La meccanica del cuore tratto dall’omonimo romanzo di Mathias Malzieu, una favola poetica sull’amore. Lo spettacolo, d’attore e di ombre, racconta la storia di Jack calandola in un mondo onirico tra Fellini e Tim Burton.

Edimburgo 1874. Nella notte più fredda dell’anno viene alla luce il piccolo Jack. A causa della temperatura rigida il bambino nasce con il cuore gelato. Ma una levatrice, grazie a una magia, sostituisce il suo cuore con un orologio. Jack crescerà, ma dovrà stare molto attento alle emozioni forti che potrebbero compromettere il meccanismo del suo cuore “a cucù”. Jack scoprirà ben presto che non si può stare al riparo dalle emozioni.

A metà tra una fiaba teatrale e un romanzo di formazione punteggiata di ironia, questa pièce traccia una metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità. La parabola più grande e più complessa, infatti, riguarda il rapporto tra un essere umano e la sua identità, le aspettative ereditate dai genitori e dalla società consensuale, e la difficile strada della scoperta di ciò che di più autentico batte sotto la meccanica del nostro cuore.

Giuseppe Cesaro presenta il suo romanzo, “Indifesa”

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Giovedì 3 maggio 2018, ore 18.00. Libreria Mondadori, via del Pellegrino 94 (Campo De’ Fiori). Patrizio Nissirio – giornalista e scrittore – presenta “Indifesa” (La Nave di Teseo), romanzo d’esordio di Giuseppe Cesaro. Sarà presente l’autore.

“Mi chiamo Andrea e questo mi ha salvato”. Comincia così uno dei romanzi più intensi degli ultimi anni. Lo firma Giuseppe Cesaro, al suo esordio come autore, dopo una lunga carriera da ghost (è lui che ha aiutato Giuseppe Sgarbi a trasformare le sue memorie in romanzi, l’ultimo dei quali – “Il canale dei cuori” [Skira] – è stato tra i 40 proposti per il premio Strega 2018).
Una parabola struggente su identità (“Può esistere in natura qualcosa contro natura?”), fede (“In cosa crede chi crede?”), esclusione e solitudine. La storia di un’anima che riuscirà a non lasciarsi soffocare, e trovare la forza di vivere, capire, amare, perdonare.

“Un romanzo duro, spesso commovente, dove l’eleganza e la ricchezza della lingua diventano fari per la ricerca delle verità, le ispirazioni e le rotte da seguire quando la vita continua a impartire le sue spietate lezioni. […] Un romanzo che, raccontando la dolorosa, malinconica ed a tratti violenta esperienza di Andrea, porta il lettore all’interno di un’esistenza dominata dalla riflessione come mezzo per combattere l’asprezza della realtà.”. (ANSA)

“Chi vuole leggere ‘Indifesa’ deve porsi davanti a un bivio: può scegliere di continuare a vivere preferendo sempre la spiegazione più semplice (e allora forse è meglio non leggerlo) o può scegliere di provare a capire, nella consapevolezza che il percorso sarà doloroso, a tratti lacerante e che, alla fine, niente sarà come prima. Neanche la vita stessa”. (Il Fatto Quotidiano)

“Indifesa è l’anima di Andrea, vittima delle violenze e del bullismo dei compagni di classe, incompreso dal mondo degli adulti. Silenzioso in mezzo a tante voci, troppo diverso per essere accettato e compreso. […] Un bambino fuori tempo, sempre qualche passo indietro rispetto agli altri, quelli felici, ricchi, normali, quelli che lo deridono e lo fanno soffrire. La sua è una parabola sulla solitudine, è una ricerca che dalle ferite porti al riscatto”. (Sole24 ore)

“Brevi racconti tra un diavolo e un soldato”

racconti
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La parabola del bene e del male raccontata da un percorso coreografico e da immagini video dalle ambientazioni fiabesche. Due personaggi. Una dimensione a due facce, quella del bene e del male. Un soldato e un diavolo. Un soldato e una creatura abitata dal bene e dal male e vittima di un incantesimo.

La lotta per una nuova ricerca della dimensione identitaria, duale anche essa.
Si può separare completamente il bene dal male dentro di noi?
Cosa ci spinge verso il male? Cosa ci riavvicina al bene?

Il percorso coreografico
– la presentazione del primo personaggio “la luce” ” Il buio”
– la presentazione del soldato
– primo inganno
– la perdita della dimensione del tempo
– la speranza e la relazione d’amore
– lo svelamento dell’incantesimo
– la lotta tra il soldato e il diavolo
– la realtà
– Il recupero della dimensione umana
– la danza del ritrovamento
– la fine

“Non bisogna avere timore delle emozioni, anche se intense ma attraversarle. Non si può rinunciare all’umanità, all’amore, al bene comune, all’incontro, alla disponibilità verso l’altro. La ricchezza, la bellezza, le cose materiali, fanno spegnere la luce che ci fa vibrare di emozioni e la stessa lascia spazio al buio che comporta perenne malessere.

Lo sforzo e la volontà sono la chiave per raggiungere dei sogni che possono diventare realtà”
Giovanna Velardi

Teatro Biblioteca Quarticciolo
Via Ostuni 8

Info e prenotazioni
Prenotazioni: tel 06 98951725 – 06 0608
Botteghino (aperto solo durante i giorni di programmazione): feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietto unico
5 €