Paolo Conte: cinquant’anni di “Azzurro”

Paolo-Conte-Terme di Caracalla
Paolo-Conte-Terme di Caracalla

Dopo il successo all’estero e alle Terme di Caracalla, Paolo Conte continua il suo tour in Italia per celebrare i cinquant’anni di “Azzurro”, il primo brano, interpretato allora da Adriano Celentano, che l’ha portato ad essere conosciuto in Italia e nel mondo.

A partire dal 12 novembre, con il concerto al Teatro Arcimboldi di Milano, il cantautore astigiano farà tappa nei teatri già annunciati di Milano, Parma e Bologna (che raddoppia il 10 dicembre) e aggiunge, nel 2019, un nuovo appuntamento a Genova (23 febbraio – Teatro Carlo Felice).

«Paolo Conte è un genio della parola che si fa musica e della musica che si fa poesia. – scrive Vincenzo Mollica sulle liner notes della nuova raccolta “Zazzarazàz – Uno Spettacolo D’arte Varia” – Nessuno come lui sa raccontare l’avventura umana, la sua drammaturgia, la sua imprevedibile follia.»

Ecco le prossime date del tour organizzato da Concerto Music:
12-13 novembre – Teatro Arcimboldi – Milano;
22 novembre – Teatro Regio – Parma;
10, 11 dicembre – Teatro EuropAuditorium – Bologna;
23 febbraio – Teatro Carlo Felice – Genova;

È disponibile online e nei negozi “Zazzarazàz – Uno Spettacolo D’arte Varia” (Universal Music), un progetto che ripercorre oltre 40 anni di carriera di Paolo Conte e che raccoglie il meglio dagli studio album, una selezione di brani live ed un disco con le interpretazioni di canzoni del cantautore astigiano da parte di grandi protagonisti della musica e dello spettacolo come Roberto Benigni, Enzo Jannacci, Francesco De Gregori e Lucio Dalla, Miriam Makeba e Dizzy Gillespie e molti altri. Impreziosisce questa raccolta il brano inedito “Per Te”, registrato appositamente per questa importante occasione.

Alba: grande concerto di Paolo Conte al Teatro Sociale “G. Busca”

Paolo Conte  Photo Murialdo
alba teatro sociale 27 10 2017 Paolo Conte Photo Murialdo

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Sulle note di “Ratafià” è cominciato ieri sera, venerdì 27 ottobre, il grandioso concerto di Paolo Conte al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba. Il grande cantautore italiano è arrivato sul palco aperto eccezionalmente sulle due sale alle ore 21.20 accolto dal tripudio di applausi e dalla gioia dei fans. Al pubblico, Conte ha detto “Viva Alec e viva Serafino” riferendosi a Gianfranco Alessandria ed Enrico Serafino, due personaggi di spicco della cultura albese. Solo questo, poi la musica

Tanti i brani intonati durante la serata, dai più celebri ai meno noti al grande pubblico: Snob, Sotto le stelle del jazz, Maracas, Dancing, Via con me, Ballerina, Donna dal profumo di caffè, Max, Gli impermeabili, Aguaplano, La musica è pagana, L’uomo specchio, Tutti a casa, Come di, Incontro misterioso, Gioco d’azzardo, Madeleine, Diavolo rosso, Tropical.

Ad ascoltare, oltre novecento persone distribuite tra la sala storica “M. Torta Morolin” e la sala nuova “M. Abbado” hanno applaudito il cantautore astigiano in uno dei suoi rari concerti italiani.

Paolo Conte insieme ad una band composta da 10 elementi ha celebrato con circa due ore di musica il ventennale della riapertura del Teatro Sociale proprio come fece nel 1997 quando fu uno dei primi artisti a calcare le assi del nuovo palcoscenico. Sul finale il pubblico ha salutato il maestro con una standing ovation dopo aver ascoltato il bis di “Via con me”.

«Si sono conclusi in modo memorabile i festeggiamenti per i venti anni del nostro teatro” dichiarano il sindaco Maurizio Marello e l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Alba Fabio Tripaldi. “Il concerto di ieri sarà ricordato negli anni come un evento straordinario così come avvenuto per lo spettacolo che Paolo Conte fece vent’anni fa. Faremo in modo di avere altre occasioni speciali per aprire in contemporanea le due sale del nostro teatro che, con il palcoscenico che fa da collante ad una doppia struttura, è un unicum in Europa e motivo di orgoglio per la nostra città. Siamo allo stesso tempo felici che il concerto di Conte dia il via alla nostra ventunesima stagione teatrale, un cartellone in cui crediamo moltissimo e che sta riscuotendo il consenso del pubblico.”

Ad accompagnarlo in scena: Nunzio Barbieri (chitarra acustica ed elettrica), Lucio Caliendo (oboe, fagotto, percussioni e tastiere), Claudio Chiara (sax, flauto, basso e tastiere), Daniele Dall’Omo (chitarra), Daniele Di Gregorio (batteria, percussioni, marimba e piano), Luca Enipeo (chitarra), Massimo Pitzianti (fagotto, clarinetto, sax), Piergiorgio Rosso (violino), Jino Touche (basso e chitarra elettrica), Luca Velotti (sax e clarinetto).

Paolo Conte: “Zazzarazàz – Uno Spettacolo D’arte Varia”

Super deluxe
Super deluxe

Esce venerdì 27 ottobre “Zazzarazàz – Uno Spettacolo D’arte Varia”, un progetto che ripercorre oltre 40 anni di carriera di PAOLO CONTE e che raccoglie il meglio dagli studio album, una selezione di brani live ed un disco con le interpretazioni di canzoni del cantautore astigiano da parte di grandi protagonisti della musica e dello spettacolo come Roberto Benigni, Enzo Jannacci, Francesco De Gregori e Lucio Dalla, Miriam Makeba e Dizzy Gillespie e molti altri. Impreziosisce questa raccolta il brano inedito “Per Te”, registrato appositamente per questa importante occasione.

“Fa un certo quale effetto per un compositore vedere tutte (o quasi) le proprie canzoni riunite insieme. A me non appaiono lontane quelle più antiche né vicine quelle più recenti. Le più vecchie in ordine di tempo erano figlie di una fantasia più vergine. Io stesso, componendole, ricordo di aver provato la sensazione di stupirmene. Saranno capite? Era la domanda che qualche volta rivolgevo a me stesso…” PAOLO CONTE

All’interno del cofanetto trova posto anche un libro con molte fotografie rare scattate ai concerti e nei backstage durante i tour, inediti ritratti di momenti privati e alcuni disegni dello stesso Paolo.

Più volte premio Tenco, vincitore di un David di Donatello e di un Nastro D’Argento, insignito di riconoscimenti al merito letterario dalla Repubblica Italiana e da quella Francese, Paolo Conte è uno dei nostri cantautori più rappresentativi, dal patrimonio musicale vasto e sfaccettato e tra i pochissimi artisti riusciti a varcare i confini nazionali per trovare successo di pubblico e critica anche all’estero.

I due formati di “Zazzarazàz – Uno Spettacolo D’arte Varia” da oggi in preorder, comprendono:

Standard 4 CD
– 3 CD una selezione delle più belle canzoni in versione originale
– 1 CD con le canzoni di Paolo Conte interpretate da Dalla & De Gregori, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Enzo Jannacci, Roberto Benigni e molti altri!
– Booklet fotografico con introduzione di Paolo Conte

Super Deluxe 8 CD
– 7 CD con le più belle canzoni in versione originale
– 1 CD con le canzoni di Paolo interpretate da Dalla & De Gregori, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Enzo Jannacci, Roberto Benigni e molti altri!
– Libro fotografico di 80 pagine con introduzione di Paolo Conte

Gli Scontati

gli sbandati. concerti
Il progetto artistico sotto forma di concerto omaggio a Paolo Conte, è nato da una sfida musicale tra Lorenzo Kruger( No Braino) e Giacomo Toni, voce e piano di questo duo.

Provenienti da esperienze live molto coinvolgenti, i due sono intrattenitori senza scrupoli che hanno scelto le canzoni più “scontate” e famose del maestro piemontese.

Una scaletta votata ai brani più scarni e ritmici, la Topolino Amaranto, Bartali, Wanda, Azzurro, con digressioni occasionali sui ritmi più dolci di grandi testi come Genova per noi,Colleghi trascurati o Via con me.

Gli Scontati delineano un’ immagine scanzonata ed insolita di Paolo Conte. C ‘è la voglia di lasciarsi andare al bizzarro, il bisogno di addentrarsi nella grande poesia dello chansonnier italiano.

 

Paolo Conte

Festival Villa Arconati

26 giugno – 24 luglio 2012

27 giugno 2012, di Elisa Zini – Paolo Conte torna a Villa Arconati ed inaugura la 22a edizione del Festival in una serata colma di eleganza e nostalgia: nostalgia e amore per il jazz degli anni Venti, che ha da sempre influenzato e affascinato lo stile del grande cantautore astigiano.

Giacca, maglia e pantaloni neri, mano lungo i fianchi a tenere il tempo e poi una carezza al pianoforte, saluta così Conte il suo pubblico mentre si diffondono le prime note dal palco. Pianoforte che per il concerto di Villa Arconati è rivolto verso il pubblico, inconsueto per Conte la cui timidezza lo porta a volte a dare le spalle. Dieci musicisti di rara bravura e molti strumenti a loro disposizione: chitarre, sax alto, sax soprano, clarinetti, contrabbasso, batteria, tastiera, violino, pianoforte, xilofono, vibrafono, percussioni e fisarmonica. Un ensemble che avvolge il seducente scenario della villa e lo trasporta fuori dal tempo.

Alle prese con una verde milonga, Blue Tangos, Dancing, Vieni via con me, Bartali, Diavolo Rosso, Gioco d’azzardo, sono solo alcuni dei brani che Conte regala al Festival, in una serata davvero indimenticabile. In Gioco d’azzardo ascoltando le parole “c’era tra noi un gioco d’azzardo ma nulla ormai nel nostro sguardo” non ci si accorge che poi a parlare restano solo i fiati: in uno splendido assolo continuano a raccontare le note di un amore finito, con un finale che strappa un lungo e meritato applauso. Anche Vieni via con me è molto apprezzata e con Bartali Conte si diverte a stravolgere la versione più conosciuta: sul palco inizia a suonare lo xilofono e lentamente, come al rallentatore, il pubblico inizia a riconoscere la melodia; a metà canzone si torna ad un ritmo incalzante, come adora suonare Enzo Jannacci, in un contrasto eccezionale.

Con Diavolo Rosso Conte rievoca le sue origini attraverso la musica. Astigiano, nato nel giorno dell’Epifania, nel 1937, da una famiglia borghese. Il padre, notaio, nutre un’autentica passione per la musica jazz e durante i suoi viaggi a Parigi riesce a comprare dischi il cui ascolto è proibito dal regime fascista, tronfio di nazionalismo. Ed è proprio ascoltando i dischi del padre che Conte muove i suoi primi passi nel meraviglioso mondo del jazz, facendo scorta di sapori, odori, sospiri, melodie che riaffioreranno con forza negli anni a venire.

Una serata magica, di atmosfera, d’altri tempi.