Festival Canzo Racconta – III edizione

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Canzo Racconta, il festival letterario del Triangolo Lariano organizzato dall’Associazione NonSoloTurismo, giunge alla III edizione, al Teatro Sociale di Canzo (CO) dal 29 aprile al 5 maggio 2018.

La rassegna prevede una settimana di appuntamenti tra presentazioni, reading poetici, teatro e musica con ospiti prestigiosi del panorama culturale italiano. Tra questi: la ballerina e pittrice Simona Atzori, lo scrittore e opinionista Aldo Busi, lo psichiatra e criminologo Massimo Picozzi, il magistrato e Presidente di sezione del Consiglio di Stato Francesco Caringella e lo storico Gianni Oliva.

Debutta inoltre al Festival, in anteprima nazionale, lo spettacolo La Monaca di Monza. Atto unico per attrice solista da Giovannni Testori con Marta Ossoli per la regia di Mino Manni.

La rassegna ha il patrocinio del Comune di Canzo, della Biblioteca Comunale, di Regione Lombardia, dell’Associazione Casa Testori e dei Sulutumana ed è realizzata in collaborazione con la Libreria Luigi Torriani di Canzo.

“Eccoci alla terza edizione del nostro Festival Letterario, che come di consuetudine si svolge la prima settimana di maggio – dichiara Oscar Masciadri, Presidente dell’Associazione NonSoloTurismo – Un programma variegato che ha l’obbiettivo di coinvolgere più fruitori possibili. Quest’anno abbiamo voluto inserire uno spazio importante per i giovani con la loro creatività, oltre a personaggi di diversa natura, con temi attuali e sicuramente interessanti. Per un’Associazione no profit come NonSoloTurismo che guarda soprattutto a promuovere tante iniziative per il bene del territorio, il Festival Letterario è un punto fermo della programmazione annuale e ci auguriamo possa essere di gradimento per tutti”.

NonSoloTurismo è un’associazione no profit e apolitica di promozione turistica costituita nel 2007 da 19 soci fondatori. Organizza e diffonde iniziative culturali, ricreative, musicali, sportive e folkloristiche nel territorio di Canzo e dintorni per favorire il turismo del Triangolo Lariano. Gestisce oltre all’Ufficio Turistico e allo Spazio Giovani della città anche il Teatro Sociale, per il quale cura l’intera stagione teatrale. Per info: www.nonsoloturismo.net

PROGRAMMA

Progetto Lettura espressiva
29 aprile ore 16 illustrazione dei lavori – ore 21 premiazione

Mente criminale | Massimo Picozzi
30 aprile ore 21

Testori, La Monaca di Monza. Atto unico per attrice solista | Marta Ossoli, regia di Mino Manni
1 maggio ore 21

Combattere. Dagli arditi ai marò, storia dei corpi speciali italiani | Gianni Oliva
2 maggio ore 21

Parole note | Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato
3 maggio ore 21

Le consapevolezze ultime | Aldo Busi
4 maggio ore 21

La corruzione spiegata ai ragazzi che hanno a cuore il futuro del loro paese | Francesco Caringella
5 maggio ore 16.30

L’Opera italiana del Novecento | Piero Mioli
5 maggio ore 18.30

La strada nuova. Diventare protagonisti della propria vita | Simona Atzori
5 maggio ore 20.30

Concerto | Sulutumana
5 maggio ore 22

50 sfumature di violenza di Barbara Benedettelli

Copertina libro
Copertina libro

È difficile pensare che un maschio possa subire quelle stesse violenze morali, psicologiche e anche fisiche che siamo abituati a vedere compiere contro il genere femminile. Invece quella violenza esiste. E fa male.

Lo dice pure la Convenzione di Istanbul: anche gli uomini possono essere vittime di violenza domestica. Beninteso: le donne sono certamente più colpite, a causa della minor forza fisica, della dipendenza economica e spesso emotiva, ed è dunque fondamentale che sia prioritaria l’attenzione verso di loro. Ma l’interesse non deve essere esclusivo: va riconosciuto che anche loro possono aggredire all’interno delle relazioni affettive, psicologicamente e fisicamente. Talvolta fino a uccidere.
La violenza domestica è infatti un fenomeno complesso e ricco di sfumature. Oggi, indipendentemente dal genere, all’interno dei rapporti famigliari si riscontra un drammatico analfabetismo emotivo, l’oggettiva incapacità di amare. Un cinismo e un senso del possesso che non sono solo maschili.

Dati, fatti e testimonianze, dimostrano che le donne possono maltrattare, accoltellare, sfregiare, uccidere i loro uomini. E i loro figli, spesso usati per colpire al cuore chi le ha fatte soffrire. Eppure le massicce campagne di sensibilizzazione parrebbero semplificare la questione in un assunto: gli uomini sono “tutti” carnefici, le donne sono “sempre” vittime.
In questo libro si vuole dare dignità a tutte le vittime, per guardare dentro a un fenomeno che include, sì, il femminicidio ma chiama in causa il “maschicidio”, termine controcorrente per nominare l’altra faccia della stessa medaglia.

Le storie qui raccontate non intendono in alcun modo decostruire il lavoro fatto finora per le donne, ma solo allargare il punto di vista verso la comprensione di un malessere che sta diventando emergenza sociale.

L’AUTRICE

Barbara Benedettelli è saggista, opinionista e attivista per i diritti delle vittime di ogni forma di violenza. Tra i suoi libri Punto e a Capo. Ricominciare la nuova vita dopo la separazione (Mondadori, 2004); I delitti del condominio, storie di vicini che ammazzano (Cairo, 2008); Vittime per sempre (Aliberti, 2011); L’amore ci salva, storie di sopravvissuti alla vita (Imprimatur Editore, 2014). Collabora con il Giornale.