Festival “Lo Spirito del Pianeta” – serata finale

serata-finale
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DOMENICA 10 GIUGNO
SERATA FINALE
CON UN’INCREDIBILE CARRELLATA DI TUTTI I GRUPPI CHE HANNO PARTECIPATO AL FESTIVAL

Maoori
Shadygrovefolk
Yael Deckelbaum & Prayer Of The Mothers Ensemble featuring special guest Miriam Toukan.
gruppo tradizionale dall’Afghanistan
Maka (gruppo tradizionale indios dalla foresta amazzonica del Paraguay)
gruppo folk italiano F.B.A.
Tufi (Papua nuova Guinea)
Cherokee (North Carolina)
Bepi, & The Prismas
Chukchi – Eschimesi (dalla Chukotka – Russa)
indios Amazzonia Maka
Saor Patrol gruppo folk celtico Scozia
Zulù (Sud Africa)
Inuit (Groenlandia)
Maasai (Kenya)
Chukchi-Eschimesi
Dervisci Rotanti (Turchia)
Tamburi del Giappone Masa Daiko

 

Festival: “Lo Spirito del Pianeta”

carlos-nunez
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VENERDI’ 25 MAGGIO
IN APERTURA DE LO SPIRITO DEL PIANETA
UN CONCERTO IMPERDIBILE CON IL VIRTUOSO DELLA CORNAMUSA GALIZIANA

CARLOS NUNEZ IN CONCERTO

Carlos Núñez è considerato, in tutto il mondo, come un musicista straordinario, tra i più carismatici e brillanti.

Il suo carisma, la sua energia e il suo spirito pionieristico l’hanno reso molto popolare, oltrepassando i limiti che possono derivare dagli strumenti (la cornamusa galiziana -gaita- e i flauti) da lui suonati.

Nel 2004 Carlos è entrato a far parte del mondo del cinema dalla porta principale grazie al regista Alejandro Amenábar, il quale voleva utilizzare un brano del suo primo disco per la pellicola de “Il Mare Dentro”.

Alla fine, Carlos ha partecipato quasi interamente alla colonna sonora del film, che ha vinto un Oscar e quattordici Goya, tra cui anche quello per la migliore musica.

Allo Spirito del Pianeta: “La preghiera delle Madri”

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DOMENICA 27 MAGGIO
Dopo l’incredibile successo avuto in Israele nel 2016
Arriva in Italia
LA PREGHIERA DELLE MADRI
Marcia per la pace e per la vita
H 21.00

PALCO PRINCIPALE DE LO SPIRITO DEL PIANETA
CONCERTO DI
Yael Deckelbaum & Prayer Of The Mothers Ensemble featuring special guest Miriam Toukan

Il 4 ottobre 2016, donne Ebree ed Arabe diedero vita al progetto “Marcia della Speranza”.
Migliaia di donne marciarono dal nord di Israele a Gerusalemme in una chiamata per la pace. Una chiamata che ha raggiunto il suo picco il 19 ottobre, con una marcia di 4.000 donne di cui almeno la metà palestinesi, e metà israeliane, sono partite da Qasr el Yahud (a Nord del Mar Morto), dando vita a una preghiera comune per la pace.

La stessa sera 30mila donne hanno protestato davanti alla casa del primo ministro a Gerusalemme.

L’iniziativa, promossa dall’Ong “Women Wage Peace” (Wwp), è stata poi replicata in Spagna e Germania.
Quest’anno, grazie alla collaborazione tra la suddetta ONG e Lo spirito del Pianeta (festival tribale che ogni anno porta decine di gruppi tribali da tutto il mondo sul palco della kermesse che si svolge a Chiuduno (BG), la marcia avrà vita anche in Italia.

La marcia sarà aperta a tutti/e e partirà proprio dalla sede del festival per dirigersi poi alla sorgente della Valle del Fico (Chiuduno -BG-) dove si terrà una cerimonia strettamente riservata alle donne che parteciperanno alla marcia, tutte vestite di bianco, mentre gli uomini torneranno al festival.

Dopo la cerimonia anche le donne raggiungeranno il festival, dove si terrà una danza in cerchio (la Danza del Cuore Unico) intorno al fuoco sacro del festival. A seguire una conferenza e in chiusura il concerto del gruppo Yael Deckelbaum & Prayer Of The Mothers Ensemble featuring special guest Miriam Toukan.

Yael Deckelbaum è l’autrice della canzone “La Preghiera delle Madri” (Official video: https://www.youtube.com/watch?v=YyFM-pWdqrY) e nasce come risultato di un’alleanza tra la cantautrice Yael Deckelbaum e un gruppo di donne coraggiose, che guidano il movimento “Women Wage Peace”.
Il movimento emerse in estate 2014 durante l’escalation di violenza tra Israele e i Palestinesi, e l’operazione militare “Tzuk Eitan”.

Tra le altre attività della giornata, ci sarà un collegamento con Leymah Gwobee, attivista Liberiana premio Nobel per la pace 2011 (che ha condotto alla fine della Seconda Guerra Civile Liberiana, nel 2003, con la forza congiunta di donne).

Inoltre si terrà un incontro con Mona Polacca e altre nonne, come rappresentanti de “The International Council of 13 Indigenous Grandmothers” (Il Consiglio Internazionale delle 13 Nonne Indigene).

Le nonne indigene gestiranno la cerimonia dell’acqua al pomeriggio e il giorno prima (giovedì 26 maggio) terranno un seminario (costo e modalità di partecipazione sul sito de Lo spirito del pianeta.

Sprito del Pianeta: Danze e Musiche dei Maori

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SABATO 26 MAGGIO, AL FESTIVAL LO SPIRITO DEL PIANETA, DALLA NUOVA ZELANDA, LE FAMOSE “MOINE” DEI MAORI

I Maori sono una popolazione di origine polinesiana che giunse in Nuova Zelanda fra il IX e il XIV secolo d.C. Sterminati dai bianchi alla metà dell’Ottocento.

I Maori giunsero in Nuova Zelanda navigando l’Oceano Pacifico a bordo delle loro canoe, semplici tronchi d’albero scavato, dotate di uno stabilizzatore esterno (cioè di un secondo scafo parallelo che funzionava da bilanciere) che consentì di affrontare giorni e giorni di navigazione, anche con il mare in burrasca.

Tra essi c’erano esperti di stelle e costellazioni e altri che conoscevano le correnti dell’oceano, la loro direzione e dove il vento sarebbe cambiato. Fu così che i Maori navigarono l’Oceano Pacifico. La società maori si occupò prevalentemente di agricoltura anche se non disdegnò la navigazione, la pesca e la costruzione delle imbarcazioni.

Abitavano spesso in villaggi fortificati. Popolo fiero, si oppose con grande forza all’arrivo degli inglesi in due fasi: nel 1840, quando gli indigeni furono spinti e racchiusi al centro dell’Isola del Nord; e nel 1860, quando furono sconfitti e sottomessi definitivamente. In seguito alla colonizzazione furono decimati dalle malattie e dall’alcolismo e furono ridotti a poche migliaia fino alla prima metà del Novecento.

Negli ultimi decenni i Maori hanno ritrovato la forza dell’identità di popolo e conosciuto un forte incremento demografico, grazie anche al riconoscimento, ottenuto nel 1997, di un indennizzo alla comunità maori da parte del governo per le violazioni del Trattato di Waitangi del 1840, perpetrate dai colonizzatori inglesi ai danni degli indigeni.

All’origine della religione dei Maori c’è il dio Tane, che regalò all’umanità tre cestini di saggezza, nei quali è contenuta la storia della creazione e molti altri insegnamenti utili all’uomo.

Essi credono che tutte le cose viventi discendano dagli dèi, e che degli dèi siano intrisi i fiumi, i laghi, le montagne, gli alberi: ogni cosa ha un’anima (wairua). Alcuni elementi geografici dell’Isola del Nord sono punti fondamentali di riferimento e ritenuti sacri per i Maori: il fiume Wanganui e i monti Ngaruahoe e Ruapehu.

Queste credenze rappresentano un motivo di forte legame con la terra. Il funerale è un momento importante nella vita religiosa: dopo la morte il corpo del defunto viene vegliato fino al momento della sepoltura.

Poi lo spirito del defunto vola in cima alle montagne sacre per ridiscendere nel mare e riemergere nelle Three Kings Islands (piccolo arcipelago vicino alla punta nord-ovest dell’Isola del Nord) per l’addio finale prima di raggiungere gli antenati.

Lo Spirito del Pianeta al summit dell’agricoltura

maurizio-martina
maurizio-martina

Lo Spirito del Pianeta, invitato dal Comune di Bergamo e dal Biodistretto a partecipare, domenica 8 ottobre, alla testimonianza del rispetto che gli Indigeni (500 milioni di persone) hanno per la madre terra ed i suoi prodotti.

Una voce che dovrebbe sensibilizzare le persone a scegliere se la politica di globalizzazione o di rispetto per tutti quei produttori del pianeta che si occupano di produrre i doni che la madre terra ci offre, ma con sostenibilità.

Quindi non contro qualche d’uno o qualche cosa, ma offrire liberamente alle persone di scegliere e decidere il mercato.

Lo Spirito del Pianeta, il festival che da anni si svolge a Chiuduno (BG) e da sempre è attento ai popoli indigeni e alle loro culture e tradizioni, domenica 8 ottobre, contribuirà quindi al summit dell’agricoltura che si svolgerà il 14 e il 15 ottobre alla presenza Maurizio Martina e i ministri delle politiche agricole di Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Canada e Stati Uniti.

Lo farà con una serie di attività e manifestazioni durante tutta la giornata.

In piazza Vittorio Veneto verranno installate 3 tende tipiche della tradizione degli indiani d’America (la tepee, iconica tenda a cono fatta di pelli, corteccia di betulla e teli vari). Accanto ci sarà un accampamento con laboratori e prodotti bergamaschi, oltre che un bio distretto con bancarelle dei produttori e prodotti bio.

Alle 11.00 è in programma un incontro al quadriportico del Sentierone con una Masaai, un Ateco, il re di un piccolo villaggio del Togo.

Il titolo di questo incontro è emblematico.

“G500”, dove 500 sta per i 500 milioni di indigeni del pianeta che con il loro modo di vivere che ha come elemento basilare il rispetto per la terra madre.