Piccolo Teatro di Milano: “Con il vostro irridente silenzio”

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Martedì 6 ottobre prende il via la Stagione 2020/2021 del Piccolo Teatro di Milano.
Al Teatro Grassi, fino a sabato 17 ottobre, va in scena Con il vostro irridente silenzio, di e con Fabrizio Gifuni, uno studio sulle lettere scritte da Aldo Moro nei 55 giorni della sua prigionia.

Fabrizio Gifuni continua la sua lacerante antibiografia di una nazione affrontando lo scritto più scabro e nudo della storia d’Italia, l’insieme delle carte scritte da Aldo Moro nei 55 giorni della sua prigionia, uno spettro cheancora occupa il palcoscenicodella nostra storia di ombre.

Aldo Moro, durante la prigionia, parla, ricorda, scrive, risponde, interroga, confessa, accusa e si congeda. Moltiplica le parole su carta: scrive lettere, si rivolge ai familiari, agli amici, ai colleghi di partito, ai rappresentanti delle istituzioni; annota brevi disposizioni testamentarie. E insieme compone un lungo testo politico, storico, personale – il cosiddetto memoriale – partendo dalle domande poste dai suoi carcerieri.

Le lettere e il memoriale sono le ultime parole di Moro, l’insieme delle carte scritte nei 55 giorni della sua prigionia: quelle ritrovate o, meglio, quelle fino a noi pervenute. Un fiume di parole inarrestabile che si cercò subito di arginare, silenziare, mistificare, irridere.

Moro non è Moro, veniva detto. La stampa, in modo pressoché unanime, martellò l’opinione pubblica sconfessando le sue parole, mentre Moro urlava dal carcere il proprio sdegno per quest’ulteriore crudele tortura. A distanza di quarant’anni il destino di queste carte non è molto cambiato. Poche persone le hanno davvero lette, molti hanno scelto di dimenticarle.

I corpi a cui non riusciamo a dare degna sepoltura tornano però periodicamente a far sentire la propria voce. Le lettere e il memoriale sono oggi due presenze fantasmatiche, il corpo di Moro è lo spettro che ancora occupa il palcoscenico della nostra storia di ombre.

Lino Guanciale: ‘Non svegliate lo spettatore’

Foto Lino Guanciale
Foto Lino Guanciale

Dopo il successo di Itaca… il viaggio, Lino Guanciale e Davide Cavuti tornano in scena il 2 settembre 2020 alla cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, con un nuovo spettacolo, Non svegliate lo spettatore, prodotto dal TSA Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Stefano Francioni Produzioni, dedicato alla vita di Ennio Flaiano, scrittore (vincitore del Premio Strega 1947 con Tempo di uccidere) e sceneggiatore di numerose pellicole dirette da Federico Fellini (I Vitelloni, La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, 8 ½ ), da Alessandro Blasetti (Peccato che sia una canaglia), da Steno-Monicelli (Guardie e Ladri) e di altri capolavori della cinematografia italiana.

“Attraverso aneddoti, lettere, racconti, i personaggi prendono forma diventando maschere senza tempo – afferma il regista e compositore Davide Cavuti – I quadri proposti riverberano di senso etico, sociale e storico. Il viaggio con Flaiano (e il suo taccuino) è un prezioso insegnamento per affrontare le nuove sfide dell’esistenza. Il rapporto tra il cinema, il teatro, la letteratura e la musica costituisce una chiave di lettura importante per penetrare i valori di interscambio tra cultura, formazione e apprendimento, affinché siano da stimolo per la ricerca e l’approfondimento delle opere dei grandi scrittori spesso dimenticati”.

Lo spettatore sarà proiettato, con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole, nel mondo della letteratura, del cinema e del teatro attraverso la recitazione di uno straordinario attore quale Lino Guanciale e il commento musicale del maestro Davide Cavuti.

I biglietti per la data del 23 aprile 2020, sono validi per la nuova data del 2 settembre

Davide Falco

Davide Falco

 

Nato a Milano il 4 settembre 1976, è diplomato come Perito Elettronico ed Elettrotecnico, Durante il militare nei Bersaglieri ha conseguito il Diploma di Centralinista e poi quello di Operatore Ponti Radio.

Al suo ritorno dalla leva ha ripreso il  lavoro in una grande azienda di telecomunicazioni (Telecom e poi  Tim) per 9 anni mentre studiava per conseguire la Laurea in Lettere e Filosofia, alla quale sono susseguiti due Master in giornalismo.

Da qui, matura l’idea di lasciare il posto fisso e seguire il sogno di divenire  giornalista.

Ha iniziato collaborando con il Free Press Metro, Libero, Il Giorno, La Gazzetta dello Sport, Disney, Tg Com, riviste sportive, Nautech e molte altre testate e riviste continuando la sua formazione.

Ha curato diversi uffici stampa tra cui quello di Ambrogio Fogar, del Prof. Giampaolo Perna, del Dott. Paolo Cavedini, dell’atleta Enzo Masiello, la giornalista sportiva Maria Teresa Ruta, per il C.I.P., per l’artista Elena Rede, per diverse tipologie di aziende e attività commerciali. Esperienza anche nel settore del turismo (Tour operator).

Non mancano esperienze in Radio e le collaborazioni con lo sport diversamente abili, con i quali manifesta la sua partecipazione nello svolgimento di pubbliche relazioni.

Dal 2005 ha pensato e creato la testata di cui è direttore – editore, www.dietrolanotizia.it, quotidiano online di cultura, informazione e servizi.

Ottime le attuali collaborazioni del sito e l’iniziativa della tessera convenzioni che comprende più di 10.000 possessori. E’ stato quindi creato un altro portale, shopping.dietrolanotizia.it  con la creazione di diversi minisiti per commercianti, aziende e liberi professionisti.

Eclettico, tiene, inoltre, corsi di Filosofia e Giornalismo in Università Statale e della Terza Età senza escludere l’impegno nell’organizzazione di eventi di comunicazione (marketing, eventi, culturali).

Gioca nella Nazionale Basket Artisti/Giornalisti.

Ha scritto due libri: “Arte e letteratura nel ‘900: Kafka Pirandello e Pessoa”  e “Mamma Non Mi Sposo Più.”

Attualmente scrive per il quotidiano “Il Giorno”, il Settimanale “Settegiorni”, e per la rubrica Agenda del Corriere della Sera.