Olimia EA7 Emporio Armani Milano – Grissin Bon Reggio Emilia

Assago (Milano), 24 novembre 2013 di Stefano Daprile. Starting five composti da Jerrells, Langford, Cerella, Wallace e Samuels per Milano, Cinciarini, Karl, Silins, White e Brunner per Reggio Emilia.

Prime fasi e la scarsezza di energie ventilata alla vigilia da Coach Banchi di Milano è già evidente. Manovra lenta e piedi che sembra non si stacchino da terra. A metà frazione gli ospiti possono già scappare in doppia cifra in virtù del 4 a 14 che costringe il coach campione d’Italia a chiamare timeout. Alla ripresa anche la Grissin Bon inizia a produrre poco in attacco, permettendo all’Olimpia, più per demeriti altrui che per meriti propri, prima di dimezzare il gap con i canestri di Langford, e poi di trovare sulla sirena la seconda tripla di un buon Wallace per un più tranquillo 15 a 17 al termine del primo periodo.

Sorpasso completato in avvio di seconda frazione, merito del semigancio del miglior Wallace in maglia Olimpia che firma la parità, e del Jumper di Moss. Coach Banchi sceglie di riprovare il quintetto con Langford Play, i risultati sono senza infamia e senza lode, ma quando in cabina di regia torna Jerrells la situazione di certo non migliora. 4 punti consecutivi di capitan Gentile permettono al l’EA7 di rimanere sopra. Banchi cambia totalmente le carte in tavola passando dal quintetto senza Play a quello col doppio “Play” guidato dai presunti Jerrells e Haynes. E’ un chiaro segnale che in cabina di regia i lavori in corso continuano visto lo scarso rendimento dei 2 titolari in roster.

La doppia regia permette comunque a Jerrells di sbloccarsi alla voce assist, e ad Haynes di trovare la tripla del 33 a 29 che porta le squadre negli spogliatoi.

La ripresa si apre con una sola squadra in campo: l’Olimpia. I colpi di Langford e i suoi ricami per un ottimo Samuels fanno malissimo a Reggio Emilia. Quando al banchetto si uniscono anche Gentile e Jerrells per Reggio Emilia non c’è più vita ne speranza. Il 17 a 0 in 5 minuti ha il sapore di una galleria presa contromano. Un appoggio al tabellone di White è un premio di consolazione che non consola. Milano non si accontenta, gioca sul velluto, e il vantaggio assume proporzioni mostruose quando sui tabelloni si legge 67 a 32. Cinciarini, col secondo canestro della frazione della Grissin Bon, fissa il punteggio al termine del periodo sul 67 a 34 e pone fine a una tra le frazioni più dominate nella storia del nostro campionato in virtù del 34 a 5 parziale.

Solo garbage time nell’ultimo periodo, Milano si accontenta e vince 73 a 52. Ora l’imperativo diventa replicare le ultime buone prove fuori dalle mura amiche del Forum.

Pagelle: Gentile 6,5 – Gigli Inf. – Cerella 5,5 – Melli 6,5 – Tourè N.E. – Kangur Inf. – Haynes 6,5 – Langford 7 – Samuels 6,5 – Wallace 7 – Lawal 5,5 – Moss 6 – Jerrells 5,5

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Giorgio Tesi Group Pistoia

Assago (Milano), 4 novembre 2013 di Stefano Daprile. Sembrerà un paradosso, ma ci sono molti più fattori positivi nell’imbarcata presa a Madrid in Eurolega la scorsa settimana che in questa netta vittoria dell’EA7 sul fanalino di coda Pistoia, neo promossa e con zero vittorie in questo inizio di stagione.

Milano a tratti con la corazzata spagnola ha giocato con un intensità e un’attenzione che non si vedeva da tempo sul parquet. Poi il roster infinito del Real ha fatto la differenza, ma l’Olimpia si sta dimostrando in lenta e costante crescita. Per accelerarla la società in settimana tamponerà l’emergenza lunghi con la firma di uno dei centri più positivi dello scorso campionato, l’ex Roma Gani Lawal, giocatore con caratteristiche complementari a Samuels, che aggiungerà sicuramente più atletismo, difesa e soluzioni a Coach Banchi, specialmente in Europa.

La Partita:

Il Coach campione d’Italia sceglie come starting five Jerrells, Gentile, Moss, Melli e Samuels. Risponde Coach Moretti con Wanamaker, Gibson, Washington, Daniel e Johnson.
Pivot protagonisti in avvio. Johnson in positivo per Pistoia, Samuels in negativo per Milano. La guerra tra le torri manda gli ospiti sopra 3 a 8, con l’intero quintetto di Banchi che appare molle e svogliato. Melli scuote i suoi e senza premere più di tanto sull’acceleratore l’EA7 trova un contro parziale di 11 a 0 che lascia già intravedere tutti i limiti della tenera difesa toscana.

Anche Langford è insolitamente fuori fase, ci pensa allora Moss ad accompagnare i suoi al primo intervallo sopra 18 a 13.

90 secondi di seconda frazione e Coach Banchi è già costretto a chiamare timeout per interrompere la seconda dormita collettiva dei suoi ragazzi che regalano ancora a Johnson i 2 canestri più facili della serata. Langford cerca la retta via, ma quello che trova è solo un ingenuità che regala un tecnico e 4 punti dalla lunetta agli ospiti, che impattano la gara a quota 21.

Milano produce, faticando, qualcosa in attacco con Melli, il meno apatico dei suoi, e sfrutta un paio di contropiedi regalati dagli ospiti che riescono a innescare perfino lo spento Langford.

Si galleggia fino all’intervallo lungo con l’Emporio che trova un buon +9, ma solo in termini di punteggio (33 a 24).

Il primo vantaggio in doppia cifra arriva immediatamente all’inizio del secondo tempo con il jumper di Gentile del 35 a 24. In un Amen il gap sfiora il raddoppio con le triple di Melli e Moss ben imbeccati da Capitan Gentile. Il Match sul 45 a 26 è virtualmente concluso e nemmeno la terza dormita collettiva, che produce un 7 a 0 per Pistoia , mette in discussione il punteggio. La noia regna sovrana, sprazzi di Langford e la solita concretezza di Moss non riescono a rendere la partita meno brutta, e ci si trascina fino all’ultimo intervallo sul 56 a 39.

L’ultima frazione è di puro Garbage Time. L’Olimpia ottiene i 2 punti vincendo 75 a 55 e mantiene la testa classifica affollata come un party in un monolocale. Di indicazioni ne sono emerse poche, se non quella che per valutare la crescita di Milano occorre altro tempo e soprattutto altri avversari.

Pagelle: Gentile 6 – Gigli Inf. – Cerella 5,5 – Melli 6,5 – Tourè s.v. – Kangur Inf. – Haynes 5 – Langford 6 – Samuels 5,5 – Wallace 6 – Moss 6,5 – Jerrells 5,5