m.a.x. museo

m.a.x museo
m.a.x museo

Malgrado la chiusura straordinaria di questo periodo, il m.a.x. museo è virtualmente aperto e attivo.
Come ha detto proprio qualche giorno fa Suay Aksoy, Presidente dell’ICOM, International Council of Museums, paradossalmente, anche con le porte chiuse, i musei non sono mai stati tanto accessibili e l’offerta di visite virtuali, collezioni, video e conferenze cresce ogni giorno.

Il m.a.x. museo ha messo in atto diverse iniziative attraverso i canali di Facebook e Instagram: #leperledelmax e #tiaccendounidea sono le prime ad essere state avviate e si prevede che il piano prosegua, nei prossimi mesi, con #scintille, #quizARTiamo e #seguitelalanterna.

Queste novità seguono un fil rouge, il tema della luce, che richiama sia l’edificio del m.a.x. museo, concepito come una simbolica “lanterna”, sia la sua vocazione di centro promotore della grafica, del design, della fotografia e della comunicazione visiva contemporanea.

Ecco quindi una breve descrizione del Piano “Social” del m.a.x. museo:
• La serie #leperledelmax propone la lettura di un’opera d’arte donata alla collezione del m.a.x. museo da artisti, collezionisti e filantropi, per condividere la bellezza all’interno di un’istituzione pubblica.
• Con #tiaccendounidea, laboratorio virtuale dedicato ai bambini, le animatrici propongono degli elaborati manuali a tema, prendendo spunto dalla mostra in corso o riferendosi alla prossima mostra. La scheda .pdf è scaricabile dal sito sotto la voce “Didattica” e poi “Laboratori virtuali”.
• Le #scintille presentano, attraverso video di pochi minuti, piccole curiosità artistiche. In particolare, le prime scintille saranno dedicate al Centro Culturale Chiasso e poi alla prossima mostra del m.a.x. museo (la cui inaugurazione è stata posticipata a causa dell’emergenza sanitaria), ossia “Alberto Giacometti (1901-1966) Grafica al confine fra arte e pensiero”.
• Con #quizARTiamo si giocherà con domande curiose sull’arte, come le mostre tematiche in corso o le tecniche della grafica. Saranno messi in palio mensilmente due biglietti di ingresso al museo (che potranno essere fruiti entro un anno).
• Il web meeting #seguitelalanterna verrà pianificato una volta per ogni mostra, riservato ai soci AAMM (Associazione Amici del m.a.x. museo). Si tratta di una visita guidata dalla Direttrice, a museo chiuso. Gli iscritti all’evento web potranno seguire la visita con il proprio cellulare da casa. I soci AAM saranno avvisati della data e orario della visita, e poi scrivendo ad amici@maxmuseo.ch potranno iscriversi, ricevere un codice e quindi collegarsi.

E’ appena stata lanciata una nuova “perla”, dedicata a Lora Lamm, dopo quelle su Gillo Dorfles, Dario Fo, Heinz Waibl. Vi invitiamo quindi a seguirci anche in questa avventura nel mondo virtuale, in attesa di poter riaprire le porte del museo!

Mostra collettiva JOBS.

Olivo-Barbieri-da-Work-in-progress-2003-
Olivo-Barbieri-da-Work-in-progress-2003-

La Mostra collettiva, vede la partecipazione di autori quali Michele Borzoni, Allegra Martin, Guido Guidi, Olivo Barbieri, Stephen Shore, Paola De Pietri, Andrea Simi, William Guerrieri, Andrea Paco Mariani.

Oltre che una mostra JOBS è soprattutto un laboratorio aperto alla discussione e al confronto sul tema del lavoro nell’epoca della quarta rivoluzione industriale, che comprende anche un concorso fotografico under 35 (la cui selezione finale sarà esposta lo stesso giorno) e una Giornata di studio che vedrà la partecipazione del sociologo Aldo Bonomi, dell’urbanista Stefano Munarin, dello scrittore Gianfranco Bettin, dell’architetto Claudio De Gennaro, delo storico della fotografia Antonello Frongia Spagna, dei fotografi Olivo Barbieri, Jorge Ribalta, Michele Borzoni, William Guerrieri, Andrea Pertoldeo, Andrea Simi e del regista Andrea Paco Mariani.

Mostra:
Inaugurazione: sabato 16 novembre alle ore 13, alla presenza delle autorità e degli autori.
Periodo mostra: 17 novembre – 22 dicembre 2019
Ingresso libero

Giornata di studio:
Sabato 16 novembre dalle ore 10 alle ore 13 e dalla ore 15 alle ore 19. Partecipazione a
iscrizione gratuita entro il 15 novembre: info@lineadiconfine.org

Milano, Piazza Dergano in Festa

Piazza dergano
Piazza dergano

Gialli, rossi e bianchi. Sono i colori dei cerchi dipinti sull’asfalto della piazza che, insieme ad altri elementi di arredo urbano, ne hanno cambiato il volto e la vivibilità. È stata inaugurata oggi  22 settembre con una grande festa la nuova piazza Dergano, riqualificata nell’ambito del progetto di urbanistica tattica “Piazze Aperte”.

Un pomeriggio all’insegna della riappropriazione dello spazio pubblico e della condivisione con attività per grandi e bambini organizzate insieme alle associazioni: visite guidate nel quartiere, tornei di ping pong, dimostrazioni di boxe, spettacoli di magia, intrattenimento musicale, foodtruck.

Nell’ambito di Milano Bike City, è stato inoltre inaugurato il capolinea Dergano della linea MI – Bicipolitana realizzata da Legambici che congiunge il quartiere a piazza Angliberto II.

I cittadini questo pomeriggio hanno potuto scoprire una piazza parzialmente pedonalizzata e totalmente rinnovata: panchine, piante, tavoli, tavoli da ping pong e una nuova stazione BikeMi hanno trasformato la piazza, prima crocevia di traffico veicolare, in un nuovo luogo da vivere.

” Insieme a piazza Angliberto II, che inaugureremo sabato prossimo, Dergano sarà il laboratorio sperimentale di un progetto che, a fronte di un investimento economico contenuto, può migliorare notevolmente la qualità della vita in città”, hanno dichiarato gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità)

La riqualificazione di piazza Dergano donerà nuova vitalità ad un quartiere storico di Milano che ha conservato la sua identità di piccolo borgo commerciale e artigianale e che negli ultimi tempi ha conosciuto un grande fermento culturale e sociale: l’esperienza della Via dolce Via da ormai 5 anni trasforma per una giornata via Guerzoni in una sorta di ‘salotto’ a cielo aperto con tanto di sedute e panchine dove abitanti, associazioni, commercianti e artigiani che si incontrano, si conoscono e si scambiano informazioni.

Una socialità ‘lenta’, stimolata di recente anche dalla posa di alcune panchine nella piazzetta di via Ciaia e dall’istituzione della zona 30.
Tante le attività commerciali e culturali che animano la vita di quartiere e che in poco tempo sono diventati punti di riferimento per i suoi abitanti, da Rob de Mat allo Schighera, da Mamusca alla scuola di circo Ululì.

Ci sono poi il Teatro del Buratto per bambini, inaugurato l’anno scorso dopo un importante intervento di riqualificazione, e la Cascina di via Livigno 9, assegnata dal Comune alle Associazioni Nuova Armenia e Asnada dove si svolgono attività che coinvolgono tutto il quartiere come il cinema di ringhiera e le biciclettate alla scoperta di Dergano e Bovisa.

Realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates e con il supporto della National Association of City Transportation Officials (NACTO) Global Designing Cities Initiative, il progetto “Piazze Aperte” mira a rigenerare piazze della città oggi caratterizzate da disordine e scarsa progettualità.

L’ampliamento delle aree pedonali, la valorizzazione dello spazio pubblico e l’incentivo all’utilizzo di forme di mobilità sostenibili sono anche tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile della città di Milano 2030.

“Piazze Aperte” segue gli esempi di successo realizzati in grandi città del mondo come Bogotà a Buenos Aires, Sao Paulo, New York City e Los Angeles, Addis Abeba, e Bombay.

A Torino, guida autonoma e strade intelligenti

Danilo-Toninelli
Danilo-Toninelli

“Sulla smart mobility, e in particolare la guida autonoma, stiamo sperimentando a Torino con il mio ministero quello che poi metteremo in atto su scala nazionale. La nostra capitale dell’auto è la perfetta sintesi tra storia e futuro, con la tradizione che si fa innovazione. Una città laboratorio all’avanguardia in un settore che creerà tanta ricchezza e posti di lavoro su un piano di sostenibilità, di migliore gestione del traffico e di maggiore sicurezza della mobilità”.

Lo dice in una nota il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in relazione al progetto ‘Smart Road’ che vede una partnership tra il Mit e la Città di Torino.

Proprio oggi si è svolto all’ombra della Mole un incontro cui hanno preso parte i tecnici del Mit. A seguito dell’entrata in vigore del decreto ministeriale 70/2018, che stabilisce i requisiti funzionali per le strade candidate a trasformarsi in “Smart road” e le condizioni per la sperimentazione dei veicoli a guida autonoma, il Comune di Torino, insieme ad un gruppo di partner industriali e tecnologici, ha progettato l’avvio di un percorso di sperimentazione in alcune aree della città, prevedendo un approccio progressivo che partirà da un’area chiusa al traffico per arrivare, dopo una prima positiva fase di sperimentazione, ai test su strade aperte, con gli opportuni accorgimenti per assicurare la necessaria sicurezza.

Concretamente, a Torino il Comune intende effettuare sperimentazioni sulla notifica di eventi pericolosi (come un allagamento improvviso di un tratto di strada), avvertimento del passaggio di un utente vulnerabile sulle strisce pedonali, suggerimenti ai veicoli per la velocità consigliata in modo da ottenere il verde semaforico, servizi di parcheggio autonomo, applicazioni per la logistica urbana e per il carico/scarico merci.

“Siamo soddisfatti della collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La Città di Torino – ha dichiarato la Sindaca Chiara Appendino – intende promuovere le sperimentazioni sulle smart road e sui veicoli a guida autonoma, in modo tale che diventino una leva importante di sviluppo per un territorio che può vantare un know how unico, un’industria automobilistica leader a livello mondiale e un contesto di ricerca di assoluta eccellenza”.

Il Ministero, attraverso l’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida autonoma, garantirà il coordinamento nazionale tra le diverse iniziative locali presenti e future in ambito smart road e sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica, e contestualmente darà il necessario supporto alle stesse iniziative per risolvere le eventuali criticità che potrebbero sorgere.

Il senso della bellezza

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In occasione dell’uscita nelle sale italiane il 21 e 22 novembre de Il Senso della Bellezza – Arte e scienza al CERN, distribuito da Officine UBU e diretto da Valerio Jalongo, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’ente che coordina la partecipazione dell’Italia al CERN, sposa la pellicola con la partecipazione dei suoi ricercatori alle proiezioni del film. In alcune proiezioni selezionate, in tutta Italia, interverranno fisici e ricercatori dell’Istituto che presenteranno al pubblico il film del regista Jalongo e risponderanno alle domande e alle curiosità degli spettatori in sala.

Il prestigio di avere in sala esperti nella materia porta valore aggiunto alla proiezione del film, girato all’interno del prestigioso e più grande laboratorio scientifico al mondo di fisica delle particelle.
Il Senso della Bellezza – Arte e scienza al CERN è il racconto di un esperimento senza precedenti che vede scienziati di tutto il mondo collaborare intorno alla più grande macchina mai costruita dagli essere umani, ovvero l’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider), per scoprire i misteri dell’universo.

Il film documentario crea un parallelo tra arte e scienza dove scienziati del CERN da una parte e artisti contemporanei dall’altra ci guidano nella loro ricerca della verità, tutti in ascolto di un elusivo sesto o settimo senso… la bellezza.