“Ansia e disagio” nuovo singolo di Giancane

Giancane 5 Alice Nucci
Giancane 5 Alice Nucci

“Ansia e Disagio” è il titolo del nuovo atteso disco di inediti di Giancane, in uscita il 24 novembre per Woodworm Label. L’album, composto da undici canzoni, racchiude osservazioni pungenti, ironia e una profonda curiosità nei confronti degli stati ansiosi, propri o altrui.

Senza dismettere la vocazione folk’n’roll e country-neomelodica che l’hanno reso celebre, Giancane inaugura una nuova stagione compositiva, inventando una nuova grammatica cantautorale di chiara provocazione e vocazione popolare, adatta a qualsiasi età.

Come rivela la copertina, il booklet del disco contiene 11 giochi, uno per ciascun brano del disco, ispirati alla Settimana Enigmistica e dedicati all’ansia e al disagio: cruciverba, rebus, enigmi e passatempi.

Il disco, che verrà presentato dal vivo al Monk Circolo Arci di Roma il 7 dicembre, è stato anticipato dal video di “DISAGIO”, diretto dallo stesso Giancane, e dal video “LIMONE”, prodotto da Chef Rubio, con la sua società di produzione audiovisiva indipendente TUMAGA, e Image Hunters, apprezzata film company romana.

Componente del celebre gruppo romano “Il Muro del Canto”, Giancane è un cantautore dal grande senso dell’umorismo e dalla chiara vocazione country.

Tracklist:
01. Intro
02. Non sono Ricco
03. Disagio
04. 2 Volte 6
05. Limone
06. Odio I Bambini
07. Adotta un Fascista
08. Buon Compleanno Gesù
09. Ipocondria
10. Ipocondria Pt.2
11. L’Amour Toujours

Viaggio nel paese degli stereotipi di Graziella Priulla

Libro viaggio nel paese degli stereotipi
Libro viaggio nel paese degli stereotipi

“Che cosa fai nella vita?”
“Getto sassi nello stagno”.
“Insomma, fai buchi nell’acqua?”
“Certo, ma anche tante piccole onde.”

Sociologa, saggista e femminista, Graziella Priulla sceglie queste parole di Friedrich Nietzsche per spiegare la sua attività, che la porta a solcare l’Italia in tutte le direzioni per parlare con tutti (ma soprattutto con discenti e docenti di scuole e università) di questioni di genere e dei libri nei quali affronta questi temi, ma anche trae spunto dagli incontri per scrivere altri libri.

È un «nuovo modo di fare politica» adottato recentemente dopo avere militato da giovane e aver partecipato attivamente alla vita del “grande partito” ed essersene allontanata perché il partito era «diventato altro», perché non ne condivideva alcune logiche, perché non le importava la carriera politica. Intanto, accanto alla vita di partito e alla “militanza” di oggi, c’è stata l’attività quarantennale di docente universitaria a Catania, dove ha avviato con altre colleghe, quando ancora se ne parlava in pochi, corsi e seminari di educazione di genere.

Qualcuno l’accusa di fare le crociate; lei risponde: «i crociati ammazzavano la gente, io no». Nelle scuole c’è entrata grazie a C’è differenza, il manuale pubblicato dall’editore Franco Angeli – a cui è grata proprio per quest’opportunità – presentato per tre anni negli istituti scolastici, come pure nelle biblioteche e nei luoghi istituzionali.
Poi la svolta: «Ho scoperto – spiega – che scrivere saggi non ha un gran riscontro di pubblico; invece una scrittura con un tono più divulgativo aderisce di più alla vita quotidiana ed è un tassello di questo lavoro che permette di arrivare dove altrimenti non si arriverebbe».

Così ha cominciato a scrivere «in un modo meno tradizionale e più accattivante, in cui si saldavano ironia e pedagogia». Definisce una fortuna l’aver conosciuto l’editrice Monica Martinelli e la sua Settenove, con cui infatti ha pubblicato Parole tossiche – un volume sul turpiloquio istituzionale che ha avuto grande riscontro e di cui hanno parlato diffusamente i mass-media – e poi La libertà difficile delle donne, sulla rappresentazione pubblica del corpo femminile: anche questo un sasso lanciato nello stagno con l’obiettivo di provocare cerchi sempre più larghi.

Da questo punto in poi, la decisione: «faccio solo quello che mi piace». E siccome sostiene di saper fare «solo due cose, parlare e scrivere», scrive e va in giro a parlare. In particolare nelle scuole e in particolare di stereotipi di genere.
L’ultimo libro, Viaggio nel paese degli stereotipi.

Lettera a una venusiana sul sessismo, pubblicato con la casa editrice Villaggio Maori di Catania, è un divertissement, nato proprio raccogliendo i luoghi comuni che emergevano durante i dibattiti nelle scuole, a partire dai titoli che venivano dati agli incontri fino alla «sequela di banalità» che provengono “dalla pancia”: l’ovvio difficile da estirpare, che diventa un po’ più facile da scalfire se usi l’ironia.

Racconta di una battuta «che fa sempre ridere tutti»: chiede perché dicano «puttana Eva», fa notare che era un po’ difficile che facesse la puttana visto che nell’Eden c’era un solo uomo, ridono, ma ammettono che non ci avevano pensato. Uno dei tanti stereotipi: la donna preda, l’uomo cacciatore, la dolce metà, la donna con le palle, non sai stare al gioco e amenità varie, tutte sentite durante gli incontri e riportate nel libro.
Nella speranza che almeno la venusiana, atterrando, non si trovi impreparata e magari ci dia anche una mano a liberarci dagli stereotipi di genere

L’Autrice:
GraziellaPriulla, torinese, vive a Catania, dove è stata per 40 anni docente di Sociologia dei processi culturali nella Facoltà di Scienze Politiche.Da dieci anni organizza corsi e seminari suilinguaggi di genere,suglistereotipi di generee sulla prevenzione dellaviolenza sulle donne,rivolti a docenti e dirigenti delle scuole, dipen-denti delle pubbliche amministrazioni, operatrici dei centri antiviolenza e giornalisti/e.Sul tema ha pubblicato per Franco Angeli “C’è differenza. Identità di genere e linguaggi”e per Settenove “Parole tossiche, cronache di ordinario sessismo” e “La libertà difficile delle donne. Ragionando di corpi e di poteri

Ottava edizione di “Nuove Impressioni”

Momo Said
Momo Said

Giovedì 11 agosto al via l’ottava edizione di “Nuove Impressioni”, rassegna dedicata alla musica e all’arte che si terrà fino al 13 agosto presso la nuova location dell’Anfiteatro Ex Cave Orto di Ballo ad Alcamo (Trapani).

Si parte l’11 agosto con le melodie acustiche e soul trascinanti del marocchino Momo Said, il Rock, l’avanguardia e le canzoni d’autore tra poesia e ironia del napoletano classe ’81 Giovanni Truppi che in due anni si esibito in più di cento concerti in tutta Italia (tra cui Alcatraz, in apertura ai The Zen Circus e Carroponte, in apertura ai Marta sui Tubi). Si prosegue con la band fiorentina La Notte e si conclude con il pop-rock psichedelico de Lo Straniero, che ha esordito a maggio con un disco per La Tempesta Dischi/Sony Music.

Il 12 agosto saliranno sul palco di Nuove Impressioni i C+C=Maxigross band nata nel 2009, caratterizzata dal un folk elettronico, peculiarità che li ha portati alla vittoria  dell’Arezzo Wave 2012 e a calcare palchi come il Primavera Sound di Barcellona 2014, l’Eurosonic di Groningen e il Reeperbahn e Fusion Festival in Germania.
Poi sarà la volta di Sorge, progetto di musica elettronica, nato nel 2014 da Emidio Clementi, cantante dei Massimo Volume e scrittore, e Marco Caldera, produttore, musicista e tecnico del suono. Di Torakiki tra noise, ritmi post-punk e distese sonore dal sapore ambient e di Midulē Dub progetto che unisce Carlo Di Pasquale e Domenico Sabella, con l’obiettivo di divulgare la dub music con produzioni originali e creative: i due musicisti svolgono le loro performance in due atti, utilizzando strumenti organici e digitali per creare le dub version.

Il 13 agosto, serata conclusiva, sarà la volta de I CANI che tornano sul palco con uno spettacolo rinnovato nella forma e nella scaletta. Tra gli autori più incisivi della sua generazione,  Niccolò Contessa si è anche fatto notare per la composizione della colonna sonora originale di “La felicità è un sistema complesso”, l’ultimo film del regista Gianni Zanasi (con Valerio Mastandrea) che gli è valsa una candidatura al David di Donatello 2016 per la migliore canzone originale (Torta di noi) e ha contribuito in veste di supervisore artistico alla creazione di “Mainstream”, il secondo album di Calcutta e vero e proprio caso discografico del 2016.

Poi toccherà a POP X, da Trento, un progetto musicale-performativo-visivo-multimediale. Musica elettronica cantata con una sensibilità pop genuina. Pura essenza pop, canzoni veloci, semplici con una voce robotica carica di hardtune, e ai THE BUNS, un duo femminile che sa di profumo, nicotina e rock ruvido, una sorta di garage rock, con tanti live in Francia e UK e alcune opening act per prestigiosi nomi francesi ed internazionali.

Spazio anche all’arte con il Montecristo Project.
Come ogni anno la musica e lo studio delle arti visive fondono i loro interessi nel comune viaggio all’interno della creazione contemporanea. Montecristo Project è uno spazio espositivo (quello principale si trova tra le mura di una torre di osservazione spagnola del Seicento, rinnovata per scopi difensivi durante la seconda guerra mondiale)
in un’isola deserta al largo delle coste della Sardegna.

Questo luogo nasce come evoluzione di Occhio Riflesso, progetto di Enrico Piras ed Alessandro Sau, iniziato nel 2013. Lo spazio è stato appositamente progettato per ospitare le opere di Salvatore Moro (1933-2007 e verrà in seguito utilizzato per l’esposizione delle opere di altri artisti.

L’11 e il 12 agosto l’ingresso è libero, il 13 agosto sarà a pagamento: 13,00 euro in prevendita, acquistabili direttamente sul sito di NUOVE IMPRESSIONI oppure 15,00 euro al botteghino

Carmen Villalba: ““E allora Stop” – nuovo singolo

Cover Carmen Villalba - E allora Stop (2)
Cover Carmen Villalba – E allora Stop (2)

“Allegria, un po’ di ironia e tanta pazzia”: questi sono gli elementi principali di tutte le estati e sono anche le parole chiave attorno cui la cantautrice Carmen Villalba costruisce il testo del suo nuovo brano “E allora Stop” (MTM Metamorfosi), in radio e in digital download a partire da venerdì 17 giugno.

Dopo il successo ottenuto con i precedenti singoli, “Movida” e “Guarda come ballano” (anche in versione remix), Carmen Villalba ritorna nelle vesti di cantautrice con un brano dance-funky “contro la noia e la malinconia”, che si propone di ritagliare il proprio spazio come colonna sonora dell’estate 2016.

“Una donna che, stanca della routine di tutti i giorni, decide di cambiare, e di vivere fino in fondo la propria vita – racconta Carmen Villalba – “Come recita il testo: ‘Oggi cambierò un po’, un’altra donna sarò, qualcosa m’inventerò per stupirti sai. Butterò via noia e malinconia, aggiungerò allegria, ancora un po’ di ironia e tanta tanta pazzia. Voglio vivere in libertà, voglio fare quello che mi va, voglio credere sempre in me e ballare la mia musica.’” “E allora Stop” sarà accompagnato dal videoclip, a breve on line, realizzato da The Cube Production con la regia di Ezio Cosenza (stylist: Helene Emulo).

Il brano è stato scritto da Carmen Villalba in collaborazione con Massimo Caso (compositore) ed è stato registrato presso Il Cortile studio di Milano e arrangiato da Massimo Caso in collaborazione con Francesco Corvino. I musicisti che hanno collaborato sono: Francesco Corvino (programmazione ritmica e pianoforte), Rossano Eleuteri (basso), Massimo Caso (chitarre e programmazione Sint), Ilaria Canelli (arrangiamento, cori) e Eduardo Cespedes (cori).