IDOLI

Lo spettacolo

“se ti addormenti sotto alla neve non la senti la morte che arriva…”

Lo spettacolo esplora i nuovi vizi capitali della nostra società, le sue deformazioni individuali e collettive, le tendenze incontrollabili, spesso disastrose, che dietro l’apparente normalità degli uomini e del loro vivere quotidiano celano lo scenario inquietante di una società alla deriva. Conflittualità con il mondo esterno e con se stessi, noia di vivere, assenza di interessi, vuoto interiore, apatia morale, rabbia, frustrazioni… frammenti di umanità che si vanno ad incastonare all’interno di un desolante quadro di vita contemporanea. Una coppia, una famiglia, un nipote e un nonno sono i protagonisti di questa “commedia nera” nella quale nessuno è salvo. Crudele e grottesco. Divertente e osceno. Perché è proprio della vita l’intreccio tra l’odio feroce e una torta.

 

La drammaturgia

Il tentativo di una drammaturgia che fa uso di un linguaggio acre, disadorno, a volte osceno, e che non teme lo scandalo e l’irriducibilità del tragico; una fotografia fredda e spietata del presente che accompagna lo svolgersi degli accadimenti senza commenti, senza pietà e che affronta la spersonalizzazione, la disumanità, la violenza, senza condiscendenze ideologiche, senza richiami alla complicità del pubblico. Anzi tenta di elevare una parete insormontabile che rende impossibile la catarsi, la pìetas. Una condizione che è lo specchio dentro cui ci obbliga a rifletterci. Una scrittura per il teatro del nostro tempo, oscuro e carico di interrogativi inquietanti. Senza però rinunciare a “quell’ironia dell’assurdo” che svela spesso in modo divertente i paradossi e l’alienazione dei protagonisti. La volontà, quindi, di creare il giusto equilibrio tra l’iper realismo del linguaggio e la paradossalità della situazione nel tentativo di essere divertenti e ributtanti al tempo stesso.

 

 

Approfondimenti e note

“Come al solito non sono mai le virtù, ma i vizi a dirci chi è di volta in volta l’uomo.” Così inizia I vizi capitali e i nuovi vizi, il libro di Umberto Galimberti che rilegge questa tematica alla luce della contemporaneità, decontestualizzandola dal terreno della morale per evidenziarne gli aspetti più patologici ed emotivi del nostro tempo. Identificati come “abiti del male” da Aristotele, come “opposizione della volontà dell’uomo alla volontà divina” nel Medioevo, come “espressione della volontà umana” nell’età dei lumi, appaiono infine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. E così fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. Non più vizi ma malattie dello spirito. Alla luce di questa sequenza storica, Galimberti “ambienta” i vizi nel panorama contemporaneo conflittualmente compresi fra la funzionalità (anche del male), propria dell’età della tecnica, e l’urgenza dell’etica. Un’ampia ricognizione su quelle tendenze o modalità comportamentali per la quale suona efficace la definizione di “nuovi vizi”. La sociopatia, la spudoratezza, il conformismo, il consumismo, la sessomania, il nichilismo, il culto del vuoto.

In quest’epoca segnata e dominata dal mercato dei consumi, dal nichilismo, dagli scandali politici, dalla violenza, dalla rabbia, dal divismo, dalla xenofobia e dalla pornografia, quali nuove e diverse forme assumono i sette vizi capitali? Come sono riconoscibili e a quali storie di quotidiana follia appartengono? E, soprattutto, come vengono percepiti nella nuova società globale che sembra aver perduto ogni senso del limite e della misura?

 

•           Spettacolo in abbonamento: outoff Card

 

Informazioni

 

Prenotel. 02.34532140 – lunedì ore 10 > 18 e martedì >  venerdì ore 10 > 20

Ritiro biglietti: Uffici via Principe Eugenio 22 –  lunedì > venerdì ore 11> 13 ; botteghino del teatro – via Mac Mahon 16 – nei giorni di spettacolo, un’ora prima dell’inizio;  il sabato ore 17 > 22. Domenica un’ora prima dello spettacolo.

 

Prevendita: 

Biglietti:  18,00 Euro  – costo prevendita e prenotazione 1,50 /1,00 Euro (salvo diverse indicazioni per specifici spettacoli)

Riduzioni: 12 Euro (under 25);  9 Euro (over 60) – Convenzione con il Comune di Milano

OutOffcard 70 € (under 25: 45 €; over 60: 35 €)

Per gli abbonati sconto di 30% su tutti gli spettacoli in cartellone, tranne i Progetti Speciali

Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16

Trasporti pubblici: tram 12/14  bus 78  Accesso disabili: con aiuto

 

Teatro OUT OFF  v. Mac Mahon, 16 – 20155 Milano 

Uffici, via Principe Eugenio, 22   –  20155 Milano

Telefono  02.34532140   Fax.  02. 34532105; E-Mail: info@teatrooutoff.it; www.teatrooutoff.it

La nostra etica

Dietro la Notizia è nata in internet a metà del 2005.

Un rettangolo bianco con qualche immagine e logo sparsi. Non aveva prestese, ma un’idea. quella di parlare di persone, di fatti, eventi, notizie belle, piacevoli. Un pò un rifiuto verso chi parla solo di notizie di cronaca nera, dei disastri, quel trovare per forza la notizia “bomba”.  E se in una città, dei bambini di sei anni suonano e cantano, costruiscono, pensano…un gruppo di persone che lavorano tutti i giorni a tempo pieno poi vanno la notte a fare i volontari in ambulanza.. , non meritano spazio e visibilità anche loro ? Se qualcuno ha un buon progetto, un’ idea, perchè non dare spazio..oppure intervistare un cantante sconosciuto che canta divinamente ? “Qui c’è spazio” è la mia risposta. Non un mondo “fatato”, ma anche questo. La vita è fatta di cose brutte ma anche di belle. Ognuno di noi ha anche il diritto e il dovere di sorridere

E’ passato qualche anno e siamo ancora qui, nel periodo pieno delle  crisi economiche, depressive, facendo ogni giorno il nostro, credendoci, mettendo entusiasmo e passione. Non siamo milionari ma c’è un progetto realizzato. Non più nella scatola rettengolare a 4 colori ma con un giornale on line che fortunatamente piace a molti, a noi in primis.

Comunicare è fonte di benessere, ogni individuo è prima di tutto una persona e come tale necessita di esprimere le proprie idee, sensazioni, emozioni.

Oltre Dietro la Notizia, l’esperienza di validi collaboratori ci ha consentito di seguire diversi lavori di ufficio stampa. Artisti, scrittori più o meno noti, cantanti, personaggi, attività e aziende.

Un flusso continuo di obiettivi, mete, traguardi che ci hanno motivato sempre di più, arricchendo anche l nostra opportunità lavorativa.

Grazie a chi fino ad ora è stato al nostro fianco.

Il Direttore,

Davide Falco