Nasce Check&Go, trekking senza pensieri

Livigno
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Nasce Check&Go, il nuovo progetto di Livigno per il Trekking senza pensieri
Per un’escursione in tranquillità arriva Check&Go, il nuovo modo tech, semplice e veloce per verificare il flusso di presenze sui diversi sentieri del Piccolo Tibet prima ancora della partenza, per scegliere il percorso migliore e godere così della natura senza preoccupazioni.

Per gli amanti della montagna, dell’altura e del clima fresco ma anche per chi desidera passare del tempo in famiglia o con gli amici immerso nelle bellezze della natura, l’estate diventa sinonimo di passeggiate e di escursioni.

Non serve necessariamente essere esperti di sport estremi o incorrere esperienze adrenaliniche: a Livigno la montagna è per tutti e a rendere sempre più piacevole per ogni visitatore, di qualsiasi età e livello, il soggiorno estivo nel Piccolo Tibet è l’offerta trekking, che si arricchisce quest’anno con tante novità, esperienze e attività per vivere la montagna in tutta sicurezza e senza preoccupazioni.

Prima tra tutte le novità, nasce quest’anno Check&Go, un modo semplice, veloce ed intuitivo per scegliere il sentiero migliore per la propria escursione ancora prima della partenza. All’ingresso dei sentieri più frequentati durante la stagione estiva sono stati posizionati dei pannelli raffiguranti un QRcode: ad ogni escursionista basterà inquadrarlo per effettuare il suo “check-in” sul sentiero e fare il resto ci penseranno l’App MyLivigno e il sito web ufficiale.

Prima ancora di mettersi lo zaino in spalla, infatti, gli escursionisti e i bikers potranno accedere alla pagina dedicata livigno.eu/check-and-go o all’App My Livigno per verificare in qualsiasi momento l’affluenza sui diversi percorsi e scegliere quello con meno affluenza e più adatto per la loro escursione, per godere delle bellezze del Piccolo Tibet in piena tranquillità.

Da sempre, a Livigno il trekking è un’attività adatta a tutte le età e a tutti i livelli di preparazione: gli escursionisti e gli amanti del trekking hanno infatti la possibilità di scegliere il percorso più adatto alle loro capacità ed esigenze tra i 1500km di sentieri che attraversano le bellezze del Piccolo Tibet. Da una tranquilla passeggiata lungo la ciclabile di Livigno alle cime più alte, dai sentieri d’arte ai percorsi più adrenalinici o immersi nei boschi: chiunque può trovare l’esperienza perfetta. A rendere ancora più speciale l’estate 2020 sono le novità proposte dalle Guide Alpine, che hanno stilato un programma ricco di attività da vivere immersi nella natura in compagnia della propria famiglia, come le passeggiate a tema di mezza giornata, accessibili a tutti ed organizzate ogni mercoledì e venerdì, per vivere un’esperienza unica a stretto contatto con la natura e gli animali.

L’offerta active di Livigno si completa con numerosissime attività outdoor che si abbinano alla bellezza e all’unicità del territorio: tra queste, oltre a mountain bike, hiking e trekking, le arrampicate con le Guide Alpine ma anche running, golf, tennis. Mottolino Fun Mountain, Mountain Park Carosello 3000 e Mountain Area Sitas, con i loro moderni ed efficienti impianti di risalita, collegano il centro del paese alle vette più suggestive di Livigno, permettendo di raggiungere i diversi sentieri. Da non perdere anche le attività acquatiche sul lago di Livigno con kayak, stand up paddle, barche a remi e pedalò.

Per consultare tutte le attività, le escursioni e per avere tutte le informazioni: livigno.eu/active

La Valchiavenna a misura di Picnic

Picnic in Valchiavenna
Picnic in Valchiavenna

La Valchiavenna a misura di Picnic
Tra vigneti terrazzati ed escursioni con le e-bike, la Valchiavenna propone 8 itinerari per scoprire la valle con deliziosi picnic da gustare all’aria aperta

Le vacanze in alta quota ora più che mai profumano di pace, autenticità, libertà e anche distanziamento sociale. Tra innumerevoli itinerari da percorrere e ampi spazi verdi, la montagna viene così vista come una destinazione sicura, dove è possibile rispettare le norme concedendosi però dei momenti in totale relax.

Con i suoi ritmi distesi, parchi immersi nella natura e antichi borghi tutti da scoprire, la Valchiavenna diventa una delle mete perfette dove trascorrere giornate in tranquillità. E per permettere ai turisti di vivere le Alpi lombarde in modo diverso e coinvolgente, la Vachiavenna, in collaborazione con alberghi e ristoranti del territorio, propone 8 itinerari da esplorare con gustosi cestini di picnic 4.0. L’antico borgo di Savogno a 900m di quota, Chiavenna città slow e bandiera arancione, l’incantevole specchio alpino Lago Azzurro, le famose cascate dell’Acqua Fraggia e la riserva naturale del Pian di Spagna sono solo alcune delle località che i visitatori avranno l’occasione di ammirare in tutta la loro bellezza.

1) Picnic slowfood in vigna

Il primo picnic pensato dalla Valchiavenna è una vera e propria full immersion nei sapori più autentici della valle. Chi sceglie questo picnic avrà l’opportunità di gustare prodotti tipici e presidi Slow Food nella cantina Hermau, immersa tra i vigneti terrazzati di Pianazzola sopra l’antico borgo di Chiavenna.

2) Picnic su due ruote a Savogno

La Valchiavenna è una valle dove ogni passione trova modo di esprimersi e il “Picnic su due ruote a Savogno” è perfetto per tutti gli amanti dello sport in alta quota. I turisti potranno infatti noleggiare una e-bike, scoprire il lato adrenalinico della valle e raggiungere l’antico borgo rurale di Savogno con le sue vedute mozzafiato.

3) Picnic in Pratogiano a Chiavenna

Perché non partire alla scoperta della Valchiavenna dalla sua località più rinomata, Chiavenna? La zona di Pratogiano è un vero e proprio luogo iconico, famoso perché proprio qui, ogni anno a ottobre, si svolge la Sagra dei Crotti. I suoi ippocastani secolari permettono di scoprire le prelibatezze che cela il cestino del picnic all’ombra in totale relax.

4) Picnic in montagna

Un picnic pensato per vivere la vera essenza della montagna, ciò che di meglio può offrire questo luogo. Non c’è un posto preciso dove godersi questo picnic, lo scopo è quello di farsi trasportare dalla natura, dagli odori e dai colori e apprezzare ciò che ci circonda. Pian del Giöc o il Lago Azzurro sono però due valide alternative che ben si sposano con questa proposta.

5) Picnic in agriturismo

Un picnic per scoprire l’offerta gastronomica della Valchiavenna, dalla famosa brisaola al pane di segale passando per caciotte di capra con confetture e torta di castagne. Questo picnic vuole essere un viaggio nel tempo, tra tradizione e territorio, che regala agli ospiti un assaggio della valle, magari da consumare alle pendici delle imponenti cascate dell’Acqua Fraggia.

6) Picnic con la poiana

Un picnic pensato per essere vissuto nella cornice del Pian di Spagna, oasi naturale situata sul corridoio di migrazione dello Spluga. Si tratta di una zona protetta con aree umide, di vitale importanza per molte specie animali e vegetali come il germano reale e l’iris giallo. I turisti che scelgono questo picnic potranno raggiungere la zona a bordo di biciclette e tuffarsi nella natura più incontaminata.

7) Picnic a tutta natura

Con il Picnic a tutta natura, i turisti potranno scoprire, a bordo di biciclette, una Valchiavenna slow e green. La valle si mostrerà così in tutta la sua bellezza, tra boschi rigogliosi, ampi prati dove respirare l’aria fresca di montagna e panorami mozzafiato.

8) Green picnic nella valle del Bitto

L’ultima proposta di picnic ci porta nell’incantevole Valle del Bitto. Per vivere un’esperienza autentica e “a tema”, si consiglia di dirigersi verso il torrente Bitto, sedersi lungo le sue rive e lasciarsi cullare dal rumore della natura e del fiume in totale pace e serenità.

La Valchiavenna ha fin da subito affiancato la popolazione e le realtà della sua valle con “Valchiavenna, una valle sicura”, un programma lanciato durante i mesi di lockdown che intende promuovere la Valchiavenna come luogo dove la sicurezza di ogni individuo è al primo posto. Il progetto si è articolato in vari step: durante la prima fase sono stati informati e formati i cittadini e tutta la popolazione sulle nuove norme di igiene e comportamentali. Successivamente, sono state messe in sicurezza le attività economiche, sono stati sanificati gli ambienti di lavoro e sono stati formati gli operatori per permettere loro di gestire le varie situazioni in maniera ottimale. Inoltre, le diverse realtà hanno potuto certificarsi “Valchiavenna, una valle sicura” e promuoversi quindi con un marchio che ne certifica la sicurezza.

L’obiettivo finale è quello di diffondere un senso di attenzione e consapevolezza, ciò che circonda cittadini e turisti è un ambiente sicuro perché risultato di norme e regole che sono state condivise e validate.

 

Il lato nascosto della Valtellina

24-06-2020_valli-nascoste
24-06-2020_valli-nascoste

Il lato nascosto della Valtellina: valli e località tutte da scoprire

Il Lockdown ha fatto venire fame di piatti autentici da replicare a casa, ora invece abbiamo tutti voglia di esperienze all’aria aperta e di località; dal naturale distanziamento sociale. La montagna, e in particolare la Valtellina, è una delle destinazioni più gettonate dell’estate 2020 e dalle mille possibilità. Siete pronti a scoprire i tesori nascosti e le zone più belle per un buon picnic?

Si dice che quest’anno sarà un’estate Made in Italy, e la Valtellina è pronta ad accogliere i suoi ospiti: famiglie, sportivi, amanti della natura e buongustai in tutta sicurezza. A fianco delle località solitamente più gettonate e particolarmente frequentate negli ultimi anni, in Valtellina ci sono numerose vallate sinora poco frequentate e poco conosciute dai turisti, di grande bellezza e fascino.
E, in una destinazione del cuore green come la Valtellina, non mancano luoghi in cui concedersi un gustoso picnic in location davvero uniche e irripetibili: il verde della natura, circondati da panorami superbi.

PICNIC IN MONTAGNA
Per vivere esperienze esclusive in Valtellina, non si deve per forza essere degli appassionati camminatori, infatti il territorio offre anche diverse aree di sosta:
È pur vero però che per godere di un bel picnic in montagna si può semplicemente stendere una coperta su un prato (salvo divieti)
Quali sono gli ingredienti per gustare un buon picnic tipico?
Sicuramente non può mancare il pane di segale, da acquistare in uno dei numerosi panifici locali, poichè molti di questi utilizzano farina di segale originaria esclusivamente della Valtellina, coltivata in modo naturale e senza l’uso di fitofarmaci. Questo pane è perfetto se accompagnato dalla bresaola, il salume principe del territorio, oppure da salumi altrettanto gustosi come il Fiocco di Valtellina o il violino di capra della Valchiavenna. Questo ma non solo: in montagna infatti non mancano i caratteristici formaggi, in primis il Bitto e Valtellina Casera, i due formaggi a marchio DOP. Un altro formaggio locale gustoso, dal sapore delicato, è lo Scimudin. Dopo pane, salumi e formaggi, è tempo di dessert: immancabile una fetta di bisciola, il dolce tipico della Valtellina che, sebbene sia prodotto prevalentemente in inverno, si trova senza problemi tutto l’anno nei panifici e nelle botteghe locali. Tra gli ingredienti vi sono fichi secchi, noci e uvetta: si tratta pertanto di un alimento sostanzioso che può essere consumato per rigenerarsi durante una passeggiata in montagna. E poi la frutta; oltre a piccoli frutti come fragole, lamponi e mirtilli, altro prodotto bandiera della Valtellina sono le mele di cui esistono diverse varietà così come i gustosi succhi di mela, ovviamente prodotti a km 0.
Sul sito la mappa di tutte le aree picnic della provincia

VALLI NASCOSTE

VALCHIAVENNA
VALLE DEI RATTI: un itinerario di facile difficoltà, adatto anche alle famiglie, con una durata di circa 2 ore
Nella Valle dei Ratti, in Valchiavenna, c’è una ridente località chiamata Frasnedo, a 1287 metri di altezza. Il borgo può essere raggiunto direttamente in macchina da Verceia oppure, lasciando l’auto all’altezza del Tracciolino (fine strada pastorale), si può scegliere tra diversi percorsi alternativi, davvero suggestivi, lungo il torrente Ratti. Se si vuole andare in macchina, è necessario fare il permesso che si può acquistare in tutti i bar di Verceia.
La Valle dei Ratti rappresenta il regno degli abitanti di Verceia che, d’estate, animano il nucleo di Frasnedo accogliendo gli sporadici turisti con l’orgoglio di chi si sente sovrano di un lembo alpino non privo di storia e di importanza anche economica. I suoi pregiati alpeggi furono, un tempo, in gran parte posseduti dalla nobile famiglia comasca dei Ratti, che hanno donato alla valle il nome.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/frasnedo

SONDRIO E VALMALENCO
VAL D’ARIGNA: splendida zona nel cuore delle Orobie valtellinesi e patria della “polenta cropa”
La Valle d’Arigna, che appartiene al comune di Ponte in Valtellina, si può dire che rappresenta il cuore della catena orobica e per raggiungerla si percorre buona parte dell’antichissima mulattiera. Si parte dalla località Bruga e si oltrepassa la bellissima contrada di Costabella per poi addentrarsi nel bosco dove si incontrano alcuni piccoli e antichi nuclei abitativi ormai quasi completamente invasi dalla vegetazione. Da questo punto in poi la valle visibilmente più umida. È ben visibile, lungo il percorso, un’antica frana ricoperta da muschi e licheni. Gli antichi borghi, che si incontrano lungo il percorso sono Gerna, Luviera che fino agli anni ’50 era il granaio di Castello dell’Acqua e l’antica contrada di S. Matteo, ormai abbandonata. Un percorso davvero suggestivo e affascinante in cui è ancora palpabile l’atmosfera e per passione dell’arte contadina. La valle d’Arigna è fra le più ricche di tradizioni nel versante orobico, come testimoniano la tessitura dei pezzotti, tappeti dai colori vivaci ottenuti utilizzando la canapa e scarti di cotone, lino e lana (attività che ha qui uno dei centri storici più importanti), e la cropa, un tipo di polenta cucinata nella panna, con farina di grano saraceno, cui vanno aggiunti un po’ di farina di granturco, una schiacciata di patate lessate e cubetti di formaggio magro. Un sapore antico che promana anche da alcune leggende legate a questi luoghi.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-darigna

MORBEGNO E DINTORNI
VAL LESINA: escursione di trekking di media difficoltà, con una durata di 3.30 h (Possibilità di accorciare il percorso a solo 1.30 h)
La Val Lesina è la prima valle che si apre sul versante orobico risalendo la Valtellina dopo aver lasciato il lago di Como. Sovrastata dai 2609 metri del monte Legnone, dalla cui cima si gode uno splendido panorama sulla pianura, è una delle valli più selvagge del Parco delle Orobie Valtellinesi e si mantiene intatta dal punto di vista naturalistico. Non sono presenti insediamenti umani permanenti ma è punteggiata da baite nei maggenghi e sugli alpeggi.
Per raggiungere l’Alpe Legnone, si parte da Delebio e si sale lungo la vecchia mulattiera militare appartenente alla “Linea Cadorna” della Grande Guerra, ancora selciata. Questo itinerario ha una forte valenza sia naturalistica che storica.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-lesina

APRICA, TEGLIO, TIRANO E DINTORNI
VAL CARONELLA: una splendida vallata riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria, Rete Natura 2000 con facili itinerari escursionistici, dalla durata di circa 2 ore.
Il trekking che viene proposto parte dall’antico borgo di Carona dove si può lasciare l’auto e ammirare l’antica chiesetta dedicata a S. Omobono risalente al 1400. Da lì, inizia una strada sterrata che porta prima alle baite di Pra’ di Gianni (1350 m) e dopo poco all’ area attrezzata di Pra’ della Valle (1370 m).
Da questo punto è facile osservare e raggiungere le caratteristiche cascate per poi continuare su un sentiero più ripido e raggiungere la malga Caronella (1860 m). Per i più allenati il sentiero sale verso il passo di Caronella a quota 2600 metri (itinerario di 4/5 ore) per poi scendere per l’alta valle del Serio verso i bacini del lago del Barbellino dove si trovano il rifugio Barbellino e il Rifugio Antonio Curò.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/val-caronella

ALTA VALTELLINA
LE TRE BARACCHE AL PASSO DELLO STELVIO: itinerario di media difficoltà che si sviluppa lungo trincee, postazioni e strade militari della I Guerra Mondiale e richiede indicativamente 3h e 15 minuti di percorrenza
Si parte dal tornante sopra la II Cantoniera, sulla Strada dello Stelvio, dove inizia il sentiero S505 che porta in Valle dei Vitelli. Superato il torrente, al bivio si tiene per località Le Buse, dove venne costruito un vero e proprio villaggio militare difeso da un complesso di trincee scavate sulla dorsale retrostante.
Da Località Le Buse si prosegue fino a raggiungere Pian Pecci; lasciando a destra il sentiero che scende sino alla I Cantoniera, si continua sino al panoramico Passo del Crap dell’Aquila, dal quale seguendo una traccia tra i mughi si raggiunge infine la statale dello Stelvio nei pressi della località Palone.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/tre-baracche-stelvio

Tutte le altre valli meno gettonate sul sito:
www.valtellina.it/it/valli-da-scoprire

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Nasce la “Livigno Active Challenge”

25-06-2020_livigno-active-challenge-2020
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Nasce la “Livigno Active Challenge”, la sfida per superare i propri limiti tra i sentieri e le bellezze del Piccolo Tibet
Corsa, percorsi in road bike e mountain bike, triathlon, downhill e flowtrail: c’è tempo dal 1 luglio al 30 settembre per cimentarsi nelle sfide proposte dalla Livigno Active Challenge.

Da sempre, ogni anno l’estate livignasca offre agli amanti dello sport la possibilità di mettersi alla prova, di sfidarsi tra loro, di confrontarsi nelle numerosissime discipline outdoor praticabili nel Piccolo Tibet, immersi nelle bellezze della natura con panorami mozzafiato a fare da sfondo alle diverse gare.

E seppure ci troviamo tutti a vivere un momento difficile per lo sport, in cui gare amatoriali ed eventi sportivi sono sospesi e limitati alle categorie maggiori, grazie al suo spirito innovatore e sempre al passo con i tempi Livigno ha trovato il modo di dare la possibilità agli atleti più competitivi di confrontarsi non solo con gli altri, ma anche con sé stessi: nasce così la Livigno Active Challenge, la serie di sfide che il Piccolo Tibet lancia a tutti gli appassionati per mettersi alla prova sfidando i propri limiti. Dall’1 luglio al 30 settembre 2020 gli amanti dello sport e della competizione potranno gareggiare individualmente scegliendo tra una o più delle 6 discipline proposte dalla Livigno Active Challenge.

Gli amanti della corsa veloce potranno cimentarsi nel Giro della morte, 400m in velocità da correre lungo la pista di atletica di Aquagranda Active You!, un giro completo da affrontare tutto d’un fiato; i runner che amano invece percorsi lunghi in cui dosare fiato e forze potranno partecipare invece a una Stralivigno un po’ diversa dalle scorse edizioni: il percorso sarà simile, ma alle difficoltà fisiche si aggiunge quest’anno quella della corsa in solitaria, che farà percorrere agli atleti 17km e un totale di 400m di dislivello.

Anche i bikers potranno trovare la sfida che più si addice alle loro capacità: per chi ama la mountain bike, la Livigno Active Challenge propone uno dei percorsi più conosciuti del Piccolo Tibet, quello che da Livigno si spinge fino al Passo Alpisella, ai laghi di Cancano, Trela e Tort, mentre per chi vuole cimentarsi su percorsi più adrenalinici ed immersi tra le montagne ci sono le sfide di Flowtrail e Downhill; chi invece preferisce la bici da corsa può percorrere 13,5km su strada partendo dalla rotonda di Via Isola, percorrendo la S.S. 301 e raggiungendo prima il Passo d’Eira ed infine il Passo del Foscagno.

Infine, a chi non vuole rinunciare alla combinazione di nuoto, bici e corsa partecipando ad un unica sfida, la Livigno Active Challenge propone il Triathlon. La prova si svolge sul tracciato originale del “Livigno Triathlon Sprint”, la gara più corta dell’evento ICON Xtreme Triathlon: dopo la prima parte di nuoto presso la piscina semi-olimpionica di Aquagranda, l’atleta proseguirà in bici in direzione delle gallerie che costeggiano il Lago di Livigno, mentre per l’ultima frazione della gara, quella di corsa, il percorso da seguire sarà quello della pista ciclabile.

Partecipare è semplice e gratuito: basterà studiare il percorso scelto tra gli 8 proposti, armarsi di uno smartwatch o di un orologio per la rilevazione del tempo e gps e partire quando più si preferisce. La partenza e l’arrivo di ogni percorso saranno segnalati dall’apposita cartellonista che porterà il logo della Livigno Active Challenge, che aiuterà i partecipanti ad orientarsi anche durante le diverse gare. Chi non fosse in possesso del sistema per la rilevazione del tempo e del tracciato, potrà noleggiare gratuitamente un Garmin presso Aquagranda – Active You!

Una volta completata la prova scelta, ogni atleta potrà caricare i suoi dati sulla pagina della Livigno Active Challenge, indicando la disciplina scelta ed inserendo il proprio tempo: ogni mese, per ogni disciplina verrà indicato il vincitore della categoria femminile e maschile, che si aggiudicherà un massaggio sportivo presso Aquagranda Active You! Alla chiusura della challenge, verranno invece proclamati i vincitori assoluti di entrambe le categorie, che saranno ospitati a Livigno per un weekend gratuito per 2 persone nell’estate 2021.

Oltre ai premi di velocità, ogni mese verranno messi in palio 5 premi ad estrazione per ogni disciplina tra cui skipass giornalieri, bikepass giornalieri e ingressi nella zona Wellness&Relax di Aquagranda Active You!. Per partecipare e per tutte le informazioni: https://www.livigno.eu/livignoactivechallenge

Alla ricerca dell’onda perfetta

23-06-2020_america-centrale-cata-surf
23-06-2020_america-centrale-cata-surf

Alla ricerca dell’onda perfetta: le migliori spiagge per gli amanti del surf in America Centrale e Repubblica Dominicana
Con coste che si affacciano sull’Oceano Pacifico e sul Mar dei Caraibi, i paesi dell’America Centrale che insieme alla Repubblica Dominicana formano CATA, sono un paradiso non solo per gli amanti della natura, del mare, dell’avventura e della storia delle civiltà antiche, ma anche per tutti gli amanti del surf e degli sport acquatici.

Con coste che si affacciano sull’Oceano Pacifico e sul Mar dei Caraibi, Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama, i paesi dell’America Centrale che insieme alla Repubblica Dominicana formano CATA (la Central America Tourism Agency) sono un paradiso non solo per gli amanti della natura, del mare, dell’avventura e della storia delle civiltà antiche, ma anche per tutti gli amanti del surf e degli sport acquatici. Grazie alle condizioni climatiche ideali e alle brevi distanze che separano le diverse spiagge, ma anche grazie alla presenza di numerosi hotel e lodge che offrono servizi e attività appositamente studiate per gli amanti della tavola, l’America Centrale si è confermata negli anni una delle destinazioni migliori al mondo per i surfisti, che ogni anno accorrono numerosi per partecipare a camp, scuole e ritiri, come quelli di Surf Rise Up.

Surf e Long Boarding a El Salvador
Nonostante sia il più piccolo tra i paesi dell’America centrale, El Salvador è tra le più famose località livello mondiale. Le spiagge più conosciute sono quelle di El Sunzal e Playa La Paz, a solo mezz’ora a sud della capitale: mentre a El Sunzal i surfisti possono sfidare le onde più consistenti di El Salvador, adatte anche per il longboarding, la vicina spiaggia di El Tunco, con le sue onde grandi e selvagge, è perfetta per i surfisti più esperti. Punta Mango, vicino alla famosa spiaggia di Las Flores, offre condizioni ideali da marzo a ottobre ed è il luogo ideale anche per tutti coloro che si affacciano alla disciplina.

Tra novembre e dicembre dello scorso 2019 il Paese ha ospitato gli ISA World StandUp Paddle (SUP) e il Paddleboard Championship (WSUPPC). Nonostante il momento di difficoltà globale, El Salvador si sta già preparando per ospitare la nuova edizione degli ISA World Surfing Games, che si terrà non appena sarà terminata la fase di emergenza.

In Costa Rica per cavalcare le onde tra Mar dei Caraibi e Oceano Pacifico
Sulle coste che si affacciano sull’Oceano Pacifico, nel punto più a nord del Costa Rica, le condizioni eccellenti garantiscono onde perfette per circa 300 giorni all’anno. Perfette per divertirsi sulla tavola sono anche le spiagge più a sud, come quelle che si incontrano tra Roca Bruja e Malpaís e tra Dominical e Pavones. Tra le più famose ci sono Playa Naranjo, chiamata anche Witch’s Rock, zona molto popolare per i surfisti più esperti, e Playa Hermosa, nella provincia di Puntarenas, conosciutissima da tutti i surfisti per le onde costanti. Onde più morbide si incontrano invece sulla costa caraibica, che dista solo circa 240 chilometri da quella pacifica: qui, il periodo migliore per surfare va da dicembre a marzo e se il vento non è troppo forte è anche il luogo ideale per rilassarsi sulle spiagge di sabbia bianca.

Surf tra le acque cristalline di Panama
Anche Panama è una destinazione molto popolare tra i surfisti. Dalla moderna metropoli di Panama City, in solo un’ora o due si possono raggiungere alcune delle spiagge migliori in cui affrontare le onde con la tavola. Nel nord del paese, molti surfisti nazionali e internazionali si ritrovano nei pressi di Isla Colon per sfidare insieme le onde; altrettanto famose e popolari sono le coste e le spiagge di Veragua, in particolare Playa Santa Catalina e Los Santos. La spiaggia di Santa Catalina, un piccolo villaggio di pescatori sull’Oceano Pacifico, è considerata il luogo migliore di Panama per fare surf e rappresenta inoltre il punto di partenza perfetto per tutte le gite al Parco Nazionale Coiba.

Nicaragua: onde perfette per ogni esigenza
Tra le coste del Nicaragua, soprattutto a nord, sono ancora moltissime le spiagge e gli angoli inesplorati perfetti per gli amanti del surf. Lontano dalle zone più turistiche si possono trovare numerosi surf camp dove allenarsi e migliorare le proprie tecniche e dove trovare il luogo perfetto per un soggiorno con servizi dedicati, come il Los Clavos surf camp, nell’omonimo villaggio di pescatori a nord del Nicaragua. Qui i surfisti possono trascorrere la notte in uno dei bungalow sulla spiaggia, partecipare ogni giorno a corsi di yoga per rilassare mente e corpo e lanciarsi in mare aperto da uno dei sette spot situati nelle vicinanze. Famosissima è anche la spiaggia di Boom Beach, nota a più per le onde alte e le A-tubes.

Professionisti o alle prime armi, in Nicaragua tutti i surfisti troveranno una spiaggia adatta alle loro capacità, come quelle della baia di San Juan del Sur. Sulla costa del Pacifico, Playa Hermosa offre le migliori onde del paese, mentre per i professionisti del surf Popoyo Beach, a nord di San Juan del Sur, è sicuramente una spiaggia da non perdere. Il vento Papagayo, infatti, soffiando per tutto il giorno con la stessa intensità, regala grandi onde in ogni momento della giornata. Tra le altre spiagge più famose e conosciute del paese ci sono anche Playa El Yankee, Playa Maderas, Playa Santana, El Remanso e Playa Colorado.

Le spiagge nascoste più amate dai surfisti: benvenuti in Guatemala
Le zone migliori per i surfisti in Guatemala si trovano sulla costa del Pacifico, sulla spiaggia di sabbia nera dei villaggi di pescatori di El Paredón e Monterrico. El Paredón si trova in mezzo alle mangrovie ed è raggiungibile solo percorrendo prima un chilometro di strada in auto o in barca; una volta arrivati, il Cocori Lodge offre tavole da surf a noleggio e lezioni di surf per principianti A sud di El Paredón, Monterrico invece offre tantissime infrastrutture pensate per soddisfare tutte le esigenze dei surfisti, oltre ad ostelli e hotel.

Cabarete, il punto di riferimento per il surf della Repubblica Dominicana
Cabarete è nota per essere una tra le migliori destinazioni della Repubblica Dominicana per gli amanti della tavola ed è il punto migliore del paese per praticare il surf, il windsurf e il kitesurf. Questo ex villaggio di pescatori nel nord-est del paese è diventato un punto di riferimento per tutti i surfisti già negli anni ’80. Tra le sue spiagge, Playa Encuentro, a ovest, è una meta particolarmente popolare tra i surfisti: qui durante il corso dell’anno, si svolgono numerosissimi eventi e altrettanti sono i corsi disponibili per tutti i livelli e tutte le discipline del surf.

Kitesurf e paddleboard tra gli idilliaci scenari marini dell’Honduras
L’Honduras è la destinazione ideale dell’America Centrale per praticare non solo surf, ma anche il kitesurf e il paddleboard. Roatan Island, isola dell’arcipelago delle Bay Islands, è una destinazione paradisiaca circondata da un’incredibile fauna marina, con spettacolari spiagge di acque turchesi tra le quali c’è anche la famosissima West End. La destinazione offre la possibilità di planare sulle acque della seconda barriera corallina più grande del mondo dopo quella australiana. Le coste dei vicini Belize, Guatemala e Honduras bloccano le onde più alte, rendendo possibile surfare anche ai meno esperti e a coloro che preferiscono cimentarsi in discipline come il kitesurf e il paddleboard.

Alla scoperta di un paradiso sottomarino in Belize
Due modi perfetti per godere della natura e delle acque spettacolari del Belize sono sicuramente il kitesurf e la canoa, sport che si possono praticare ovunque nel paese, sfruttando le acque calme e tranquille delle sue coste, protette dalla grande barriera corallina. Le piacevoli temperature dell’acqua e una brezza costante, che fa capolino soprattutto da gennaio a giugno, creano le condizioni ottimali per praticare questa disciplina, soprattutto sulle isole di Caye Caulker e Ambergris Caye, nel nord del Belize.