Rivoluzione turistica America Centrale

America Centrale
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SICUREZZA, NUOVE MISURE E DISTANZIAMENTO NATURALE: LA RIVOLUZIONE TURISTICA DELL’AMERICA CENTRALE
I paesi di CATA sono pronti: annunciati durante il The Central America Virtual Roadshow 2020 i nuovi protocolli e le nuove misure per riaccogliere i turisti in tutta sicurezza.

Sicurezza, nuove misure per contenere gli impatti generati dalla pandemia e posizionamento come meta multidestinazione: questi i punti principali della proposta turistica dell’America Centrale annunciati durante The Central America Virtual Roadshow Europe 2020, l’evento creato per rafforzare i legami tra gli imprenditori turistici del Belize, Guatemala, Honduras e Nicaragua e i maggiori stakeholder e wholesalers del mercato europeo che ha fatto tappa in Italia lo scorso lunedì 26 novembre e che ha coinvolto oltre 50 tour operator, agenzie e agenti di viaggio, travel designer e media nazionali.

Promosso da CATA (la Central American Tourism Promotion Agency), il progetto si è concretizzato grazie al sostegno di Taiwan attraverso accordi di cooperazione internazionale gestiti dal Central American Tourism Integration Secretariat (SITCA) e dal Central American Integration System (SICA).

L’evento virtuale, presentato da Carolina Briones, Segretario Generale di CATA, ha visto la partecipazione dei maggiori rappresentanti dei quattro paesi centroamericani partecipanti: Ana Carolina García, Head of Promotion and Marketing Directorate at the Nicaraguan Institute of Tourism (INTUR), Laura Laínez, Vice Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto del Turismo dell’Honduras (IHT), Karen Álvarez, Responsabile delle Fiere Internazionali del Guatemalan Institute of Tourism (INGUAT) e Deborah Gilharr-Arana, Senior Travel Trade Officer del Belize, oltre a presentare l’offerta turistica e le attrattive dei loro paesi, hanno illustrato le misure adottate dalle destinazioni per fronteggiare la pandemia e generare fiducia tra i viaggiatori.

All’introduzione dedicata all’offerta di Belize, Guatemala, Honduras e Nicaragua è seguita la conferenza stampa, durante la quale Anasha Campbell, Ministro del Turismo della Repubblica del Nicaragua, Laura Laínez, Vice Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto honduregno del Turismo (IHT), Gerberth Lederer, Direttore Marketing dell’Istituto del Turismo del Guatemala e Mike Hernández, Responsabile Comunicazione e PR dell’Ente del Turismo del Belize, hanno messo in luce il potenziale turistico centroamericano e raccontato come ogni paese si stia impegnando (singolarmente e unitamente agli altri della regione) per far sì che i flussi turistici ripartano in sicurezza: in un momento come questo, il Centro America diventa destinazione ideale grazie alle sue numerosissime aree naturalmente isolate, lontane dalla folla, ma al tempo stesso ricche di un’offerta naturale e culturale molto promettente. Il plus dell’America Centrale è proprio questo distanziamento naturale, che permette ai turisti di non concentrarsi unicamente in determinate aree, ma vivere la loro vacanza in tutta sicurezza senza rinunciare al relax, a gite culturali, tour enogastronomici e ad esperienze avventurose e adrenaliniche.

Il Ministro del Turismo della Repubblica del Nicaragua, Anasha Campbell, ha sottolineato come il Nicaragua sia “il paese più sicuro dell’America Centrale: una destinazione turistica non tradizionale, autentica e originale, dove oltre alle bellezze culturali e naturali spiccano la cordialità e l’ospitalità della gente”, mentre Laura Laínez, Vice Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto honduregno del Turismo (IHT), ha posto l’accento sulla “posizione geografica privilegiata dell’Honduras nel cuore dell’America. Siamo pronti ad accogliere i visitatori a braccia aperte affinché possano godere della nostra gastronomia, delle spiagge, della cultura, della musica, dell’arte, perché in Honduras c’è tutto. Honduras è sapori, colori, aromi, persone e sorrisi”.

La sicurezza, invece, è stato uno degli aspetti più sottolineati da Gerberth Lederer, Direttore Marketing dell’Istituto del Turismo del Guatemala: come ha assicurato l’esecutivo, “abbiamo rispettato tutti i protocolli per generare fiducia nei turisti – ha detto Lederer durante la conferenza – Abbiamo ricevuto la Certificazione di “paese per un viaggio sicuro” dal World Travel and Tourism Council (WTTC) proprio grazie al profondo e puntuale rispettato dei protocolli igienici, che generano maggiore fiducia nei visitatori”. Anche Mike Hernández, Responsabile Comunicazione e PR dell’Ente del Turismo del Belize, si è soffermato sul tema della sicurezza, raccontando come dopo sette mesi di chiusura il principale aeroporto del paese, il Philip SW Goldson, ha aperto i battenti il 1° ottobre iniziando già a ricevere i primi turisti: “Nel 2019, oltre 8.000 turisti provenienti da tutta Europa hanno visitato il nostro Paese: un numero che può sembrare estremamente piccolo, ma che per il nostro Paese indica invece quanto il potenziale europeo sia promettente”.

 

Il Principato di Monaco a Expo Dubai 2020

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Il Principato di Monaco a Expo Dubai 2020
Si terrà dal 1. ottobre 2021 al 31 marzo 2022, la prima Esposizione Universale organizzata in Medio Oriente; tra i padiglioni del distretto tematico Opportunity spicca il Principato di Monaco, un’eccellenza nel campo dell’ambiente e dell’ecologia
In occasione di Expo Dubai 2020, rinviata a causa della crisi sanitaria mondiale, il Principato di Monaco ha scelto di presentare le molteplici sfaccettature della sua identità nazionale ispirata alla celebre Rocca, punto panoramico conosciuto col nome monegasco di Le Rocher dove sorge il Palazzo dei Principi.

IL CONCEPT
In linea con il tema di Expo 2020 Dubai Connecting Minds, Creating the Future, l’architettura del Padiglione Monaco sorprende e affascina. Si ispira a un caleidoscopio che incorpora la Rocca di Monaco e riflette le molteplici sfaccettature del Principato: le sue caratteristiche, la sua diversità, i suoi punti di forza, le sue molteplici prospettive e l’incredibile quantità di attività offerte dal Paese: dal campo finanziario all’high-tech, dalla cultura allo sport, dal turismo leisure al MICE con la prestigiosa expertise del settore Hospitality, al commercio internazionale. A un anno giusto dall’apertura, la struttura esterna del Padiglione di Monaco, nel distretto tematico Opportunity è quasi completata. La forma principale e poligonale del Padiglione con l’uso preminente di pannelli fotovoltaici evoca la governance ecologica di Monaco e le sue numerose azioni a tutela dell’ambiente, sotto l’egidia di S.A.S il Principe Alberto II. Monaco si impegna a progettare un Padiglione con un equilibrio di produzione/consumo di energia elettrica vicino allo zero. La seconda priorità è quella di costruire un Padiglione che punti al riciclaggio della maggior parte dei materiali usati.

Tutti i pannelli solari che compongono la Rocca e il taglio delle finestre sono in fase di completamento. Saranno collegati alla rete elettrica della città di Dubai all’inizio di dicembre, iniziando così il processo di auto-alimentazione del Padiglione fino all’apertura e per tutta la durata dell’evento. Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, sono state installate anche le reti di irrigazione, acqua potabile e antincendio e si sta ultimando anche la sistemazione del paesaggio. Una volta completato il nucleo e l’involucro, il padiglione sarà chiuso e tenuto sotto sorveglianza fino alla riapertura. La scenografia interna e i vari elementi che compongono le attrazioni da visitare saranno consegnati e installati a partire da giugno, così come il sistema di trattamento delle acque reflue e il compressore d’aria.

Al calare della notte, il Padiglione mostrerà la sua produzione di energia ridistribuendo la luce del sole immagazzinata durante il giorno in tutto il Padiglione.

GLI SPAZI
Il Padiglione si sviluppa su diversi livelli, un sistema che ricorda i caruggi ovvero le vie tradizionali di Monaco: si tratta di un invito a scoprire, osservare e interagire con un ambiente ricco di risorse culturali, di ricerca e di know-how. Il padiglione è composto da un’area espositiva, un negozio di souvenir e un ristorante al piano terra. I visitatori potranno godere di due mondi espositivi principali. Il primo, denominato The Garden of Opportunities, che presenta progetti e lavori pionieristici di alta qualità, realizzati a Monaco e a livello internazionale. Tutte le strutture del Padiglione sono interattive, con interfacce diverse che offrono molteplici forme di coinvolgimento ai visitatori interessati e curiosi. Il secondo spazio è uno spettacolo che rivela l’identità di Monaco: un’immersione a 360 gradi che porta il visitatore nella storia, nella cultura e nei valori di Monaco e dei suoi cittadini. Al primo piano, uno spazio privato e flessibile permette
l’organizzazione di eventi, conferenze e incontri per accentuare la partecipazione del Principato.

ESCLUSIVE BRANDS TORINO
All’interno del padiglione del Principato di Monaco sarà presente la rete di eccellenze delle aziende piemontesi Exclusive Brands Torino, come previsto dall’accordo firmato all’ Unione Industriale di Torino tra Exclusive Brands Torino e Monaco Inter Expo, società pubblica per la promozione del Principato di Monaco.

Si tratta di un’occasione eccezionale per Exclusive Brands Torino, come sostiene il presidente Paolo Pininfarina “il Principato di Monaco rappresenta per le nostre aziende del lusso una miniera di opportunità, di qui l’idea di promuovere un rapporto più stretto. La partecipazione ad Expo 2020 rappresenta per EBT e per le aziende che la costituiscono una grande occasione di visibilità e promozione su un palcoscenico internazionale che aiuterà a migliorare le performance del network”.

Questa edizione senza precedenti, che dovrebbe accogliere più di 190 paesi e 25 milioni di visitatori, promette di riunire ancora una volta un mondo che si sta riprendendo da questa pandemia attorno a un obiettivo comune: collegare le menti, creare il futuro. Il padiglione monegasco intende dimostrare il suo impegno nel campo dell’ambiente e dell’ecologia, nonché il suo savoir-faire nel campo dell’istruzione, dell’edilizia e della scienza.

Per maggiori informazioni: www.gouv.mc

 

Dal Feng Shui al Singlish

Singapore
Singapore

Dal Feng Shui al Singlish, 7 curiosità per conoscere meglio Singapore

1. Viene chiamata Città del Leone ma potrebbe in realtà essere stata ispirata da una tigre
La statua del Merlion è il simbolo indiscusso di Singapore, infatti, fino al 1997 è stato il logo della città-stato e compare ancora oggi nei souvenir ufficiali.
Si tratta di una scultura alta più di 8 metri e mezzo che rappresenta una creatura con testa di leone e corpo di pesce: esso deriva infatti dalla fusione delle parole mermaid (sirenetta) e lion (leone). Alla sua figura è legata la leggenda popolare sul Sang Nila Utama, principe di Sumatra.

Secondo la leggenda, il nome sanscrito “Singapura, appunto “Città del Leone” è stato dato a questa terra dal principe di Sumatra, che durante una battuta di caccia avvistò una strana creatura che si muoveva rapidamente, identificata come un leone. Data l’assenza di leoni in quell’area, si crede che in realtà si trattasse di una tigre, in quanto le tigri si trovavano allo stato brado a Singapore, fino agli anni ’30 del secolo scorso.

2. I locals parlano il Singlish
Durante una visita a Singapore non ci si dovrebbe sorprendere nel caso si sentissero i singaporiani aggiungere esclamazioni come ‘lah’ e ‘leh’ alle loro frasi. Il Singlish, il colorato slang locale, è parte integrante della conversazione quotidiana tra i gli abitanti della città-stato.
Si tratta di una collezione di slogan e linguaggi colloquiali che influenzano l’Inglese grazie al multiculturalismo di Singapore, ecco quindi che nasce questo slang dove il singaporiano si fonde con l’Inglese.
Inoltre, i singaporiani tendono anche a riferirsi a sconosciuti come “ziette” e “zii”, “aunties” and “uncles” in inglese: un modo simpatico di rivolgersi ai signori e alle signore più anziani. Attenzione però ad usare questi termini con saggezza, perché possono connotare l’età del destinatario!

3. È una delle città più verdi del mondo
Nonostante i suoi scintillanti grattacieli e il suo aspetto futuristico, Singapore è una città ricca di ampi spazi verdi. Viene chiamata anche “Città giardino”, infatti, quasi la metà della superficie di Singapore è coperta da aree verdi. Oltre ai numerosi parchi e giardini si possono esplorare aree verdi nei luoghi più insoliti, come il Parkroyal on Pickering, noto per il suo concetto di “hotel in giardino” e per il suo spettacolare giardino verticale a cascata di quattro piani.
Ma non è tutto. Si possono vistare anche diverse riserve naturali caratterizzate da una biodiversità molto ricca. La riserva naturale di Bukit Timah, in particolare, si dice che contenga più specie arboree in un singolo ettaro rispetto al numero totale di specie arboree presenti in Nord America.

4. È una città di cascate.. artificiali!
La prima cascata artificiale è stata costruita proprio a Singapore nel 1971 a Jurong Bird Park, come afferma la Wildlife Reserves Singapore, organizzazione dedicata alla protezione della biodiversità nel sud-est asiatico. Con un’altezza di 30 metri, si dice che sia la cascata più alta all’interno di una voliera.
Ma non è tutto, il magnifico parco di Gardens by the Bay, ospita al suo interno la serra Cloud Forest, dove si trova una cascata interna di 35 metri, fulcro del sorprendente giardino, progettato per ospitare la vita di numerose piante tropicali.
Nessun viaggio a Singapore è completo senza una visita alla cascata interna più alta del mondo: ospitata nel complesso del Jewel Changi, Aeroporto di Singapore, la Rain Vortex si erge a 40 metri ed è circondata da un lussureggiante giardino interno.

5. I grattacieli sono disposti secondo l’arte del feng shui
Non tutti sanno che alcuni dei più grandi edifici e architetture di Singapore sono stati costruiti secondo il feng shui, un insieme di pratiche di interpretazione del paesaggio, delle forme delle costruzioni e degli spazi interni, allo scopo di attirare energia positiva.

Secondo questa disciplina orientale, ad esempio, la posizione di Marina Bay Sands® si troverebbe nella confluenza di un forte flusso di energia positiva. Il resort si affaccia sul distretto finanziario del paese, considerata zona di prosperità per il Marina Bay Sands e per la città, e la piscina a sfioro è ritenuta in armonia con l’ambiente circostante. La struttura dell’ArtScience Museum, considerato un capolavoro architettonico, ricorda invece un fiore di loto, simbolo di illuminazione, crescita e fortuna; le cinque torri del Suntec City, simboleggiano le dita di una mano sinistra e nella mano si trova la Fontana della Ricchezza, “Fontain of Wealth”, la cui acqua scorre verso il basso, accumulando energia positiva e prosperità.
Altra struttura degna di nota modellata da concetti feng shui è la Singapore Flyer, la grande ruota che offre ai visitatori un bellissimo panorama dello skyline di Singapore. La ruota è configurata in modo da girare verso l’interno della città, in modo da portare fortuna e prosperità al paese.

6. Singapore non è formata da una sola isola, ma ne comprende ben 64!
Oltre all’isola principale dall’inconfondibile forma di diamante e che ospita il cuore pulsante della città-stato, Singapore è formata da molte altre isole tra cui Sentosa, conosciuta per gli Universal Studios e i suoi parchi del divertimento, Pulau Ubin un paradiso immerso nella natura oppure St John’s Island e Sisters’ Islands. Alcune di queste sono addirittura inabitate!

7. È la sede del primo zoo notturno del mondo
Il Night Safari di Singapore offre un’esperienza in notturna, unica e memorabile. Inaugurato nel 1994, il parco di 35 ettari, è concepito in chiave moderna e ospita oltre 1.000 animali che vivono liberi nei loro habitat notturni naturalistici. Il parco offre la possibilità di ammirare gli animali e le principali attrazioni attraverso un piccolo tram, un tour divertente ideale per grandi e piccoli.

Livigno: apertura stagione invernale

Livigno
Livigno

Livigno annuncia l’apertura della stagione invernale 2020-2021
Il 30 ottobre 2020 l’apertura dell’anello di fondo del Piccolo Tibet segna l’inizio di una delle stagioni sciistiche più lunghe d’Italia. Con 115km di piste e una superficie altrettanto ampia dove praticare freeride, attività alternative per la famiglia e gli après-ski più coinvolgenti delle Alpi italiane, il divertimento sulla neve proseguirà fino agli inizi di maggio.

Livigno è pronta ad accogliere gli amanti della neve e annuncia l’apertura della stagione invernale 2020-2021: a dare ufficialmente inizio alla stagione sarà l’apertura dell’anello di fondo il prossimo 30 ottobre 2020. Con una stagione che dura dalla fine di ottobre al mese di maggio, ancora una volta il Piccolo Tibet si conferma tra le destinazioni italiane con la stagione invernale più duratura.

Fissata anche la data di apertura degli impianti di Mottolino, Carosello 3000 e Sitas Ski Area, prevista per il 28 novembre. La neve già presente in alta quota e il grande impegno degli operatori, che negli ultimi giorni hanno iniziato i lavori di preparazione delle piste su entrambi i versanti livignaschi, fanno però ben sperare: il Piccolo Tibet potrebbe sorprendere sciatori, snowboarder e amanti della neve con una riapertura anticipata rispetto alle previsioni già nelle prossime settimane.

Questa data d’inizio, che anticipa di gran lunga quella di altre stazioni sciistiche italiane, è resa possibile proprio grazie allo spirito innovatore che da sempre contraddistingue Livigno: già dal 2016, infatti, l’anello di fondo viene realizzato grazie alla tecnica dello snowfarming, un metodo di conservazione della neve basato sull’impiego di segatura e teli geotermici, che la proteggono dalle alte temperature estive impedendone lo scioglimento e che consente di ridurre l’uso di neve artificiale “conservando” parte della neve delle abbondanti precipitazioni di fine inverno. Negli ultimi giorni, inoltre, per sfruttare al meglio le frizzanti temperature autunnali, è entrato in azione anche l’impianto di innevamento programmato.

Che preferiscano scendere a valle con gli sci o lo snowboard, a Livigno tutti gli amanti della neve possono trovare la vacanza perfetta per soddisfare le proprie esigenze: impianti sempre rinnovati e al passo con i tempi, possibilità di praticare ogni tipo di attività outdoor e indoor, informazioni su neve e valanghe sempre aggiornate grazie all’attività del Livigno Outdoor Center per chi ama il freeride e offerte dedicate.

Per rendere unico il soggiorno degli amanti dello sport invernale, anche quest’anno Livigno rinnova la promozione Skipass Free: dal 28 novembre al 18 dicembre 2020 e dal 10 aprile al 2 maggio 2021, prenotando un soggiorno rispettivamente di almeno 4 o 7 notti negli Hotel e negli appartamenti che aderiscono alla promozione, gli ospiti riceveranno in omaggio uno skipass per accedere a tutti gli impianti livignaschi, valido per tutta la durata della loro vacanza.

Con una ski area di 115 km, un’altitudine che dai 1816 metri del centro si spinge fino ai 2900 metri in quota, 74 piste di ogni lunghezza e difficoltà e servite da 6 cabinovie, 14 seggiovie e 11 skilift, Livigno è infatti la regina degli sport invernali in quota sulle Alpi italiane: proprio qui è cresciuto il movimento azzurro del freestyle e, ogni anno, la destinazione viene scelta da centinaia di atleti di fama internazionale per la loro preparazione atletica. È uno dei punti di forza che permetteranno a Livigno di ospitare le discipline di snowboard e freestyle alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

A rendere possibile il sogno olimpico sono stati infatti anche gli snowpark del Piccolo Tibet, da sempre punto di riferimento per tutti gli appassionati d’Europa: grazie alla massima expertise degli addetti ai lavori, ogni anno a Livigno freestyler e snowboarder possono scegliere tra numerosi snowpark e mini snowpark, tra i quali Mottolino Snowpark, il The Beach – Snowpark Carosello 3000, lo Snowpark Amerikan e lo Snowpark20, ma anche le moltissime Fun Area, dove il divertimento è assicurato sia con gli sci che con la tavola.

Agli amanti del freeride, invece, il Piccolo Tibet offre ben 100 km quadrati di backcountry, immense distese di neve soffice e fresca pronte ad essere e solcate da sci e snowboard. Tra le località che hanno creduto maggiormente in questa specialità, Livigno ha potenziato e attivato servizi ad hoc con il Progetto Freeride, unico in Italia e attivo ormai da diverse stagioni. Alla base del progetto c’è la preparazione e la diffusione del Bollettino Valanghe, un servizio di informazioni giornaliere che fornisce tutte le informazioni sulla stabilità del manto nevoso di ogni zona di Livigno e che permette ai freerider di essere aggiornati ogni mattina sulle condizioni locali non solo attraverso il sito, ma anche grazie alla cartellonistica e ai video esposti presso le stazioni degli impianti di risalita e attraverso l’app gratuita “My Livigno”.

Oltre al Bollettino Valanghe, ogni giorno è consultabile anche il Bollettino Qualità Neve, che attraverso tre diversi grafici illustrano le condizioni della neve, la qualità della sciata e l’esposizione di sassi nelle tre diverse sciabili: zone alpina, nel bosco, al disotto del bosco, identificate da diversi colori a cui corrispondono diversi parametri, incrociando dati che prendono in considerazione l’area sciabile di Livigno da 3000 m fino al paese.

Sport invernale non significa però solo sci, snowboard e freeride: durante la stagione invernale, Livigno offre anche tante opportunità di attività outdoor per sfidare sè stessi e i propri limiti. Per gli amanti delle due ruote, c’è la Fat bike, mentre per chi vuole godersi la bellezza del paesaggio camminando ci sono il Nordic Walking e le ciaspole. Non mancano poi le occasioni e le strutture per l’equitazione, la discesa sulla slitta, il pattinaggio e l’arrampicata sul ghiaccio, mentre per gli amanti dell’adrenalina imperdibile è il parapendio.

A rendere Livigno perfetta e speciale anche per chi non ama lo sport e le esperienze in quota sono la possibilità di uno shopping glamour e slow tra boutique e negozi esclusivi, la ricca offerta enogastronomica d’eccellenza e le esperienze uniche da vivere ad Aquagranda Active You!, tra i centri sportivi e benessere fra i più alti in Europa: qui, divertimento, sport, relax e viver bene si incontrano in 10.000 metri quadri che racchiudono in un unico luogo tutti i servizi necessari per gli amanti del benessere psico-fisico. Non mancano infine attività ed esperienze che coinvolgono bambini e famiglie: da una semplice passeggiata lungo la pista ciclopedonale alle visite al MUS!, il Museo di Livigno e Trepalle, o a un pomeriggio di divertimento sugli scivoli d’acqua dell’area Slide&Fun di Aquagranda Active You!.

Per raggiungere Livigno dall’Italia durante l’inverno si può attraversare il Passo del Foscagno, mentre a coloro che arrivano da Svizzera, Alto Adige e Nord Europa basterà percorrere il Tunnel Munt La Schera.

Per tutte le informazioni sugli impianti aperti, sulla condizione della neve e per pianificare il tuo soggiorno a Livigno: livigno.eu

Al via le Giornate FAI d’Autunno a Tirano

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Al via le Giornate FAI d’Autunno a Tirano: due interi weekend dedicati alla storia, all’arte e alla cultura della Media Valtellina

Il Comune di Tirano partecipa all’edizione 2020 delle Giornate FAI d’Autunno, in programma il 17-18 e il 24-25 ottobre, con una serie di visite guidate pensate per illustrare e valorizzare al meglio i suoi tesori nascosti: dal suo paesaggio rurale a quello più nobile e raffinato del centro storico.

Gli appuntamenti, organizzati dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con la Delegazione FAI Sondrio, sono un’occasione unica per entrare in contatto con la ricchissima identità storica, culturale e naturalistica della Media Valtellina, scoprire luoghi storici solitamente chiusi al pubblico e guardare con occhi diversi la sua città più importante. Gli itinerari fanno parte di un calendario di iniziative in tutta la Penisola pensati per sentirsi parte integrante di un’Italia orgogliosa della sua bellezza e che si impegna a proteggerla e valorizzarla: un messaggio di grandissima importanza e attualità in un periodo così particolare.

Nel cuore del centro storico di Tirano sarà possibile visitare Palazzo Merizzi, Luogo del Cuore FAI dove compiere un vero e proprio viaggio nella storia dell’omonima famiglia oriunda da Caravaggio (BG). Di un’eleganza spiccata e di una raffinatezza unica, il Palazzo risale al periodo seicentesco e fu costruito alla fine del XVII secolo dai fratelli Giacomo Antonio e Giuseppe Merizzi. La struttura, caratterizzata da uno straordinario cortile d’onore a pianta quadrata porticato da imponenti colonne e pilastri, racchiude un gran numero di stanze ornate da decorazioni d’epoca, come i due famosi saloni foderati di pannelli in legno intagliato e dipinto con decorazioni in stile Luigi XIV. Nel Palazzo è conservato anche l’archivio della nobile famiglia Merizzi con documenti dal 1510 al 1800, tra i quali 150 pergamene medioevali e gli antichi alberi genealogici delle famiglie Tirolesi di Wolkenstein e Schlanders.

L’Itinerario “Crocevia delle Alpi” è pensato per chi desidera trascorrere una giornata all’insegna della cultura senza rinunciare all’aria aperta e a un po’ di movimento (durata 2 ore e 30 minuti). Partendo dalla storica località Madonna di Tirano, si raggiungerà il millenario Complesso di Santa Perpetua, elegante e sobrio in stile romanico che sorge in una posizione panoramica da dove domina tutto il territorio circostante. Proseguendo fino alla rinomata Casa degli Spiriti e all’area archeologica dei Crotti di Piattamala, si potrà visitare la località San Rocco e l’omonima chiesa, un vero e proprio piccolo tempio all’imbocco della Val Poschiavo. L’itinerario si concluderà nel cortile di Palazzo Homodei-Marinoni, risalente al 1576 che, nel corso degli anni, ha visto un susseguirsi di numerose ricostruzioni e ristrutturazioni.

Il secondo itinerario “Città di Confine” si contraddistingue per la scelta di due percorsi differenti, entrambi della durata di un’ora. Il primo percorso attraversa il centro storico di Tirano visitando alcune delle sue bellezze più rinomate: il cortile di Palazzo Torelli, la Chiesa di San Martino dedicata al patrono della città, il Palazzo Quadrio Curzio e il suo porticato elegantemente contornato in pietra e stucchi, il Palazzo Andres-Giacomoni considerato il più bel palazzo cinquecentesco della città, la porta Bormina al margine del centro storico in direzione dell’Alta Valle e per finire la Galleria degli Specchi. Il secondo, invece, partendo sempre dal centro di Tirano, attraversa la porta Poschiavina all’imbocco del “ponte vecchio” dove sono ancora visibili decorazioni risalenti al Cinquecento, la Chiesa di Sant’Agostino dallo stile medievale e dalla struttura semplice ma raffinata, la storica Piazza Parravicini e la cappella Merizzi, fino all‘arco a tutto sesto della Porta Milanese.

L’ultimo itinerario “Sentiero delle Lunghe” è un percorso escursionistico della durata di circa 2 ore e 30 minuti con un dislivello di circa 365 m. L’escursione accompagnerà i visitatori dalla località di Madonna di Tirano attraverso i terrazzamenti, dove, oltre ad apprezzare la bellezza paesaggistica della viticoltura eroica tipica della Valtellina, si potrà scoprire un immenso patrimonio culturale di chiese, cantine e antichi borghi come quello di Roncaiola, che si affaccia sulla città proprio nel punto dove si incontra con la Valposchiavo.
Le visite guidate sono organizzate nel pieno rispetto della sicurezza sanitaria e del distanziamento sociale, prediligendo gruppi ristretti e spazi aperti ed ampi.

Prenotazione consigliata e ulteriori dettagli sono disponibili al sito www.giornatefai.it

Domenica 18 ottobre, nella millenaria chiesetta di Santa Perpetua, a Madonna di Tirano, i visitatori potranno partecipare a “Musica dell’anima”, una rassegna musicale immersa in un luogo di grande suggestione storica e paesaggistica, che vedrà nel corso della giornata il susseguirsi di tre concerti: il mattino alle 7.41, il pomeriggio alle 15.00 e alle 16.30 (prenotazione online su www.eventbrite.it)