Lazzaretto di Bergamo: Lenny Zakatek

ALAN-250
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Nella splendida cornice del Lazzaretto di Bergamo, giovedì 21 Giugno, si rivivranno le indimenticabili musiche dei leggendari Alan Parsons Project.

Per l’occasione è stata creata una line up davvero eccezionale. Lenny Zakatek, la voce solista originale degli Alan Parsons Project, Skeye band di 8 elementi formata da LENNY ZAKATEK voce – MASSIMO NUMA voce, chitarra (Ian Paice, Morris Albert) – PAOLO FILIPPI chitarra, cori (Mario Biondi, Dave Liebman) – SERGIO PESCARA batteria (PFM, Finardi) – STEFANO CISOTTO tastiere, cori (Vecchioni, Dolce nera) – DARIO TOMA basso, cori – ROBERTO ACCIUFFI tastiere – PASQUALE BROLIS sax, cori.

A loro si aggiungono 37 musicisti dell’orchestra sinfonica Gianandrea Gavazzeni e un coro lirico di 12 voci per un totale di 57 artisti totali sul palco.

L’ambizioso progetto vede la rielaborazione a livello sonoro di musiche di THE ALAN PARSONS PROJECT, attivo dal 1976 al 1990.
Massimo Numa incontra Lenny Zakatek per la prima volta nell’autunno del 2016. Da li a poco, Massimo Numa, Paolo Filippi (responsabile della produzione audio) e Francesco Ferrua (autore del libro “L’occhio nel cielo”) si incontrano in un salotto riservato di un albergo a sud di Londra.

Lenny ascolta in cuffia il lavoro svolto fino a quel momento in studio di registrazione ed esclama “Meraviglioso!“

Si toglie le cuffie e dice “Ok, io ci sono. Sono più di 25 anni che aspetto una situazione come questa riguardo a The Alan Parsons Project, ma finora avevo rifiutato tutte le offerte per ovvie ragioni, ovvero la difficoltà nel riprodurre in studio e/o dal vivo una qualità di produzione così elevata”.

Due settimane dopo Lenny inizia le registrazioni al Solid Groove recording studio di Bergamo e vengono gettate le basi per la preparazione del concerto, una fedele riproduzione dal vivo dei classici di TAPP così come sono stati registrati.

Arrangiamenti curatissimi grazie ad una maniacale ricostruzione nelle partiture per orchestra sinfonica e coro lirico si aggiungono alle parti eseguite dalla band “Skeye”.

Tre anni di lavoro per portare sul palco una band di 8 elementi (incluso Lenny Zakatek) 37 orchestrali e 12 componenti il coro lirico.
Oltre alla fedele sonorità la band esegue brani mai riprodotti negli anni di attività live di Parsons (dal 1995 ad oggi).

Ci saranno classici come Sirius, Eye in the sky, Games people play, I wouldn’t want to be like you, Mammagamma, ma anche Ammonia Avenue, Freudiana, In the lap of the gods, Some other time, e tanti altri successi.
Un appuntamento unico all’insegna della qualità che porta dal vivo una band indimenticabile, come nessuno ha mai potuto sentirla.

INFO
Giovedì 21 Giugno 2018 – Lazzaretto di Bergamo
Apertura porte ore 19:30
Inizio concerto ore 21:00
Ingresso in prevendita 23€ +ddp con posto a sedere
Ingresso in cassa 25€
Prevendite attive qui:
http://www.mailticket.it/evento/13669
Ingresso Under18: 20€

“Run Smile Live Hand”

la mano del bambino - associazione
la mano del bambino – associazione

Promuovere attività formative e informative per trasmettere un messaggio preciso: la tempestiva cura e riabilitazione delle lesioni (400 casi ogni 100.000 abitanti) e malformazioni (1 bimbo su 1.500 nati) a carico delle mani nei bambini può favorire il recupero integrale dell’arto. Sono gli obiettivi del progetto “Run Smile Live Hand” con cui l’Associazione “La Mano del Bambino”, nata nel 2008 per colmare una lacuna importante su queste condizioni, partecipa per il quinto anno consecutivo alla EA7 Emporio Armani Milano Marathon, prevista per domenica 8 aprile.

Il grande evento sportivo, che ogni anno trasforma il capoluogo lombardo in un lungo percorso podistico per runners professionisti e amatoriali, grazie al charity program dal motto “Corri, dona, vinci” nel 2017 ha visto presenti quasi 100 Onlus, con una raccolta fondi complessiva di 1 milione e mezzo di euro.

A correre come testimonial sotto il logo “La Mano del Bambino” sarà, anche per l’edizione 2018, il noto maratoneta italiano Luca Zanardini.

«Sono fiero di occuparmi nuovamente della partecipazione dell’Associazione all’EA7 Emporio Armani Milano Marathon. Correremo insieme e visto il grande successo dell’edizione 2017, con più di 100 runners che indossavano l’ormai mitica maglia blu, abbiamo deciso di replicarlo grazie a molte iniziative stimolanti pensate appositamente per i nostri ospiti. Quest’anno, inoltre, la nostra maglia avrà una novità che ci distinguerà e ci farà sentire ancora più uniti nel nome della “MANO”. Non mi rimane che inviare a tutti i corridori i miei migliori auguri per questa edizione della Marathon e che vinca il migliore!» – ha affermato l’atleta che per la prima volta parteciperà all’intera maratona; dopo aver corso quella di New York, ora tocca a Milano.

Quest’anno parteciperanno in favore de “La Mano del Bambino” 30 team di staffetta e 12 maratoneti per un totale di 132 runners. Tra questi, per il secondo anno, anche il noto runner Michele Evangelisti con altri amici maratoneti e il gruppo di triatleti 0TRI1 Triathlon Team Como.

Venerdì 6 aprile, presso il Centro Congressi “Le Stelline”, saranno consegnati ufficialmente i pettorali e le magliette con i loghi della EA7 Emporio Armani Milano Marathon. All’evento sarà presente Federica Napoli del gruppo musicale “Il Pagante” che ha voluto conoscere la realtà del reparto di Chirurgia della Mano dell’Ospedale San Giuseppe decidendo di sostenere il progetto “Run Smile Live Hand”. Grazie alla carica e l’energia che la contraddistinguono saprà coinvolgere tutti i ragazzi più giovani presenti.

Il giorno della gara, infine, alcuni volontari presso un gazebo ai Giardini Indro Montanelli saranno impegnati in attività d’informazione e sensibilizzazione rivolte al pubblico. I runners che avranno ottenuto le migliori performance riceveranno – come ogni anno – un premio a sorpresa, come simbolo di gratitudine per l’impegno verso l’Associazione.

«Ringrazio, come di consueto, tutti coloro che hanno deciso di far parte del nostro gruppo, a partire dall’equipe del reparto di Chirurgia e Riabilitazione della Mano dell’Ospedale San Giuseppe, ma anche realtà come Faro Media S.r.l., ValoreBF, Irene’s Crew, GPM Insurance Broker e A cena con Srl» – conclude Palleroni.

Per informazioni sull’Associazione “La Mano del Bambino” scrivete a info@manobambino.org o visitate il sito dedicato.
Per maggiori informazioni sul progetto “Run Smile Live Hand” cliccate qui.

“L’Isola dei Famosi” – ottavo appuntamento

NOMINATI_SIMONE BARBATO ALESSIA MANCINI ROSA PERROTTA_Frezza_LaFata_
NOMINATI_SIMONE BARBATO ALESSIA MANCINI ROSA PERROTTA_Frezza_LaFata_

Stasera lunedì 12 marzo, in prima serata su Canale 5, ottavo appuntamento con “L’Isola dei Famosi”. In studio, con la padrona di casa Alessia Marcuzzi, anche Mara Venier, Daniele Bossari e la Gialappa’s Band.

Sulle spiagge di Cayo Cochinos sta per arrivare una stellare new entry: Valeria Marini, questa sera in studio. Partirà per l’Honduras nei prossimi giorni e raggiungerà il gruppo di naufraghi. Nella puntata della prossima settimana la vedremo in Palapa.

Rosa, Alessia e Simone si sfidano al televoto ma neppure la comune condizione di “nominate” è riuscita a placare le accese discussioni che da sempre caratterizzano il rapporto tra le due ragazze.

Il pubblico si schiererà dalla parte di Alessia che incarna il ruolo della mamma chioccia o dalla parte di Rosa che col suo carattere forte tiene testa alla rivale? E se tra le due litiganti a goderne fosse Simone?

A decidere chi dovrà lasciare Playa Uva saranno come sempre i telespettatori attraverso quattro canali: App Mediaset Fan, Facebook, Messenger, Web e SMS.
In studio arrivano anche gli ultimi due eliminati Filippo e Paola che racconteranno la loro meravigliosa esperienza sull’Isola.

È possibile seguire l’Isola anche sul web isola.mediaset.it, sull’applicazione gratuita Mediaset (scaricabile all’indirizzo www.appmediasetfan.it) e sui profili social ufficiali del programma sono disponibili contenuti inediti, curiosità, foto, backstage. L’hashtag ufficiale è #Isola.

Ultimo: raddoppia la data a Milano

ULTIMO_2018_
ULTIMO_2018_

Grandi risultati per ULTIMO! Dopo la recente vittoria a Sanremo Giovani 2018 e il sold out di entrambe le date a Roma, anche la prima tappa milanese del “Peter Pan Tour” registra il tutto esaurito. A grande richiesta si aggiunge il secondo concerto a Milano, il 26 maggio al Fabrique.

Venerdì 4 maggio 2018 || Bologna @ Estragon
Sabato 5 maggio 2018 || Padova @ Gran Teatro GEOX
Martedì 8 maggio 2018 || Venaria Reale (TO) @ Teatro della Concordia
Venerdì 11 maggio 2018 || Milano @ Fabrique – SOLD OUT
Sabato 12 maggio 2018 || Roma @ Atlantico Live – SOLD OUT
Domenica 13 maggio 2018 || Roma @ Atlantico Live – SOLD OUT
Giovedì 17 maggio 2018 || Bari @ Demodè Club
Venerdì 18 maggio 2018 || Napoli @ Casa della Musica
Domenica 20 maggio 2018 || Perugia @ Afterlife
Venerdì 25 maggio 2018 || Firenze @ Obihall
Sabato 26 maggio 2018 || Milano @ Fabrique – NUOVA DATA

Trombosi: conoscerla per evitarla

world thrombosis day
world thrombosis day

La trombosi è un coagulo di sangue che si forma in un’arteria o in una vena e causa infarto del miocardio o ictus cerebrale, embolia polmonare o trombosi delle arterie o delle vene che conosciamo con il nome di flebite.

“Ce ne siamo accorti in Italia quando 30 anni fa abbiamo fondato ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus – dichiara la dottoressa Lidia Rota Vender – presidente di ALT – e se ne sono accorti anche gli americani.

Solo un americano su 7 sa che cosa vuol dire trombosi. È un paradosso, perché una persona su quattro nel mondo perderà la vita proprio per colpa di un trombo o rimarrà pesantemente invalida per non averne mai sentito parlare prima o per non aver ascoltato. Eppure la Trombosi è il nemico che dovremmo temere più di ogni altro: soprattutto perché possiamo batterla – sostiene la dottoressa Lidia Rota Vender.

Le malattie da Trombosi sono l’incontro più probabile per tutti coloro che hanno 50 anni o più, ma possono essere evitate almeno in un caso su tre, perché la prevenzione delle malattie da Trombosi funziona davvero e dipende molto da ciascuno di noi”.

Il dato americano conferma il risultato della ricerca condotta da ALT che ha evidenziato come solo un italiano su 3 conosce il significato della parola “trombosi” e più della metà non sa che le malattie da trombosi si possono evitare, soprattutto i cittadini del centro-sud. Drammatico il ritratto della povertà delle conoscenze in questo campo: solo 33% di italiani conoscono le malattie da trombosi e le loro cause, la maggioranza ignora la loro reale incidenza.

Alla domanda che chiedeva loro se il tumore alla mammella nella donna colpisce di più o meno della trombosi, quasi la maggioranza del campione non ha saputo rispondere e solo 10% degli intervistati ha dato la risposta corretta, riconoscendo la maggiore incidenza della trombosi tra la popolazione femminile rispetto al cancro.

La sola trombosi venosa da sola causa ogni anno più morti del cancro e degli incidenti stradali: ma potrebbe essere evitata, se la conoscessimo. Ecco perché anche ALT, insieme a tante altre associazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, sotto l’egida diISTH, International Society for Thrombosis and Haemostasis, società scientifica che riunisce gli esperti di trombosi di tutto il mondo, partecipa alla giornata mondiale della trombosi World Thrombosis Day di venerdì 13 ottobre, con l’obiettivo di diffondere conoscenza e consapevolezza su un nemico che è possibile non solo battere ma anche evitare.
“Un’importante occasione di educazione della popolazione: perché la Trombosi … se la conosci, la eviti” sottolinea la dottoressa Rota Vender.

LA TROMBOSI: CHE COS’È
 Il trombo è un coagulo che se si forma in una’arteria o in una vena: se la chiude causa infarto e morte delle cellule dell’organo colpito, se si frammenta libera emboli causando embolia di un organo lontano da quello nel quale si è formato.
 Se si forma nelle vene delle gambe causa trombosi venosa profonda o superficiale (flebite).
 Gli emboli che si liberano da un trombo formatosi in una vena raggiungono il polmone provocano embolia polmonare.
 Embolia polmonare e trombosi venosa sono pericolose e purtroppo spesso mortali.
 Se il trombo si forma in un’arteria coronaria provoca infarto.
 Se il trombo si forma in una arteria carotide libera emboli che provocano ictus cerebrale.
 Se il trombo si forma nel cuore che fibrilla libera emboli che provocano ictus cerebrale.

La trombosi provoca danni diversi: dipende dal punto in cui si forma, se una vena o una arteria e dall’organo in cui quel vaso si trova: organi nobili come il cervello o il cuore pagano un tributo importante in termini di infarto e ictus cerebrale, ma anche organi considerati meno nobili come l’intestino o il rene possono essere colpiti da un infarto e riportare danni gravi a tutto l’organismo.

I trombi che si formano nelle vene sembrano meno aggressivi, ma questo è un errore di sottovalutazione: se si forma di una piccola vena alla caviglia, il trombo può dissolversi, ma può anche estendersi verso il cuore occupando spazi sempre più grandi e importanti e soprattutto liberando emboli che causano embolia polmonare fino ad arresto del cuore. L’embolia polmonare ancora oggi è la causa più frequente di morte nella donna nei 6o giorni dopo il parto. Non è giusto che questo venga ignorato.

I SEGNI E I SINTOMI DELLA TROMBOSI
Dolore o gonfiore di una gamba, della caviglia o della coscia, rossore e calore della parte colpita.
Se il trombo libera emboli che dalla vena arrivano al polmone compaiono sintomi legati al respiro che diventa corto, con dolore al dorso o al torace, simile a una pugnalata, a volte con febbre, respiro accelerato, ritmo del cuore più rapido del normale, sensazione di stordimento, a volte perdita di coscienza.

CHI RISCHIA DI PIÙ?
Chi è ricoverato in ospedale, ha subito un intervento chirurgico, ha un tumore, è rimasto immobilizzato a lungo, porta una ingessatura, è in gravidanza o nel periodo dopo il parto, o prende farmaci a base di ormoni, o chemioterapia. Chi soffre di una malattia infiammatoria acuta o cronica.
Su 100 casi di trombosi venosa, 60 si verificano in pazienti ricoverati o appena dimessi dall’ospedale: è importante collaborare con il proprio medico quando si viene ricoverati in ospedale, sarà lui a valutare il profilo di rischio per proteggere il paziente in modo adeguato.

“La trombosi è un problema rilevante, è incredibile che così poche siano le persone che la conoscono” – ha dichiarato il Dr. Gary Raskob, presidente del comitato della Giornata mondiale per la trombosi. “Comprendere quali sono i fattori di rischio che aumentano la probabilità di andare incontro a un evento da trombosi e correggerli significa salvare la propria vita e quella dei propri cari”.

“Conoscere la trombosi può salvarvi la vita – ha dichiarato un famoso attore americano che soffre di fibrillazione atriale – se il cuore fibrilla, nel cuore si formano trombi, che possono frammentarsi e liberare emboli che arrivano al cervello e provocano ictus cerebrale, un evento grave e devastante: per questo ho deciso di dedicare una delle mie rappresentazioni a diffondere la conoscenza della fibrillazione e della trombosi, per salvare molti dall’ictus cerebrale che ha colpito anche me”.