Biagio Antonacci: “Mio fratello” – nuovo singolo

biagio antonacci
biagio antonacci

MIO FRATELLO è il nuovo singolo di Biagio Antonacci che sarà in rotazione da venerdì 6 aprile. Il brano è il nuovo singolo estratto dall’ultimo disco di inediti del cantautore, DEDICHE E MANIE, uscito lo scorso 10 novembre su etichetta IRIS e distribuito da SONY MUSIC ITALIA.

Oltre allo stesso Biagio, il brano vede la partecipazione di Mario Incudine, giovane esponente della musica popolare siciliana che duetta con lui nel dialetto della sua regione utilizzando la storica tecnica del cunto.

MIO FRATELLO è una storia universale: la storia di una e mille famiglie, in cui un fratello si perde e l’altro resiste nell’attesa di vederlo tornare. Quando questo ritorna e bussa alla porta, la certezza del perdono è così forte da scacciare via il passato. Il brano è quindi la metafora di una festa, perché quando si perdona qualcuno è sempre un giorno felice, che prelude al cambiamento e che elimina ogni dolore.

Il video di MIO FRATELLO è un piccolo film con la straordinaria partecipazione di Giuseppe e Rosario Fiorello per la prima volta insieme e per la prima volta ospiti di un videoclip e la regia di Gabriele Muccino, grande regista internazionale che ha tratteggiato con le immagini una storia, trasformando il clip in un corto cinematografico.

Rosario e Beppe Fiorello, e Gabriele Muccino, conquistati dalla canzone hanno generosamente accettato l’invito di Biagio e hanno messo a disposizione la loro eccellenza e il loro talento per raccontare una storia universale.

La storia infatti di due fratelli siciliani che si ritrovano: un nuovo incontro e un nuovo inizio. I protagonisti del video, fratelli nel cast e nella vita, parlano a tutti e per tutti quei fratelli e quelle sorelle che la vita ha portato a smarrirsi, a smettere di ricordarsi e di comunicarsi chi sono.

Il video di MIO FRATELLO è prodotto da Iblafilm s.r.l. per conto di Iris s.r.l. ed è girato a Roma nell’azienda agricola Alpa.

A breve biagio tornerà sul palco con la seconda parte di Dediche e Manie Tour, la tournée che partirà il 2 maggio prossimo da Acireale (terza data), per arrivare poi a Bari (quarta data sold out + quinta data), Napoli, Milano, Montichiari (BS), Conegliano (TV), Roma, e terminerà con un gran finale il 26 maggio all’Unipol Arena di Bologna.

Van De Sfroos al Manzoni Cultura

Davide Van De Sfroos
Davide Van De Sfroos

L’apertura della quarta edizione della rassegna “Manzoni Cultura” ha visto protagonista sul palcoscenico del Teatro Manzoni il cantautore comasco Van De Sfroos che si è raccontato, rivelando il suo lato più umano, nell’intervista con Sylos Labini, ideatore della rassegna.

Le storie che racconta Van De Sfroos non sono fatte solo di musica ma di un insieme vorticoso di elementi: la passione per la scrittura, l’attaccamento alle origini laghèe, l’amore per il dialetto. Grazie alle domande incalzanti dell’attore e regista Edoardo Sylos Labini, il pubblico del Teatro Manzoni ha scoperto, ieri sera, gli aneddoti di una delle voci più originali della scena musical-letteraria italiana. Dopo il successo del concerto-evento a San Siro dello scorso giugno, il cantastorie vincitore di due Premi Tenco, celebre per i testi in dialetto comasco, ha rivelato il suo lato più umano, più oscuro e sconosciuto al grande pubblico.

“Il dialetto non è uno slang, tantomeno uno slang di “minore” importanza. Il dialetto è di fondamentale importanza, perché noi viviamo in quella lingua. È un “esserci” d’ordine antropologico, non si elimina un’identità: cancellare i dialetti sarebbe come voler piallare gli Appennini o raddrizzare la Torre di Pisa”, afferma Davide Van De Sfroos, come riportato da ilgiornaleOFF.it. Parlando di musica, aggiunge: “Le canzoni ti possiedono, sono una luce che va accontentata: la devi portare su carta, prima, e al pubblico, poi. Questa luce, La canzone, è un fantasma, ma anche un amico, sei tu. È il fondo dell’inconscio: un linguaggio da decodificare”.

Cantautore, chitarrista, scrittore comasco, sono molti i termini per descrivere l’artista e Edoardo Sylos Labini, nei panni di intervistatore, ha saputo oltrepassare le barriere più intimi dell’ospite e tenere il pubblico appeso alle dichiarazioni rivelate spontaneamente nel corso dell’intervista. “Gli spettatori del Teatro Manzoni hanno partecipato calorosamente alla serata, tenendo gli occhi fissi sull’ospite che ha catalizzato l’attenzione del pubblico meneghino, e non solo – afferma Edoardo Sylos Labini, attore, regista e curatore del Manzoni Cultura – L’emozione che si percepiva in sala era qualcosa di speciale che spero potrà ripetersi negli incontri successivi della rassegna”.
Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 22 novembre con Ambra Angiolini e Matteo Cremon al Mondadori Megastore di piazza Duomo, grazie alla partnership con Mondadori Store; mentre l’ultimo incontro dell’anno sarà il 18 dicembre con il regista napoletano Vincenzo Salemme, presso il Teatro Manzoni di Milano.
Oltre a Mondadori Store, main sponsor, si rinnova per il quarto anno consecutivo la collaborazione con Elior e, da quest’anno, anche con Unibell, partner ufficiali della rassegna.