Le luci di Broadway al cinema con “An American in Paris”

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Per la prima volta le luci di Broadway arrivano nei cinema italiani, giusto a due passi da casa.
Il 16 e 17 maggio 2018, per la prima volta in assoluto, Nexo Digital proporrà infatti nelle sale italiane (elenco a breve su www.nexodigital.it) An American in Paris, il musical di Broadway già vincitore del Tony® Award.

Un musical che si è rivelato lo spettacolo più acclamato dell’anno, con standing ovation del pubblico e un record di 28 recensioni a cinque stelle da parte dei critici.

Questa versione di An American in Paris è stata presentata per la prima volta nel 2014 al Théâtre du Châtelet di Parigi, accolta da recensioni estatiche, e si è quindi trasferita al Palace Theatre di Broadway, dove è diventata il musical più premiato della stagione 2015/16, aggiudicandosi quattro Tony® Awards. Al momento è in corso un tour in nord America ed è prevista una nuova produzione a Tokyo nel gennaio 2019.

An American in Paris è diretto e coreografato dal britannico Christopher Wheeldon, vincitore del Tony® Award 2015 come Miglior Coreografo, associato artistico al Royal Ballet, premiato con un OBE ai New Year’s Honours 2016 ‘per i servizi di promozione degli interessi e della reputazione della danza classica e teatrale britannica in tutto il mondo’.

Ispirato al film Premio Oscar®, An American in Paris racconta l’appassionata storia della scoperta dell’amore nella “Ville Lumière” del dopoguerra, narrata sulle musiche di George e Ira Gershwin (tra cui i classici ’S Wonderful e I Got Rhythm) e sui testi del libro di Craig Lucas.

Nel secondo dopoguerra, si ritrovano vicini di casa due americani, in una Parigi improvvisamente strabordante di speranze e di possibilità: Jerry Mulligan sta cercando di diventare un pittore, mentre Adam suona il piano. Il duo, rinforzato da Henri, un cantante francese grande amico di Adam, esegue alcuni numeri nel caffè sottostante.

Intorno a questo trio, e all’incontro di Jerry con Lise, una bella e giovane ballerina, si sviluppa una sorprendente storia d’amore, arte e amicizia, che ha come sfondo le strade parigine.

Nel musical brillano il primo ballerino del New York City Ballet Robert Fairchild, che interpreta Jerry Mulligan, e la ballerina del Royal Ballet Leanne Cope nei panni di Lise Dassin. Al loro fianco, una compagnia di oltre 50 attori, ballerini e musicisti tra cui Haydn Oakley come Henri Baurel, Zoë Rainey come Milo Davenport, David Seadon-Young come Adam Hochberg e Jane Asher come Madame Baurel.

La colonna sonora è adattata, arrangiata e supervisionata da Rob Fisher con orchestrazioni di Christopher Austin e Bill Elliott, arrangiamenti di danza di Sam Davis, supervisione musicale di Todd Ellison e la direzione musicale di John Rigby.

AN AMERICAN IN PARIS

16 e 17 maggio 2018

MANON

Manon è una giovane donna libera e piena di vita, che manipola gli uomini intorno a

sé unicamente per il proprio piacere e a poco a poco sale i gradini della scala sociale.

Finisce malissimo, naturalmente, ma nel mezzo dell’opera si trova al culmine della sua

ascesa. Alla fine del secondo atto la lasciamo che è una ragazza semplice, un po’ civetta,

e nell’atto successivo la ritroviamo regina di Parigi – un mostro di egoismo, arroganza

e presunzione. Manon è una “donna-bambina”, ingenua e manipolatrice al tempo

stesso, ed è questo che la rende un personaggio così complesso. Sceglie il mondo materiale,

ma non può nemmeno vivere senza amore.

Ho ambientato l’allestimento nel tardo Ottocento poiché volevo situare l’opera nel

contesto storico del periodo in cui Massenet scrisse la musica e mostrare la prospettiva

maschile nei confronti delle donne alla fine del XIX secolo. In quella società, l’idea di

“donna libera” era vista come qualcosa di diabolico. Ci sono parallelismi con personaggi

come Carmen o Violetta, grandi eroine che trasgrediscono le regole della società

borghese e vengono sacrificate a un mondo maschile ostile. Mi interessava scoprire

perché, a quell’epoca, la gente era così ossessionata, affascinata e anche terrorizzata da

personaggi del genere.

Per i costumi mi sono ispirato a foto e disegni dell’epoca, con gli uomini in bianco e

nero, molto severi, che ostentano il proprio potere, e le donne in abiti sfarzosi dai colori

vivaci. Per la scenografia, Chantal Thomas e io ci siamo inventati un mondo un po’

precario, dove in qualunque momento tutto potrebbe crollare e disintegrarsi – come se

stessero ballando sopra un vulcano.

(Alcune considerazioni del regista Laurent Pelly tratte da un’intervista rilasciata a

Marian Lacombe pubblicata online e nel programma di sala del Metropolitan di New

York nel marzo 2012.Traduzione di Arianna Ghilardotti)

Opéra-comique in cinque atti e sei quadri

Libretto di HENRI MEILHAC e PHILIPPE GILLE

(dal romanzo dell’abate Prévost, 1731)

Musica di  JULES MASSENET

Nuova produzione 

In coproduzione con Royal Opera House, Covent Garden, Londra; Metropolitan Opera, New York; Théâtre du Capitole, Toulouse

Direttore  FABIO LUISI

Regia e costumi  LAURENT PELLY Scene  CHANTAL THOMAS

Luci  JOËL ADAM

Coreografia  LIONEL HOCHE 

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Date

Martedì 19 giugno 2012 ore 19.30 ~ prima rappresentazione

Venerdì 22 giugno 2012 ore 19.30 ~ turno D

Lunedì 25 giugno 2012 ore 19.30 ~ turno A

Venerdì 29 giugno 2012 ore 19.30 ~ turno E

Lunedì 2 luglio 2012 ore 19.30 ~ turno B

Giovedì 5 luglio 2012 ore 19.30 ~ turno C

Sabato 7 luglio 2012 ore 19.30 ~ fuori abbonamento

Prezzi: da 187 a 12 euro

Infotel 02 72 00 37 44 www.teatroallascala.org

IL LAGO DEI CIGNI al Teatro delle Muse

Tutto esaurito al Teatro delle Muse il 21 e 22 aprile (ore 20.30 il 21 aprile e alle ore 16.00 il 22 aprile) Il Balletto Accademico di Stato di San Pietroburgo, fondato da Leonid Jacbson, che si esibirà ne Il Lago dei Cigni, musica di Piotr Iľjič Čajkovskij e coreografie Marius Petipa e Lev Ivanov con la partecipazione della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal Maestro Mikhail Gertz.

I cast di danzatori, per quanto riguarda i solisti saranno due, uno si esibirà il sabato e l’altro nella seconda replica.

I solisti del cast di sabato 21 aprile sono: Artem Pyhacov, Principe Siegfried, Svetlana Smirnova, Odette/Odille, Maksim Tkačenko, Rothbart, Vladimir Dorohin, Il Giullare.

Domenica 22 aprile i ballerini solisti sono: Ivan Zajcev, Principe Siegfried, Alla Bočarova, Odette/Odille, Il’Ja Osipov, Rothbart, Vladimir Dorohin, Il Giullare.

Il lago dei cigni è stata nel 1877 la prima partitura di balletto scritta da un compositore sinfonico Piotr Iľjič Čajkovskij. Un salto qualitativo per il genere anche se è con la revisione della coreografia originale di Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1895 che questo balletto diventa sinonimo della grande scuola russa e del balletto classico. Il lago dei cigni è basato su racconti tradizionali russi e la versione di Petipa riflette la perfezione etera della coreografia che esalta la bellezza del movimento, la fantasie e la magia di un classico indiscutibile. Considerato uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo Il lago dei cigni, fu rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877, con la coreografia di Julius Wenzel Reisinger. Di quest’opera si sono succeduti, nel tempo, moltissimi diversi allestimenti, sebbene la maggior parte delle compagnie basi la propria messa in scena sul revival di Marius Petipa e Lev Ivanov per il Balletto Imperiale, presentato la prima volta il 15 gennaio 1895 al Teatro Imperiale Mariinskij a San Pietroburgo. Il libretto è basato su un’antica fiaba tedesca, Der geraubte Schleier (Il velo rubato) e la vicenda è costruita attorno all’amore tra il principe Siegfried e la bella Odette, costretta da un incantesimo a trasformarsi in cigno ogni giorno al sorgere del sole. Il giovane, dopo averle promesso amore eterno, viene irretito da Odile, figlia di Rothbart, il malvagio stregone che ha reso vittima del tremendo maleficio la protagonista della storia, e pare per un attimo tradire il giuramento fatto all’amata. La trappola ordita per lui dall’affascinante cigno nero, tuttavia, non potrà nulla di fronte al vero amore e la storia si concluderà con il trionfo dei buoni sui cattivi. Ancora una volta il Balletto Accademico di Stato di San Pietroburgo propone un capolavoro immortale, che unisce un’eccellente tecnica ad un’emozionante capacità espressiva

Info: 071.52525 biglietteria@teatrodellemuse.org, www.teatrodellemuse.org